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comunicato stampa

Il grande teatro, quello dei grandi attori, torna al Teatro Pergolesi

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da Amat Marche
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teatro pergolesi
Martedì 24 e mercoledì 25 marzo la stagione promossa dalla Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con l’Amat e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Jesi e realizzata con il contributo di Banca Popolare di Ancona propone in esclusiva regionale Copenaghen, un avvincente thriller scientifico-politico di Michael Frayn, affidato nell\'edizione italiana a tre grandi interpreti, Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice, diretti da Mauro Avogadro.

Il pubblico - mercoledì 25 marzo alle ore 17,30 presso le Sale Pergolesiane del Teatro - è invitato anche all’ incontro con la compagnia condotto da Gabriele Fava, professore di Fisica al Liceo Scientifico della città. Quali devono essere i rapporti fra potere politico e scienza? Può il progresso venire condizionato da scelte etiche? Quali sono i limiti e le responsabilità morali di chi si dedica alla ricerca scientifica? Sono interrogativi che segnano momenti importanti della nostra storia e che continuamente hanno cercato ansiosamente risposte, soprattutto in questi anni in cui così tanto peso hanno avuto le scoperte scientifiche sulle sorti dell\'umanità. Su queste domande si sofferma anche Copenaghen, straordinario testo teatrale di questi anni del drammaturgo inglese Michael Frayn.



Il testo è un inquietante \"processo a porte chiuse\", come ha voluto definirlo lo stesso Avogadro, il disegno drammatico di un serratissimo faccia a faccia, una disputa etica e scientifica a tre voci, densa di angoscianti riflessioni e interrogativi alla vigilia del primo devastante uso della bomba atomica nella seconda guerra mondiale. La vicenda è ambientata nel 1941 proprio nella capitale nordeuropea e ricostruisce l\'incontro, in una Danimarca occupata dai Nazisti, di due scienziati, entrambi Premi Nobel, un tempo maestro e allievo. Due ex compagni di ricerche costretti dalla guerra a guardarsi come due nemici. L\'ebreo danese Niels Bohr e il tedesco Werner Heisenberg (che formulò per primo il \"Principio di Indeterminazione\") si ritrovano così imprigionati in un labirinto di domande che stentano a trovare risposta, sommerse come sono da ambiguità e percorse da dubbi estenuanti sul rapporto tra scienza e morale. Umberto Orsini interpreta il fisico Bohr, un uomo umbratile e umorale, che una sera riceve, assieme alla moglie Margrethe - interpretata da Giuliana Lojodice - la visita del suo ex allievo.



Una visita veramente insolita quella di Heisenberg - Massimo Popolizio - e nei padroni di casa si instaura la certezza che essa non sia casuale. Ma quali sono allora i veri motivi della sua visita? Nella più solida tradizione anglosassone, il dubbio è amletico: forse il fisico tedesco, in nome della vecchia amicizia, vuol far sapere a Bohr - ormai schierato con la ricerca Alleata - che ancora non possiede (e con lui quindi il Terzo Reich) la formula della bomba; oppure è lì per cercare di trovare con lui un accordo per bloccare o rallentare, in maniera bilaterale, le ricerche sulle armi nucleari?; o ancora, è semplicemente lì per offrirgli protezione, magari in cambio di qualche segreto? Tutte ipotesi lecite e tutte in parte con un fondo di verità che non troveranno una risposta univoca, nemmeno nelle considerazioni che i tre personaggi esprimono oggi supponendo di tornare a parlare come spiriti del passato, mentre le ambiguità delle situazioni e delle personalità dei protagonisti disegnano semmai un nuovo, simbolico corrispettivo del \"Principio di Indeterminazione\".



“È raro – scrive Franco Cordelli sulle pagine del “Corriere della Sera” recensendo il debutto di Copenaghen - che un cronista di cose teatrali si arrischi a tanto; è raro che dica, senza mezzi termini, andate a vedere questo spettacolo, andatelo a vedere tutti, in specie voi che non andate mai a teatro, voi che lo detestate, o credete di detestarlo. (...) Copenaghen è teatro di una semplicità disarmante e di una intensità espressiva senza pari.” Le scene dello spettacolo – prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia – sono di Giacomo Andrico, i costumi di Gabriele Mayer, le luci di Giancarlo Salvatori e le musiche di Andrea Liberovici.


Informazioni e biglietti (da 12 a 28 euro):

Teatro Pergolesi 0731 206888,www.fondazionepergolesispontini.com Inizio spettacoli ore 21.



teatro pergolesi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2009 alle 15:42 sul giornale del 21 marzo 2009 - 1435 letture