x

SEI IN > VIVERE JESI > CRONACA
articolo

Radiocronista casertano ferito durante la partita: guerra giudiziaria con l\'Aurora Basket Jesi

2' di lettura
1403
di Talita Frezzi
redazione@viverejesi.it

euro
Una partita decisamente movimentata quella disputata al PalaTriccoli di Jesi l’8 giugno dello scorso anno tra la Fileni Jesi e la Pepsi Caserta.
Un march valido per la terza finale del campionato di lega due, ma che fa ancora discutere perché un giornalista - Fabio Testa, 31 anni, radiocronista per la radio “Prima Rete” di Caserta - rimase ferito al sopracciglio destro durante un lancio di oggetti.

Che a detta del casertano, fu da parte dei tifosi jesini (da qui la citazione per danni all’Aurora basket Jesi srl per responsabilità oggettiva della sua tifoseria), mentre secondo la Società sportiva di Jesi fu invece da parte della compagine dei sostenitori degli avversari. L’incidente si verificò proprio dopo l’espulsione di un giocatore del Pepsi Caserta dal parquet di gioco. Il giornalista fu medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Jesi con una prognosi di 18 giorni.

Ma Testa dopo l’incidente ha sporto denuncia al commissariato e si è aperta un’inchiesta presso la Procura della Repubblica di Ancona. Rappresentato in aula dagli avvocati Francesco Nucera e Dario Testa, ha citato per danni l’Aurora Basket Jesi in quanto oggettivamente responsabile del comportamento tenuto durante gli eventi sportivi dai propri tifosi. La prima udienza è fissata per il 23 giugno al Tribunale Civile di Jesi davanti al giudice Sonia Piermartini. Ma la Società jesina smentisce e si dichiara estranea ai fatti.

“I lanci di oggetti - rende noto l’Aurora basket Jesi - vennero effettuati da parte della tifoseria casertana e non certo da quella jesina, come tutti i presenti a quella partita ricorderanno. Testimonianza ne è il fatto che Fabio Testa era stato colpito al sopracciglio destro proprio perché il lancio di oggetti proveniva dalla sua destra, ovvero dalla zona in cui albergavano esclusivamente tifosi provenienti da Caserta”. Il giornalista fu soccorso dall’addetto stampa della società jesina, che non ritiene di dover formulare le sue scuse.

“Queste non dovevano essere esplicitate da un rappresentante della Società jesina (che tuttavia aveva espresso solidarietà a Fabio Testa) – precisa l’Aurora basket - dato che l’oggetto lanciato proveniva con ogni probabilità dal settore occupato dai tifosi casertani”.


euro

Questo è un articolo pubblicato il 12-06-2009 alle 01:14 sul giornale del 11 giugno 2009 - 1403 letture