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comunicato stampa

Prc: basta con i centri commerciali

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da Partito della Rifondazione Comunista

Il Partito della Rifondazione Comunista, attraverso questo comunicato, vuole esprimere tutto il suo disappunto, per l’apertura dell’ennesimo supermercato che sorgerà all’interno del nuovo complesso commerciale realizzato nell’area Baldi.
Prima di tutto, ci teniamo a precisare che non è nostra intenzione mettere in discussione il criterio di edificazione dell’intero edificio, previsto tra l’altro dal piano regolatore, poiché, la sua realizzazione presupponeva dei criteri tecnici e di sostenibilità ambientale ben precisi.

Il problema che vogliamo porre all’attenzione è un altro, che ci lascia molto contrariati, al di là del fatto che tale edificio in futuro aggraverà notevolmente la già drammatica situazione del traffico in Via XXIV Maggio, creando gravi disagi alla viabilità della zona.

Quello che invece ci piacerebbe tanto sapere è che chi ha concesso la licenza all’apertura dell’ennesimo mega store, ci spiegasse con quale criterio si può permettere un’operazione del genere quando nel raggio di due Km, sono presenti almeno altre quattro strutture della stessa entità commerciale, equivalente a quella che sorgerà adesso.

E’ ora di dire basta a questa politica del “prego si accomodi” verso questi monopoli della grande distribuzione che da anni attuano politiche commerciali discutibili, che fanno del precariato la loro unica politica occupazionale. In linea con i nostri principi, non accetteremo mai queste operazioni che non fanno altro che mostrare in modo indelebile la follia di un sistema che sta portando la nostra società allo sfascio economico e sociale.

Rifondazione Comunista chiede, invece, che si segua una politica per la tutela e lo sviluppo delle piccole botteghe artigiane, dei mercati rionali, incentivando cosi una sana attività economica, nuova e vera occupazione, dando cosi un vero segnale di attenzione, ai veri problemi sociali di tutta la città.


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-03-2009 alle 23:43 sul giornale del 20 marzo 2009 - 1351 letture