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Esercitazione per i bambini delle scuole alle prese con una simulazione di terremoto

terremoto 2' di lettura 29/05/2009 - Venticinque classi ed oltre 400 bambini coinvolti venerdì 29 in una grande prova di esercitazione di protezione civile. Sono gli alunni dell\'Istituto comprensivo “San Francesco”, e dunque le materne “Sbriscia” e “Rodari”, le elementari “Cappannini” e la media “Lorenzini”, scuole ricomprese nell\'asse viale Verdi - viale Martin Luter King.

Con il via alle 10.15/10.30 sarà simulato un terremoto e sarà sperimentato, con l\'ausilio del Comune di Jesi e delle associazioni di volontariato, sotto l\'ègida della protezione civile di Ancona, l\'intervento di soccorso. Sessantacinque i volontari impegnati, oltre al personale del Comune, dei vigili del fuoco, della croce rossa.


I bambini, sulla base delle indicazioni fornite dai rispettivi insegnanti, lasceranno in maniera ordinata le scuole e si raduneranno presso l\'area di ammassamento individuata negli adiacenti impianti sportivi. Qui sarà montata la tendopoli e si allestirà il campo base per le comunicazioni. Verranno simulati interventi su feriti e su dispersi, con l\'asulio delle unità cinofile.


I tecnici del Comune ed i i vigili del fuoco effettueranno i controlli strutturali agli edifici, mettendo in sicurezza gli impianti luce e gas. Il tutto si concluderà alle 12.30. L\'iniziativa, che ha preso le messo dalla dirigente scolastica e viene coordinata dall\'Associazione nazionale carabinieri di Jesi che ha chiamato per l\'occasione anche i volontari di Chiaravalle, Filottrano, Ostra e Senigallia, vedrà il coinvolgimentio delle Unità Cinofile di Soccorso di Jesi e dei volontari due club radioamatori.


Sarà l\'occasione per sperimentare l\'efficienza e l\'efficacia del piano di protezione civile del Comune di Jesi che contempla oltre dieci casi di emergenza: oltre al terremoto, il dissesto idrogeologico, l\'incendio, il rischio industriale e così via. Il piano è costantemente verificato e puntualmente aggiornato sulla base di nuove normative o disposizioni e sollecitazioni provenienti dalla Protezione Civile di Ancona con la quale si è sempre in contatto.


Per funzionare perfettamente è indispensabile effettuare sperimentazioni e coinvolgere i cittadini, specialmente le più giovani generazioni. Dopo l\'Istituto comprensivo “San Francesco” saranno effettuate altre simulazioni negli altri tre Istituti comprensivi, dando così voce alle disposizioni di legge che erano già stata richiamate dal sindaco Fabiano Belcecchi.


Proprio il primo cittadino, all\'indomani del devastante terremoto in Abruzzo - consapevole dell\'onda emotiva che tale calamità aveva suscitato nella popolazione, in particolare tra le più giovani generazioni che attraverso la televisione hanno avuto modo di vedere i tragici effetti del sisma rimanendone particolarmente colpiti - aveva dato disposizione all\'Ufficio di protezione civile affinché venissero presi contatti con i dirigenti di Istituti comprensivi della città così da poter rinnovare al più presto le periodiche lezioni divulgative sui comportamenti da tenere in caso di calamità naturali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-05-2009 alle 17:24 sul giornale del 29 maggio 2009 - 1416 letture

In questo articolo si parla di attualità, terremoto, jesi, Comune di Jesi





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