Mancini su parco della Cesanella: perchè costruire un campus che coprirà metà del territorio?

roberto mancini 04/08/2009 - \"L\'intervento dell\'IDV di Senigallia sul Parco della Cesanella, a cui sono seguite repliche altrettanto interessanti, mi sollecita ad esporre alcune considerazioni con l\'intento di fare maggiore chiarezza\".

Sul piano dei rapporti politici interni alla maggioranza, credo che siamo alle solite. Se una forza importante come l\'IDV dichiara di “fare un\'opera di controllo e informazione sull\'operato della presente giunta”, significa che né la condivisione né la trasparenza regnano in quegli ambienti, dove addirittura si è costretti a controllarsi l\'un l\'altro. Del resto, cari amici dell\'IDV, si tratta di una situazione poco costruttiva che ben conosco e dalla quale mi sono allontanato dopo aver tentato ripetutamente (e inutilmente) di cambiarla.



Tornando al Parco, ha ragione chi afferma che sarebbe ora passata di mostrare alla città il progetto ufficiale invece di sbandierare date improbabili di avvio dei lavori, così come va apprezzata la posizione politica ed etica di chi non ci sta a ricevere benefici (la piantumazione) in cambio di danni gravi subiti da altri (le nuove strade). Ma la Giunta, dopo la decurtazione dei 15 mila mq., pensa di realizzare il Parco nell\'area che attualmente resta a disposizione oppure mantiene l\'ipotesi di costruire un ampio campus scolastico, che coprirà metà territorio (verso nord) del Parco stesso? Il vero problema, infatti, è proprio questo: offrendo una risposta sbagliata ad una esigenza giusta (quella di costruire la nuova scuola media per l\'area di Senigallia nord), la Giunta vorrebbe concentrare in quella metà parco la scuola media “Mercantini”, le scuole elementari di via Puccini e di Cesanella, le scuole materne del Parco della Pace, di Vivere Verde e di Cesanella.



E\' facile immaginare cosa accadrebbe nelle aree lasciate libere dal trasferimento dei plessi scolastici, vista la bulimia edificatoria di questa Amministrazione, così come non è difficile prevedere la congestione di traffico che per nove mesi all\'anno strangolerebbe quella zona nelle ore di ingresso e di uscita dei 1000 prevedibili alunni di quella struttura sovradimensionata. Del resto, se la razionalizzazione dei plessi può costituire in qualche caso un beneficio, esiste una misura nella concentrazione di alunni e strutture oltre la quale si perdono i vantaggi e si precipita nell\'inefficienza.



E poi, la presenza di scuole materne ed elementari all\'interno di quei popolosi quartieri, così come oggi si configura, non rappresenta già un valore anche dal punto di vista della funzionalità? Perché ammassare tanti plessi ed alunni in un unico luogo, sacrificando a quello scopo mezzo Parco? Si è, ad esempio, valutata una diversa ubicazione per la sola “Mercantini”? Ecco, cari amici dell\'IDV, vi hanno informato in maggioranza di queste cose, indispensabili per capire il futuro del Parco? Altrimenti a voi, a tutti i cittadini ed a noi stessi succede di essere invitati a “parlare dell\'albero affinché non ci si accorga della foresta” oppure a “parlare della ciminiera affinché non ci si accorga delle torri”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2009 alle 16:55 sul giornale del 04 agosto 2009 - 3954 letture

In questo articolo si parla di roberto mancini, politica


costruire un campus scolastico sul parco secondo me non è sbagliato anche se riduce sensibilmente la prevista dotazione di verde. E\' da sfatare il luogo comune che attribuisce migliore fruibilità e godimento al verde in funzione solo della quantità piuttosto che della collocazione. Ma da una una sbirciata che ho dato il posizionamento delle scuole è pessimo e, se sarà mantenuto tale, mortificherà il parco.<br />
Paolo Landi

Commento modificato il 04 agosto 2009

E\' noto come anche le scimmie imparino dai propri errori e trasmettano ai figli ciò che hanno appreso. <br />
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Hanno fatto già un campus troppo grande. Quello di via Capanna. E\' una tragedia. Un errore. Conclusione...?

