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comunicato stampa

Porta Valle: con le nuove disposizioni vita impossibile in alcuni giorni della settimana

4' di lettura
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da Carlo Magrini

jesi
Le valutazioni di un abitante del centro storico sullo spostamento del mercato a Porta Valle.

Il commercio innanzi tutto, prima ancora dei diritti fondamentali degli abitanti del centro storico. E’ stato questo il mio primo pensiero quando ho capito (non nascondo che mi ci è voluto un po’) che i lavori per il rifacimento della segnaletica nei parcheggi della zona di Porta Valle non servivano per ripassare di bianco le aree di parcheggio per gli autoveicoli, ma per delimitare le zone dove si posizioneranno i venditori ambulanti nelle giornate di mercoledì e sabato. Infatti non avrei mai pensato che quando sarebbero partiti i tanto annunciati lavori di rifacimento di Via delle Terme – Piazza Federico II – Via Pergolesi, ci sarebbe stata una mente così malata da proporre lo spostamento del mercato settimanale presso i parcheggi della zona di Porta Valle.



Di fatto togliere contemporaneamente la possibilità di parcheggio in centro e nei parcheggi della zona di Porta Valle significa ricreare le stesse condizioni che si verificano durante i 3 giorni della fiera annuale di San Settimio, solo che in quel caso si tratta di 3 giorni una tantum facilmente sopportabili, mentre dal 18 marzo in poi queste condizioni si verificheranno per ben 2 giorni la settimana. L’alternativa, visto che i parcheggi di Piazza Baccio Pontelli e delle Conce sono già pieni adesso, è quella di parcheggiare in Via Mazzoleni o addirittura alla Stazione. Tutto questo lede la libertà delle persone, perché immaginate come possa essere simpatico per una ragazza rincasare di notte e dover parcheggiare alla Stazione per poi raggiungere a piedi Piazza Federico II, oppure per chi ha un bambino piccolo con passeggino fare lo stesso tragitto, anche di giorno…probabilmente si preferirà rimanere in casa piuttosto che uscire. Di casi ne potrei fare anche altri, ma chi ha deciso di spostare il mercato a Porta Valle probabilmente non si è immaginato proprio niente, se non magari la noia di dover sopportare le lamentele degli ambulanti, che evidentemente avrebbero dato più fastidio di quelle dei residenti. Possibile che non esistevano altre soluzioni?



E poi perché in questa decisione non sono stati coinvolti gli abitanti del centro storico? Non si poteva parlarne insieme magari convocando una riunione come è stato fatto in altre occasioni, invece di imporre decisioni già prese? Che fine ha fatto la democrazia? A preoccupare ulteriormente è la durata di questa situazione, infatti i lavori in Piazza Federico II potrebbero protrarsi ben oltre i 9 mesi programmati, vista l’alta probabilità di rinvenire reperti archeologi sotto l’attuale pavimentazione. Inoltre dopo che i lavori saranno terminati ci sarà ancora la possibilità di parcheggiare in centro? Sui quotidiani in questi giorni si legge di tutto e c’è chi dice che in ogni caso non si potrà più parcheggiare in Piazza Federico II.



Anche a me piacciono le piazze senza auto parcheggiate, ma dentro i palazzi che fanno da cornice alla Piazza ci vivono delle famiglie che, come tutte, hanno i loro diritti e le loro esigenze e se non sarà più possibile parcheggiare in prossimità della propria abitazione, tanto vale espropriare tutto il centro storico, svuotare i palazzi e trasformare il tutto in un bel museo a cielo aperto. Concludo facendo ancora una volta notare che già in condizioni normali vivere in centro storico non è semplice, vista la naturale scomodità del luogo, la carenza di parcheggi, spesso occupati da auto sprovviste della necessaria autorizzazione alla sosta e con i Vigili Urbani che non si fanno mai vivi e quelle poche volte che lo fanno dispensano multe anche ai residenti con la scusa di una ruota fuori posto...



Con le nuove disposizioni in vigore dai prossimi giorni la vita diventerà impossibile in alcuni giorni della settimana e rammarica molto notare che da questa amministrazione arrivino solo tegole e mai soluzioni. Spero sinceramente che in futuro cambi qualcosa e che anche certe decisioni, a dir poco avventate, vengano riviste quanto prima.



jesi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2009 alle 15:23 sul giornale del 13 marzo 2009 - 1717 letture