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comunicato stampa

E\' scontro tra il comitato e gli ex dipendenti Sadam

2' di lettura
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dal Comitato Tutela della salute e dell\'ambiente
della Vallesina

www.comitatotutelasalute.info

Sabato 28 febbraio 2009 è apparso su un quotidiano locale un articolo dai toni forti intitolato “Noi, vere vittime della riconversione”.
In tale articolo vengono riportate le dichiarazioni di alcuni dipendenti della Sadam che hanno la caratteristica comune di sembrare ferme al luglio 2008, come se nel frattempo non si fossero susseguiti convegni, comunicati e confronti anche aspri.
Ma questa volta non smentiremo i ragionamenti: lo abbiamo fatto troppe volte.

Questa volta ci permetteremo di adottare la tecnica abusata dai nostri avversari: sindacare sul ragionatore anziché smentire il ragionamento.

A prescindere dal fatto che l’articolo è “emozionale”, segno della debolezza di una controparte incapace di ribattere con dati tecnici e scientifici ai nostri dati tecnici e scientifici, non si può non notare una singolare omonimia fra il firmatario dell’ articolo ed un nominativo che appare nella lista dei 30 avventizi, dei dipendenti Sadam, “avventizi tradizionali” che con la riconversione proposta sarebbero riassunti dall’azienda.

Lasciamo ai lettori qualsiasi conclusione, ricordando anche che ci sarebbe stato semplice suscitare clamore scendendo in piazza con i nostri figli intabarrati da mascherine antipolvere con cartelli “Non toglieteci l’aria” o “Non fateci morire di tumore”. Ma non l’abbiamo fatto perché abbiamo preferito condurre la nostra battaglia basandola su dati scientifici che pensavamo potessero essere universalmente compresi.

Riteniamo che certi atteggiamenti rischiano di essere irresponsabili e di alimentare uno scontro “fra poveri” che potrebbe degenerare. E’ infatti difficile comprendere la particolare attenzione di certi amministratori nei confronti di alcuni lavoratori che orwellianamente appaiono essere “più uguali degli altri”.

La domanda che poniamo nuovamente ai nostri amministratori è: quando i lavoratori della Sipe, della Ses, della NewHolland, della Merloni, della Caterpilar o della miriade di altre aziende che sono in fase di chiusura verranno a chiedervi conto del vostro operato e verranno a chiedervi il necessario per sfamare le proprie famiglie, cosa gli risponderete? Che avete dato 25 milioni di euro l’anno di soldi pubblici garantiti per 15 anni a Maccaferri per una riconversione “energivora” (e non energetica!!!) che potrebbe finire col non garantire neanche gli ormai famigerati 143?


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2009 alle 17:37 sul giornale del 02 marzo 2009 - 1251 letture