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Difficoltà per il centro di Jesi

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da Talita Frezzi

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Cantieri spuntati nei punti strategici della città. Parcheggi ridotti all’osso. Il mercato settimanale trasferito a Porta Valle con un’evidente moria di gente al centro. Scarsi servizi. La chiusura della biglietteria alla stazione ferroviaria. La scala mobile spesso ferma. E centri commerciali che rischiano di schiacciare il piccolo commercio.
Tanti fattori che concorrono a un progressivo degrado della città e in particolare del centro storico, dove anche gli jesini stessi hanno difficoltà ad andare.

Cantieri allestiti in città, contemporaneamente, e nei principali punti: piazza Federico II, via Valche, viale Don Minzoni, via Cavour e parco del Vallato. Questi i maggiori, a cui se ne aggiungono una miriade di piccoli altri, con gli inevitabili disagi al traffico, le chiusure di alcuni spazi e la sottrazione di posteggi.

Il problema dei parcheggi, ormai miraggi nel deserto, era già stato ampiamente trattato anche tra gli scranni del consiglio comunale grazie alle ripetute interrogazioni sollevate dal consigliere di Forza Italia Gianni Montali. Posti che sono ridotti ulteriormente, specie nei giorni di mercoledì e sabato a Porta Valle, con lo spostamento del mercato settimanale da piazza Federico II. I lavori - iniziati una settimana fa e che si protrarranno per altri nove mesi - interessano la rimozione della vecchia pavimentazione, la risistemazione del sottofondo e una nuova posa in opera della pavimentazione in pietra (per un investimento nel Contratto di Quartiere di 400.000 euro).

E poi, i servizi scarsi tra cui la scala mobile di collegamento tra via Nazario Sauro e piazza Ghislieri, spesso ferma. La chiusura ormai ufficiale dell’unica biglietteria della stazione ferroviaria. Il fiorire di centri commerciali nella periferia sud della città dove ne insistono già altri, il che concorre a una compressione del traffico su via Gallodoro-via Valche-Asse sud e a una drastica concorrenza con il piccolo commercio del centro. “I problemi ce ne sono e tanti – sottolineano alcuni cittadini – serve un intervento politico forte per impedire che il centro e che la città in genere vadano verso un definitivo e irreversibile declino”.


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Questo è un articolo pubblicato il 23-03-2009 alle 21:36 sul giornale del 23 marzo 2009 - 1332 letture