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Maiolati: a Moie la Banda della Polizia di Stato e l’Esina per l’addio a Roberto Landi

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di Talita Frezzi
redazione@viverejesi.it

La Banda della Polizia di Stato di Roma e l\'Esina di Moie, insieme per salutare l\'ispettore Roberto Landi. Il musicista, 43 anni, era direttore e maestro della Banda L\'Esina di Moie. E\' rimasto vittima di un tremendo incidente stradale domenica mattina, lungo la statale 76 nei pressi dello svincolo per Genga.

Era diretto a Roma, per un concerto della Banda della Polizia di Stato. Ieri, alla chiesa Cristo Redentore di Moie, si sono svolti i funerali.

Oltre un centinaio i musicisti delle bande intervenuti e in lacrime, per suonare la marcia dell\'addio a questo sfortunato padre di famiglia. Una cerimonia funebre molto commossa e partecipata, tante le dimostrazioni di affetto giunte alla moglie Stefania, al figlio tredicenne Edoardo, ai genitori Caterina e Aduse. Non sono voluti mancare anche il questore di Ancona Giorgio Iacobone, il vice questore Agata Cabino, il dirigente dell\'ufficio tecnico gestionale di Roma Mauro Pantano (in rappresentanza del Capo della Polizia di Stato di Roma), il presidente del consiglio regionale Raffaele Bucciarelli, il sindaco di Maiolati Giancarlo Carbini, il presidente della Banda Città di Jesi Remo Uncini. C\'erano tantissimi rappresentanti del mondo bandistico, musicale e associazionistico della Vallesina, oltre alle Bande Musicali Città di Ostra e Ancona con gli stendardi.

La Banda della Polizia di Stato, con i suoi 85 elementi, diretta dal maestro e vice questore aggiunto Maurizio Billi ha eseguito alcuni brani del repertorio militare. Mentre L\'Esina diretta dal maestro Samuele Faini, pezzi di Handel, colonne sonore celebri e pezzi bandistici. La cerimonia funebre è stata concelebrata dal cappellano militare della polizia di Stato di Ancona don Antonio Lazzerini, dal parroco don Fabio Belelli e dal missionario padre Francesco Carloni.

\"La vita di Roberto - dice il cappellano militare nella sua omelia - continuerà nella nostra passione per la musica e negli eventi che le nostre mani sapranno costruire. Siamo sicuri che lui oggi suona per una banda diversa…\". \"Ancora ti vediamo - hanno letto in un messaggio di cordoglio i colleghi della banda di Moie - vediamo la tua forza di vivere e suonare, il tuo modo di insegnare e spronare i più giovani a vivere con entusiasmo l\'esperienza della banda. Sei speciale Roberto, un esempio che non dimenticheremo mai. Ogni nota che uscirà dai nostri strumenti sarà dedicata a te\".

Sul sagrato, il feretro coperto di rose rosse è stato salutato dalla marcia di ordinanza della Polizia di Stato e scortato a piedi, con la banda in testa al corteo funebre, fino al vicino cimitero di Moie per la tumulazione.



Questo è un articolo pubblicato il 25-06-2009 alle 01:09 sul giornale del 24 giugno 2009 - 5453 letture