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Canile: perchè l\'attività è redditizia per un privato e non per un ente pubblico?

bilancio 2' di lettura 03/04/2009 - \"Anche questo bilancio è passato: l’approvazione del bilancio 2009 è avvenuta nella seduta Consiliare del 30 marzo scorso ed è stato votato il piano delle alienazioni dei beni immobili, presentato dalla Giunta e approvato dalla maggioranza\".

Con tale documento è stata messa in vendita tutta una serie di immobili e di terreni, per un valore pari ad oltre € 2.000.000,00. La pratica è stata presentata in Commissione e in Consiglio Comunale, come fosse una semplice lista delle cose da fare, senza neanche motivare la reale strategicità o meno, di ogni singolo immobile.



Le richieste informative sollevate dai Consiglieri d’opposizione a seguito della non chiarezza circa le alienazioni, non hanno trovato risposta da parte della Giunta e tanto meno dalle forze di maggioranza. Al riguardo ho presentato un emendamento volto a cancellare il primo punto del documento riguardante l’alienazione del canile sito in Comune di Montecarotto, visto che il vecchio canile Comunale di Jesi è carente di box e che lo stesso Comune è costretto a pagare il ricovero dei cani randagi ai canili privati sostenendo la modica cifra, si fa per dire, di oltre € 140.000,00 all’anno, considerando altresì che il canile sito a Montecarotto non è mai entrato in funzione.



L’immobile sopra citato, fu acquistato nel 2006 dalla prima amministrazione Belcecchi per la cifra di € 200.000,00 ed è costituito da una casa rurale, parzialmente ristrutturata, su due piani, di circa 195,00 mq. e da 1 ettaro e ½ di terreno agricolo pianeggiante sul quale si trovano 29 box per cani. Oggi la seconda amministrazione Belcecchi lo vorrebbe vendere, per creare liquidità, ad un importo massimo stimato pari ad € 275.000,00, che non tiene conto di quanto complessivamente sostenuto (per acquisto e per opere realizzate, anche per i box).



Il confronto delle cifre mette in evidenza come tale operazione sia impropria: supposto che si riesca a realizzare tale vendita, in questo momento di crisi e di difficoltà del mercato immobiliare, a fronte di un ricavato di € 275.000,00 che, come previsto dal bilancio 2009, verrà utilizzato per la manutenzione delle strutture pubbliche e non per ampliare il canile Comunale di Jesi, si dovrà continuare a spendere € 140.000,00 – somma non trascurabile - l’anno per il ricovero dei cani in strutture private. Una riflessione sorge spontanea: se un imprenditore ha un riscontro economico positivo nell’investire i propri capitali in un canile, non si capisce come mai un ente pubblico come il Comune di Jesi non consideri redditizia tale attività.


da Cesare Santinelli
Consigliere Comunale PdL





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2009 alle 17:59 sul giornale del 03 aprile 2009 - 2770 letture

In questo articolo si parla di politica, bilancio, alleanza nazionale, Cesare Santinelli





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