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Il bilancio jesino fa discutere: Patto Democratico risponde al sindaco

Marcello Pentericci, Augusto Melappioni, Mario Sardella 2' di lettura 07/04/2009 - Botta e risposta tra minoranza e maggioranza: il bilancio previsionale del Comune di Jesi fa ancora discutere. All’indomani dell’approvazione del documento, tante le polemiche. Poi la risposta del sindaco. Ma Il Patto Democratico di centro sinistra non ci sta: “questa amministrazione è cieca e sorda a qualsiasi voce che costituisca critica o motivo di riflessione”. Il sindaco? “Affetto da berlusconismo”.

Prima e dopo l’approvazione del bilancio 2009, tante le critiche, soprattutto sulla consistenza del fondo di solidarietà, per molti troppo esiguo e da incrementare tagliando sulle consulenze. Il Patto Democratico torna a ribadire le sue posizioni e ad accusare l’amministrazione di aver completamente eluso gli argomenti di critica, rispondendo per le rime alle ultime dichiarazioni del sindaco Belcecchi.


Le proposte avanzate dal Patto Democratico partivano dal presupposto che in una situazione di crisi economica come quella che stiamo attraversando si potesse e si dovesse fare di più per incrementare il Fondo di Solidarietà – dicono i rappresentanti di Jesi è Jesi, Unione di Centro e Movimento Repubblicani Europei – per questo motivo sono stati proposti 13 emendamenti e 3 risoluzioni che sono quindi fatti e proposte concrete e non demagogia né facile populismo”.


E dal centro sinistra “ribelle” della minoranza non si placano gli strali contro le discusse consulenze, questione mai sopita che ha portato anche a tarda ora l’approvazione del bilancio una settimana fa. “Siamo convinti che in questo particolare momento fosse più importante incrementare il fondo di solidarietà piuttosto che conferire incarichi di consulenza per: ‘impianti di distribuzione carburanti’, ‘somministrazione alimenti e bevande’, ‘imprenditoria agricola’, ‘sviluppo economico marketing urbano’, ‘piano energetico ambientale’, ‘Jesi città creativa’ e via dicendo”.


E l’attacco è diretto e pungente: “Se poi parliamo di onestà intellettuale, non possiamo certo prendere lezioni da questo Sindaco. Dire che le tariffe della casa di riposo sono basse non è una risposta! Nessuno ha messo in discussione la gestione della Casa di Riposo né l’operato del Consiglio di Amministrazione ma se veramente si opera per ridurre le difficoltà delle categorie più disagiate, riteniamo che gli anziani e i non autosufficienti rientrino in queste. Con il suo modo di fare, con la sua totale insofferenza alle critiche e con le stesse parole che usa nelle sue argomentazioni, il sindaco sembra sempre più affetto da quel ‘berlusconismo’ che a parole dice di voler combattere e dobbiamo tristemente rilevare che ‘il replicante’ è, a volte, peggiore dell’originale”.






Questo è un articolo pubblicato il 07-04-2009 alle 22:28 sul giornale del 07 aprile 2009 - 4051 letture

In questo articolo si parla di politica, Augusto Melappioni, Maria Chiara La Rovere, Mario Sardella, Marcello Pentericci





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