Il campus scolastico al parco della Cesanella forse non sarà una soluzione perfetta ma le osservazione fatte da alcuni politici e dalle persone che non conoscono la realtà, servono a ben poco perchè:<br />
La scuola di Cesanella inizia ad avere pochi spazi per il consistente numero di alunni.<br />
L\'asilo di Cesanella non ha spazi per raccogliere tutte le richieste dei bambini.<br />
La scuola Mercantini non è a norma, iniziano quest\'anno i lavori di messa a norma di un piano. Per chi lo vive, avere una scuola in questa posizione è un trauma giornaliero per il grande flusso dei mezzi che circolano. <br />
Per quanti anni ancora si vuol pagare l\'affitto della scuola Mercantini alla curia?<br />
Con la legge Gelmini, le scuole di Scapezano e Cesano verranno ridimensionate percio\' gli alunni dove dovranno andare a scuola?<br />
Penso che solo questi dati potrebbero far riflettere le persone per la necessità di questo plesso scolastico.<br />
Caro Mancini anche le sue affermazioni mi sembrano spot elettorali perchè una soluzione a questi problemi si dovranno dare per ottenere una scuola con sevizi e strutture accorpati e funzionanti e non mantenere i vari plessi scolastici agonizzanti o fuori legge.<br />

Info di servizio, ad evitare che qualcuno si lanci in commenti privi di copertura.<br />
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Dai dati che ho ci sono circa 12,5 ettari liberi cioè 125.000 metriquadri.<br />
Ammesso e non concesso che il polo scolastico ne occupi la metà ( esagerato), e questo non preclude che anche parte del \"polo\" possa essere fruibile, rimangono 62.500 .<br />
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Ma a parte che non so quanta necessità ci sia, magari sì, spostarci le scuole che attualmente sono al seminario o altri plessi che abbisognano di ristrutturazione, ma personalmente non sposterei nè la scuola elementare, nè quella materna .<br />
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Il problema invece , secondo me, sorge è un\'altro.<br />
Chi e con quali fondi si occuperà della gestione del verde e della pulizia di 12 ettari?<br />
Perchè il rischio è che un parco così grande sia difficilmente manutendibile ( esiste questo verbo?) con il rischio di creare zone che poi diventino degradate e occupate da attività che lo rendono poi di fatto infruibile da parte dei cittadini.<br />
Quindi : facciamoci una ferrari se riusciamo a mantenerla, se no accontentiamoci di una Alfa Romeo, l\'importante è che sia sempre tenuta lucida ed in perfetto stato.<br />

Da tanti anni oramai le amministrazioni pubbliche, anche quelle locali, non dispongono più di risorse per affrontare la gestione del territorio in maniera soddisfacente. <br />
Le soluzioni sono due, la prima, la più semplice, prevede l\'abbandono del territorio. La seconda, praticata in alcune zone d\'Italia, vedi Emilia Romagna, consiste nel coinvolgere i quartieri nella gestione della cosa pubblica. <br />
A Senigallia esiste un assessore al decentramento, ma molti quartieri sono in rivolta, o perlomeno in contrasto con le scelte dell\'amministrazione. Vorrà dire qualcosa.<br />
Tornando al parco vedilo come qualcosa che durerà dopo di noi, quando Fano e Senigallia saranno un tutt\'uno e quella superficie potrebbe essere uno dei pochi polmoni di una macroarea densamente popolata.<br />
Il problema centrale è che questa amministrazione perde ogni giorno di più il contatto con la gente.

Penso che concentrare le scuole in un unico campus non sia la risposta migliore ad una esigenza sacrosanta quale quella di avere scuole a norma e funzionali.<br />
Innanzitutto speriamo che la Gelmini non duri ancora molto, però anche se dovesse restare fino alla fine, non mi sembra conveniente portare tutti i plessi in un solo luogo. Basti pensare al caos che vive la zona del Cityper all\'ora di ingresso e di uscita. <br />
Ma soprattutto le frazioni perderebbero ancora presenze, con l\'eliminazione dele scuole.

consigliere metà parco per il campus? non sarà un po\' esagerato? L\'assessore Mangialardi parla di 15 ettari sicuri di parco, quindi i conti si fanno presto e ritengo il campus utile per i motivi già riportati nei precedenti commenti. abbiamo scritto di fare un\'opera di controllo perchè effettivamente siamo entrati ora in questo contesto e non abbiamo nessuno in giunta, abbiamo posto il parco come una delle condizioni pregiudiziali, ma non siamo stati noi a seguirne il percorso (per capirci: quando si iniziò a parlare del parco io molto probabilmente non ero nemmeno nata! :-). quindi sono pronta a prendermi la responsabilità per quello che sarà, ma non ci sto a caricarmi di errori palesemente non nostri

basta pensare che da 4 anni non hanno trovato nemmeno i soldi per di un privato per la gestione della rotatoria dell\'autostrada. che dovrebbe essere l\'ingresso trionfale (vedi cattolica) e da noi invece c\'hanno meso delle statute bruttissime di color m... proprio il colore giusto.