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comunicato stampa

Maiolati: sulla Sadam il comitato non si accontenta delle parole di Carbini

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dal Comitato Tutela della salute e dell\'ambiente
della Vallesina

www.comitatotutelasalute.info

sadam
Rilevo quanto detto dal Sindaco Carbini relativamente alla questione SADAM nell’articolo da Voi pubblicato in data 28/03/2009.
Permettetemi alcune osservazioni, che rivolgerò, da cittadino votante, direttamente al Sindaco.
Prendo atto dal tono dell\'intervista che il Sindaco Carbini sembrerebbe essere tendenzialmente contrario alla nascita dell\'impianto, anche se reinvia qualsiasi discussione al momento della presentazione del piano da parte dell\'azienda.

E tuttavia è decisamente troppo poco caro Sindaco! E le spiego il perchè:

Il sottoscritto l\'ha personalmente informata della gravità della situazione, in presenza di un\'azienda, estranea al territorio, intenzionata a costruire impianti insalubri di prima classe ed a rischio di incidente rilevante. E questo in una zona AERCA (Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale).
Un amministratore seriamente preoccupato della salvaguardia del proprio territorio e della salute dei propri cittadini (e come Sindaco Le ricordo che Lei è il principale ufficiale sanitario del Comune) non si limita a levare gli occhi al cielo con rassegnazione di fronte ai reiterati rifiuti dell\'azienda a rendere edotta la comunità (ed i politici che la rappresentano) circa i suoi progetti.

Perchè vede, Sindaco, il progetto esiste, come ammesso dalla stessa azienda. Che però, per un capriccetto infantile (o per qualche altro motivo molto più da adulti) si rifiuta di renderlo pubblico. Lei questo lo sa, perchè io personalmente l\'avevo informata sulla questione.
\"Cosa potrebbe del resto fare un povero Sindaco della Media Vallesina da solo ? \" potrebbe rispondermi. Ma anche qui: più di una volta l\'avevo caldamente invitata a mettersi in contatto con i suoi colleghi di Chiaravalle, Monsano, Monte San Vito, Montemarciano e Rosora, che stanno cercando di organizzare un\'azione comune contro questo scempio. E l\'avevo invitata anche a farsi promotore di un\'iniziativa comune con gli altri Sindaci dell\'Unione dei Comuni, data l\'importanza che Maiolati riveste sul territorio.

Non ritiene che tutti insieme, sbattendo i pugni, avreste potuto avere maggiore attenzione e dignità, Voi e le popolazioni che rappresentate ?
Del resto, Sindaco, gli elementi per farsi una prima idea li aveva tutti. Aveva infatti i numerosi documenti che, come comitato, Le avevamo messo a disposizione. Aveva lo stesso parere della Commissione tecnica del Comune di Jesi che, pur se sospetta di non essere proprio terza, non aveva rilasciato certo un parere favorevole all\'azienda. Aveva le dichiarazioni del Dott. Vignaroli dell\'Arpam, secondo il quale ciò che viene emesso da API e SADAM viene respirato fino a Fabriano ed oltre (e quindi, come vede, il fatto che Maiolati non rientri propriamente in zona AERCA, non la mette al sicuro da danni, inquinamenti e problemi di salute della popolazione). E di tutto ciò io l\'avevo informata per tempo.

Lei ha ragione, Sindaco, quando parla di problema occupazionale. Il guaio è che tale problema non investe i 143 operai SADAM, ormai condannati, con questa specifica proposta di riconversione (ma non con altre, come abbiamo dimostrato proiettando l\'esperienza, analoga, di Forlimpopoli).
A meno di non voler prendere in seria considerazione la possibilità, per esempio, che a tempo indefinito prosegua a Jesi l\'insaccamento di zucchero proveniente dall\'Inghilterra IN TRENO !!! Ma io la ritengo troppo preparato in ambito economico, e troppo intelligente per dar credito a queste sciocchezze riportate nelle slides che Lei stesso cita.

Il vero problema occupazionale è piuttosto quello legato alla sopravvivenza dei posti di lavoro legati alle filiere agricole di eccellenza presenti nel nostro territorio.
Quando Lei, nel famoso convegno elettorale del PD organizzato a Moie, alla presenza dell\'augusto assessore Badiali (rigorosamente favorevole alla riconversione SADAM, come si evince dalle proposte di legge che va seminando in materia) si spese generosamente ricordando che le nostre filiere agricole d\'eccellenza sono le uniche strutture a non risentire (o per lo meno a risentire in misura molto minore) della crisi economica, e che come tali vanno particolarmente protette, io Le feci pubblicamente presente che tali strutture erano messe in serio pericolo da questa proposta di riconversione.

Lei sa perfettamente, perchè io l\'ho informata in tal senso, che impianti insalubri di prima classe ed a rischio di incidente rilevante come quelli cha va proponendo SADAM sono un colpo mortale ai disciplinari biologici, che salteranno immediatamente dopo l\'entrata in funzione di tali impianti.
Ma poniamoci il problema da un punto di vista più prosaico. Io Le ho fatto presente in maniera chiara che alcune importanti realtà produttive della filiera agricola hanno, già oggi, grossi problemi a giustificare agli occhi dei loro clienti la presenza della discarica di Moie.

Come pensa che si sentiranno, allorchè le delegazioni che sbarcano in aereo a Falconara, dopo aver goduto della vista della raffineria, vedranno, risalendo la Vallesina, impianti similari a Jesi ? Immagini la scena: gli alti camini del termovalorizzatore a biomasse da 18MW. I silos e gli impianti della raffineria di biodiesel da 250.000 tonnellate (una delle più grandi a livello italiano). L\'oleodotto che dovrebbe collegare Jesi e Falconara per il trasporto dell\'olio di palma (e di chissà cos\'altro). Gli impianti di stoccaggio dei gasoli e delle benzine (gli enormi contenitori che si vedono uscendo dalla superstrada a Falconara, per intenderci) che una famigerata delibera regionale propone caldamente di trasferire verso l\'interno. E se qualcuno, dall\'estero, deciderà di fare un\'inchiesta sullo stato dell\'inquinamento in Vallesina ? Quanto pensa che dureranno i nostri prodotti agricoli. E con loro tutti posti di lavoro collegati.

Ma questo Lei lo sapeva già, perchè io l\'avevo personalmente informata.
Per questo, Sindaco, la sua posizione in materia è assolutamente insufficiente.
E\' ancora in tempo, prima della fine del suo mandato, a dare qualche segnale concreto sulla questione. A meno che, ovviamente, la presenza dell\'assessore Badiali non sia per Lei di freno.


sadam

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2009 alle 23:27 sul giornale del 30 marzo 2009 - 1244 letture