Teatro alla Panna: i contributi servono a pagare un\'intera rassegna teatrale

Roberto primavera 4' di lettura 12/07/2009 - \"Un comunicato stampa recentemente diramato dal consigliere comunale Roberto Paradisi ci obbliga ad intervenire per alcune precisazioni\".

Innanzi tutto un po\' di storia Il Teatro alla Panna, compagnia di teatro per burattini, nasce nel 1982 per idea di tre amici appassionati di teatro, quasi per gioco. Lo stesso nome voleva dare un senso di leggerezza alla neonata esperienza di cui non si prevedevano assolutamente gli sviluppi futuri. Le prime uscite pubbliche nelle vie adiacenti il Corso 2 Giugno. Arrivavamo con un Apetto , montavamo la \"baracca\", mettevamo dieci panche di legno e alla fine dello spettacolo si andava verso il pubblico col cappello. Coi pochi soldi, birra e salsicce. I cittadini senigalliesi accolsero da subito con simpatia e favore crescente i burattini del Teatro alla Panna, seppure artisticamente molto acerbi.



Da lì in poi cominciarono pian piano ad arrivare richieste da parte di feste, sagre, qualche bagnino e poi scuole, asili, comuni. A quel punto divenne indispensabile lavorare a compenso fornendo regolare fattura. Si trattava di scegliere se continuare in maniera amatoriale o \"professionale\". Optammo titubanti per la seconda: finiva la fase spensierata, ci sarebbero stati da pagare regolarmente un commercialista, i contributi, ecc. L\'estate del 1985 l\'allora assessore alla cultura Silvana Amati, dopo aver assistito ad un nostro spettacolo col suo figlioletto ci chiese se ce la sentivamo di organizzare per il Comune un piccolo festival di teatro di burattini e marionette per l\'estate successiva. Per noi fu un riconoscimento importante e anche un\'occasione di crescita, perché a quel festival, che chiamammo Uomini & Pupi, invitammo alcuni Maestri della tradizione burattinesca italiana (secolare), Una tradizione, rinomatissima a livello internazionale, che veniva percepita dal pubblico in via d\'estinzione e che viveva invece proprio in quegli anni una felice fase di ricambio generazionale cui anche noi potemmo inaspettatamente partecipare.



Da quel momento il Teatro alla Panna ha cominciato ad essere a sua volta invitato ai vari festival e rassegne teatrali in tutta l\'Italia, lavorando con continuità, con gli alti e i bassi legati alle varie fasi di crisi economica, alle mode culturali e quant\'altro. Da quel momento la nostra compagnia ha riscosso anche un successo crescente nella nostra città, frutto di un rapporto strettissimo con un pubblico fedele che continua a seguire i nostri spettacoli anche dopo l\'infanzia. Alla prima della nostra ultima produzione, \"L\'erba diavolina\", hanno assistito circa mille spettatori. Dello stesso consenso gode la rassegna estiva Baracche & Burattini che da anni organizziamo per il Comune, tanto che ormai da qualche anno si parla di \"crisi di crescita\": al Foro Annonario ci sono mediamente 5-600 spettatori a spettacolo, troppi per questo tipo di rappresentazioni e così dall\'anno scorso l\'Amministrazione Comunale ha deciso di aprire un nuovo spazio (il cortile della Biblioteca Antonelliana per spettacoli di piccole dimensioni) e di raddoppiare il numero degli spettacoli.



I contributi che il Teatro alla Panna riceve ogni anno dal Comune, da molti anni, servono a pagare gli spettacoli delle diverse compagnie invitate alla rassegna, la loro ospitalità, l\'organizzazione e la direzione artistica. Quest\'anno per esempio 17.000 euro andranno a pagare 12 spettacoli, alcuni di compagnie di livello internazionale (con un rapporto qualità - prezzo - partecipazione ottimo). Il pubblico protesta perché ne vorrebbe di più. Riteniamo di poter dire che il Teatro alla Panna sia una piccola ma solida realtà, fortemente radicata nel tessuto culturale cittadino. Noi siamo orgogliosi della nostra storia, confortati in ciò dai giudizi delle persone che seguono e conoscono il nostro lavoro.



A chi vuole sporcare questa storia insinuando il dubbio che i soldi dei senigalliesi vengano \"regalati\" alla nostra compagnia per servilismo nei confronti dell\'Amministrazione, ricordiamo che negli anni della giunta Mariani il Teatro alla Panna ha gestito cifre ben più consistenti delle attuali per organizzare spettacoli e concerti. Eppure in quegli stessi anni il burattinaio Roberto Primavera metteva alla berlina, come verde, con le sue vignette il sindaco Mariani, come ha continuato a fare in seguito con i suoi successori, senza alcun calcolo politico.



La militanza politica di Roberto Primavera è sempre stata ben distinta dal suo lavoro col Teatro alla Panna e tale distinzione è sempre stata chiara a tutti. Tranne evidentemente al consigliere Roberto Paradisi, al quale interessa solo sottolineare che \"il Teatro alla Panna incassa 17.000 euro\" senza dire (scorrettamente) che serviranno a pagare un\'intera rassegna teatrale.



Teatro alla Panna

Luca Paci

Roberto Primavera






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-07-2009 alle 15:51 sul giornale del 13 luglio 2009 - 4427 letture

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