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Congresso Uisp Jesi: valori, risultati e sfide per il futuro

3' di lettura
2009
di Maria Chiara La Rovere
redazione@viverejesi.it

manifesto congresso Uisp Jesi
Si è svolto sabato 7 marzo il Congresso territoriale della Uisp Jesi. Dibattiti, proposte, l’elezione del direttivo territoriale e dei delegati al prossimo congresso regionale. Densa relazione del presidente Coppari.

Tra i presenti, l’assessore allo sport del Comune di Jesi Bruna Aguzzi e l’assessore regionale Fabio Badiali. Folta la partecipazione: 47 delegati su 51 e i rappresentanti di tanti direttivi territoriali.


Riconfermato il 100% del direttivo, a cui si sono aggiunte nuove leve. E riconfermato il presidente territoriale Uisp Jesi Claudio Coppari, che nella sua relazione ha fatto il punto della situazione, in un ampio spaccato che dal locale si è mosso ai problemi del sistema Italia e al cambiamento epocale portato da Barack Obama . Nel 2008 la Uisp Jesi ha festeggiato i suoi 25 anni, in concomitanza con i 60 anni della Uisp nazionale. “Il nostro Comitato è partito da 300 tesserati nel 1985 ed è arrivato l’anno scorso alla soglia dei 12.000, con associati di età compresa tra 0 e 90 anni, di tutte le fasce sociali e tutte le categorie di sportivi” – spiega con orgoglio il presidente Coppari.


Un’ampia attività quella della Uisp Jesi: Primi Passi, Settore Sport Gioco e Avventura, calcio, pallavolo, nuoto, ginnastica, judo, yoga, arrampicata sportiva, ruzzola, danza; lega Giochi Tradizionali, Lega Equitazione, Area Discipline Orientali, Area Anziani; gestione del Palazzetto dello Sport di Jesi, della palestra in piazza Garibaldi a Chiaravalle, dell’impianto balneare Solaria.


Una mission di grande rilevanza: “l’educazione perseguibile mettendo in campo i valori positivi che lo sport ha già in sé e che troppo spesso nelle Federazioni e nel Coni vengono disattese in nome del business e del risultato ad ogni costo” e il presidente rintraccia questi valori nel rispetto delle regole, del proprio corpo e dei propri limiti, l’educazione al lavoro per ottenere i risultati, l’integrazione, la solidarietà, il rispetto degli altri, il movimento come linguaggio universale che unisce e lo sport come contributo all’educazione universale. “Nel nostro piccolo, possiamo farlo anche noi associazionismo sportivo, tecnici, dirigenti sportivi”.


Tra le prossime sfide Coppari vede l’impegno a promuovere facce, idee e speranze nuove, dando spazio ai giovani. Ma c’è anche l’obiettivo di trovare una sede adatta alle dimensioni del Comitato e al numero di persone che vi lavorano. Non mancano le richieste alla Uisp regionale: un maggiore aiuto alle leghe Uisp, con i soldi ma soprattutto con l’apporto organizzativo, una maggiore attenzione soprattutto nel promuovere l’iniziativa lanciata proprio da Jesi: “raccogliere le firme non per una legge, ma per una nuova normativa regionale che non preveda l’obbligatorietà del certificato medico per attività ludio-ricreative e sportive non agonistiche, evitando il pagamento di 50 euro alle tante famiglie che hanno un figlio, un adulto o un anziano che fa un’attività”.


E tra gli obiettivi futuri, la riforma della legge regionale 47/97 “ormai superata dai tempi e iniqua” – dice il presidente – “non è possibile che le Federazioni ed il Coni, già finanziati ogni anno dallo Stato con 450 milioni di euro, possano accedere anche alle varie leggine regionali per la loro attività istituzionale” – e conclude – “la legge regionale deve finanziare lo sport per tutti e le Associazioni Sportive”.



... manifesto congresso Uisp Jesi
... Claudio Coppari, Fabio Badiali
... congresso Uisp Jesi
... congresso Uisp Jesi


manifesto congresso Uisp Jesi

Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2009 alle 23:32 sul giornale del 09 marzo 2009 - 2009 letture