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comunicato stampa

Nuovi incontri per parlare di nuovi obbiettivi lavorativi

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da Daniele Massaccesi
Alleanza Nazionale

daniele massaccesi
Incontri, riunioni, tavoli, e qualche chiacchiera, spesso inutile o demagogica.

Mentre cerchiamo tutti, in modo diverso e con ruoli e responsabilità differenti, di capire e di arginare, se possibile, gli effetti dolorosi di un problema enorme che sta interessando e coinvolgendo il nostro Paese, e non solo, quale quello del lavoro e delle ripercussioni, derivanti dalla crisi economica “globale”, sull’occupazione e sulla nostra economia, non ci si può non domandare se, nella nostra città, distratta da altri argomenti, non si stia per caso sottovalutando il problema New Holland, e la crisi che sta attraversando l’azienda ed il relativo mercato, ed i possibili sviluppi.


Se è vero che è la stessa FIAT/ CNH, in qualche modo, a parlare di nuove linee di produzione, in Turchia ed anche in Uzbekistan (“…..la sede di Tashkent amplia le attività per rafforzare la posizione di CNH e punta a diventare uno degli stabilimenti produttivi strategici per il gruppo in Asia Centrale…


Oggi CNH è l’azionista di maggioranza di quattro joint-venture in Uzbekistan:entro la fine del 2009 verrà avviato in loco anche il montaggio di altro tipo di trattore: i nuovi trattori rappresentano un’enorme opportunità di mercato, trattandosi del segmento di gran lunga più importante in termini di volume industriale totale. La sede uzbeka punta a diventare uno degli stabilimenti produttivi più strategici di CNH, con sbocchi sia sul mercato locale sia su tutti i mercati della CSI.....).


C’è di che temere per lo stabilimento di Jesi e non ci si può non domandare quali ripercussioni tuttociò possa avere per l’occupazione e per le maestranze di Jesi, e se le delocalizzazioni così attuate, e su cui l’azienda mostra di puntare decisamente, anche per ragioni di mercato e strategiche, avranno effetti e ripercussioni molto rilevanti – e negativi - per la produzione e l’occupazione a livello locale, entrambe già in sofferenza, e da tempo, con ulteriori sensibili diminuzioni.


Non si vuole fare allarmismo, si intende solo aprire una discussione, auspicabilmente costruttiva, per affrontare un problema, serio e grave sperando peraltro di essere smentiti, a favore di chi tutela, custodisce e rispetta uno dei diritti fondamentali, quello del lavoro, coinvolgendo ogni parte, responsabilmente.



daniele massaccesi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2009 alle 18:22 sul giornale del 17 giugno 2009 - 1197 letture