Quantcast

Maiolati: a Moie la Liberazione dei Bambini

2' di lettura 27/04/2009 - La Liberazione dei bambini. Così potrebbe definirsi la mattinata di sabato 25 aprile a Moie di Maiolati. Molti in piazza Santa Maria per celebrare i 64 anni dalla Liberazione, comprese le nuove generazioni.

Un corteo di autorità e cittadini, aperto dalla banda “L’Esina”, è partito dall’incrocio fra via Giovanni XXIII e via Risorgimento per poi raggiungere piazza Santa Maria, dove per l’occasione è stato riportato il monumento ai due partigiani Augusto Chiorri e Libero Leonardi barbaramente trucidati il 14 luglio 1944, proprio a pochi passi dal luogo dove sono state posizionate le lapidi. Monumento che dopo la conclusione dell’intervento di sistemazione urbanistica tornerà nella piazza dell’eccidio.


Tanti i bambini presenti, in una manifestazione che ha coinvolto amministrazione comunale, Anpi (associazione nazionale partigiani), alunni dell’Istituto comprensivo “Carlo Urbani”, insegnanti e cittadini. In piazza, la deposizione della corona di alloro, Bella ciao, Inno di Mameli e Il silenzio, nelle note della banda, a ricordare una storia mai scontata e sempre toccante.


È fondamentale trasmettere ai giovani il senso dell’evento che celebriamo e ricordiamo togliendo il pericoloso strato di polvere che può favorire chi ne voglia dare una lettura distorta” ha detto il sindaco Giancarlo Carbini parlando di una festa di tutti, che “fa parte della storia della Repubblica”. E il ricordo è andato a coloro che furono uccisi in queste valli dai nazifascisti, come Augusto Chiorri e Libero Leonardi a Moie, Giannino Pastori a Poggio San Vicino, Tullio Ceccacci a Serra San Quirico, e va a persone quali don Egidio Lorenzetti, che si prodigò per portare aiuto e cibo ai partigiani.


E la giovane Stefania Giacomini porta il saluto dell’Anpi regionale, dicendosi commossa nel vedere tanti bambini e a loro rivolge il suo appello: “dietro la Costituzione c’è la storia di Liberazione combattuta coraggiosamente dai partigiani: leggetela per poter difendere i valori racchiusi in essa ed impedire che ve li portino via”. “Oggi ricordiamo chi ha combattuto e ci ha consegnato il valore più grande: la libertà” ha detto Sebastiano Mazzarini,sindaco dei ragazzi.


Poi la voce commovente dei bambini, nelle poesie di Italo Calvino e Bertold Brecht e in una Auschwitz (immortale opera di Francesco Guccini) da brividi, da loro cantata senza accompagnamento musicale. La celebrazione si è poi spostata a Maiolati Spontini. Raduno in piazza della Vittoria, con la Filarmonica “G. Spontini”, e corteo fino a Largo Pastori.








Questo è un articolo pubblicato il 27-04-2009 alle 19:26 sul giornale del 27 aprile 2009 - 3749 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Maria Chiara La Rovere





logoEV
logoEV