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Chiaravalle: pensionato agli arresti domiciliari per un\'inchiesta hard

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di Talita Frezzi
redazione@viverejesi.it

Il pensionato di 64 anni originario di Belvedere Ostrense ma residente a Chiaravalle arrestato nel corso di una maxi inchiesta a luci rosse è tornato a casa.

Ma non da cittadino libero, bensì agli arresti domiciliari. Alberto Lucarelli, questo il nome dell’uomo, è in attesa del processo che sarà celebrato in Sardegna. Arrestato un mese fa dalla squadra mobile di Ancona in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Nuoro Francesco Verderese, deve rispondere di sfruttamento e induzione alla prostituzione e gestione di una casa d’appuntamenti.

Come lui, sono finite nei guai altre tre persone del Nuorese, tutte arrestate. Il suo legale di fiducia Moreno Giaccaglia, subito dopo l’interrogatorio di garanzia del gip del Tribunale di Ancona Alberto Pallucchini, ha inoltrato istanza all’autorità giudiziaria di Nuoro per avere la revoca della misura cautelare. Il gip Verderese ha accolto la richiesta e sostituito la misura restrittiva della detenzione in carcere negli arresti domiciliari.

Questa decisione - commenta soddisfatto il legale - ci fa pensare in termini più ottimistici sulla posizione giudiziaria del mio assistito, che potrebbe essere valutato con ruolo marginale in questa complessa vicenda. Attualmente siamo in fase di indagine preliminare, il processo non è stato ancora fissato. Ma Lucarelli - padre di cinque figli e nonno di sei nipoti, oltretutto invalido civile al 100% - si è sempre dichiarato estraneo ai fatti”.

L’uomo è finito nella maxi inchiesta hard assieme ad altre tre persone, tutte arrestate. Ma avrebbe negato ogni addebito, aggiungendo di non essere mai andato a Nuoro (anche per via delle sue condizioni di salute) e di aver solamente offerto a delle ragazze - per lo più provenienti dall’Africa, dall’Europa dell’Est e dalla Romania - il numero di telefono di titolari di locali notturni che conosceva, per aiutarle. Sarebbero state poi le stesse ragazze, sempre secondo la ricostruzione fatta dall’uomo agli inquirenti, a portare avanti le trattative sul tipo di prestazione da effettuare nei night club.



Questo è un articolo pubblicato il 12-06-2009 alle 00:57 sul giornale del 11 giugno 2009 - 1897 letture