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Perchè Eridania e Powercrop sembrano non curarsi delle osservazioni dei cittadini?

dibattito riconversione Sadam 4' di lettura 30/05/2009 - Si è svolta a Fermo l’assemblea pubblica, obbligatoria nella procedura della Valutazione di Impatto Ambientale, per la presentazione alla cittadinanza del progetto della Centrale a Biomasse da 24 MW proposto per la riconversione dello zuccherificio di Fermo.

Anche il Comitato di Jesi, che fa parte assieme ai Comitati di Fermo, Russi e Cartiglion Fiorentino del coordinamento dei comitati ex Sadam, è stato presente a tale importante appuntamento. Ci rendiamo conto che per l’Ing.Cinti e per tutto il gota della Sadam e della PoweCrop (la ditta che ha presentato il progetto) trovarsi davanti diverse centinaia di persone inferocite perché NON VOGLIONO questi impianti era una situazione sicuramente imbarazzante e difficile. Ciò che ci ha sorpreso è stato l’atteggiamento dei dirigenti Sadam e Powercrop: tali signori, lo ricordiamo, stavano presentando un progetto che immetterebbe sul territorio fermano,e quindi anche nei polmoni dei cittadini presenti, 48 tonnellate annue di PTS (polveri sottili), 120 tonnellate annue di NOX (ossidi di azoto), 144 tonnellate annue CO (monossido di carbonio) (questi sono i dati dichiarati dallo stesso proponente nello Studio di impatto ambientale).



Più altre tonnellate di inquinanti che proverrebbero dagli altri impianti proposti a Fermo (produzione e combustione di biogas, frantoio). Non proprio aria fresca, insomma. Ebbene, davanti a ciò, ci saremmo aspettati un atteggiamento un po’ meno altezzoso ed un po’ più rispettoso anche delle ovvie eventuali resistenze. Da subito, invece, l’atteggiamento dei dirigenti e degli ingegneri Eridania e Powercrop presenti (ne abbiamo contati circa una decina!) è stato quello di dire: “Tutto a posto, Il progetto, sarà la fortuna di questa zona, per i vostri agricoltori, ecc…”, il tutto riassunto dal rassicurante slogan “Dalla zolla al Kilowattora” che ha davvero offeso l’intelligenza di chi era presente, con ovvie infervorate reazioni, non difficili da immaginare per chi legge.



Da notare poi, che, davanti alle osservazioni presentate dai tecnici dei comitati, la risposta di Cinti e di Sadam è stata, ancora una volta: Grazie e arrivederci! E in fila indiana se ne sono andati, con le loro cartelline piene di slide sottobraccio. Ancora una volta così, come capitato al Consiglio Comunale aperto di Monsano, come a quello di Monte San Vito, ecc.… Ma perché, allora, nonostante non riescano a sostenere un dibattito ed a giustificare dei progetti che sembrerebbero sempre più impresentabili, i signori suddetti continuano imperterriti a riproporre le stesse cose? Perché sembrano non curarsi delle osservazioni dei cittadini? Riconoscono forse come interlocutori soltanto alcuni nostri politici locali, sicuramente più accondiscendenti? Ricorderei comunque ai signori della Powercrop, ma soprattutto agli appena menzionati politici amici della riconversione, che la passerella dei politici locali fermani di tutti gli schieramenti presenti all’assemblea ha evidenziato un leitmotiv comune di contrarietà assoluta a questi impianti.



Senza entrare nel merito delle singole dichiarazioni, non possiamo da Jesi non evidenziare l’intervento categorico della presidente della Commissione Ambiente della Regione Marche, Consigliere Regionale Rosalba Ortenzi che si è concluso con un “NON VOGLIAMO CHE VENGANO COSTRUITE QUESTE TIPOLOGIE DI CENTRALI NE’ A FERMO NE’ DA NESSUN ALTRA PARTE”. Benissimo, Consigliere Ortensi, finalmente! Grazie… I suoi colleghi di maggioranza e di partito Badiali e Petrini, nonché il Sindaco di Jesi ed altri sindaci più o meno favorevoli all’insediamento in zona AERCA degli ennesimi impianti inquinanti, finalmente hanno avuto un messaggio chiaro dalla Regione Marche. Essere nati a Jesi o nella Bassa Vallesina non deve essere una condanna. Nessuno di noi, nessuno dei nostri figli si merita di vivere, a causa delle scelte di certi politici, in uno dei territorio più inquinati d’Italia. Nessuno di noi si merita un tumore a causa di certe scellerate scelte fatte da certi signori della politica locale. Ricordiamo a tutti i cittadini che va avanti la raccolta delle firme contro Raffineria e Centrale a biomasse e continueranno i banchetti per le vie del centro di Jesi e Chiaravalle anche durante questo fine settimana.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2009 alle 17:45 sul giornale del 30 maggio 2009 - 1448 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, Vallesina, Comitato Tutela della salute e dell\'ambiente della Vallesina, Massimo Gianangeli, marco gambini-rossano, gabriele fava, padre natale brescianini





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