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A Jesi una bottega di scrittura creativa per chi ama la poesia

3' di lettura
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di Maria Chiara La Rovere
redazione@viverejesi.it

Alessandro Seri, Valentina Conti, Rosalia Bigliardi
Partirà il 17 marzo la bottega di scrittura ‘La Tribù dalle pupille ardenti’, un percorso creativo per tutti coloro che leggono e scrivono poesie e per chi è curioso di provarci. Otto incontri presso la Sala della Salara di Palazzo della Signoria.

Un progetto promosso dall’Assessorato alla cultura del Comune di Jesi, in collaborazione con la Biblioteca Planettiana e curato dal poeta Alessandro Seri, dell’associazione culturale Licenze Poetiche. Otto incontri con lo scopo di condividere l’esperienza della scrittura con particolare attenzione al confronto. Partecipazione gratuita e senza iscrizione. Serata conclusiva il 3 luglio in piazza delle Monnighette con una pubblica lettura.


Il titolo richiama un verso di Charles Baudelaire, da ‘Zingari in viaggio’, ne I fiori del male, “metafora per indicare quelle attività culturali che a metà ʼ800, a Parigi, avrebbero portato allo sviluppo della cultura moderna e contemporanea” spiega Seri.


Sulla scia del progetto ‘Osservatorio regionale sulla scrittura’, che sta partendo e riguarda la narrativa, noi vogliamo occuparci in particolare di poesia” – afferma l’assessore alla cultura Valentina Conti – “gli incontri, che forniranno temi ampi di discussione, rappresentano uno stimolo per incontrarsi, parlare, fare poesia, e magari far venire fuori grandi poeti jesini”.


Il metodo di Seri, coordinatore della bottega, trae spunto dalla tradizione letteraria e didattica delle università americane. Gli incontri infatti includeranno diversi momenti: un’introduzione in cui si propongono stimoli letterari, musicali, visivi e sociali, una discussione tra i partecipanti sugli spunti ricevuti, circa 20 minuti in cui ognuno crea il prorpio componimento, la lettura del testo prodotto e la discussione finale sui testi letti, con proposte e osservazioni.


È un metodo basato sull’autocritica, dato che l’autore può decidere se leggere o meno il suo componimento, ma in questo secondo caso dovrà cestinarlo, proprio per favorire l’assunzione di responsabilità del testo” – precisa Seri – “ed è un metodo partecipativo che stimola il rapporto tra i partecipanti, nel rispetto della persona e dell’espressione dell’intimo”.


L’esperienza della bottega è nata a Macerata, dove è arrivata al sesto anno e da dove sono passati i migliori giovani poeti marchigiani, come Cristina Babino, Franca Mancinelli, Renata Morresi, Luigi Socci. Diversi partecipanti hanno già pubblicato le proprie poesie.


Massima libertà espressiva, potendo scegliere tra poesia metrica o libera, tra diverse lingue, compresi i dialetti, “magari creando commistioni e contaminazioni tra lingue diverse” propone Seri.


Il progetto rientra nella volontà di puntare sulla Salara per la contemporaneità e per i giovani” – afferma la direttrice della Biblioteca Planettiana Rosalia Bigliardi – “il vivere in città include anche questi momenti e luoghi privilegiati di relazione e comunicazione che ci coinvolgono intimamente”.


Di seguito, i temi e gli appuntamenti, tutti a Jesi presso la Sala della Salara di Palazzo della Signoria.


Martedì 17 marzo, ore 18.00: L’Io

Martedì 31 marzo, ore 18.00: La Poesia

Martedì 14 aprile, ore 18.00: Il vino

Martedì 28 aprile, ore 18.00: L’underealismo

Martedì 12 maggio, ore 18.00: La musica

Martedì 26 maggio, ore 18.00: La pittura

Martedì 16 giugno, ore 18.00: La crisi

Martedì 30 giugno, ore 18.00: La speranza


Serata conclusiva: 3 luglio, ore 21.00, Piazza delle Monnighette, con una lettura pubblica.


Info: www.comune.jesi.an.it

www.licenzepoetiche.it





Alessandro Seri, Valentina Conti, Rosalia Bigliardi

Questo è un articolo pubblicato il 11-03-2009 alle 19:24 sul giornale del 11 marzo 2009 - 2449 letture