Percorso accessibile ai disabili su via Ugo Bassi

1' di lettura 04/08/2009 - In merito alla segnalazione raccolta da un lettore di Vivere Senigallia sul passaggio pedonale di via Ugo Bassi, l’Amministrazione Comunale intende fornire alcune precisazioni.

Le transenne parapedoni lungo il passaggio pedonale di via Ugo Bassi sono state posizionate per proteggere il sottopasso dal passaggio abusivo di moto e motorini, che transitavano ad una velocità eccessiva e pericolosa per chi si trovava a transitare nella zona.


Il provvedimento è stato adottato proprio per proteggere gli utenti deboli della strada, come lo sono pedoni, ciclisti, passeggini e carrozzine. Tra l’altro erano pervenute in questo senso numerose richieste presso il Comando e gli uffici di Polizia Municipale.


“Per quanto riguarda la difficoltà riscontrata nel passaggio di carrozzine per disabili e passeggini per neonati - garantisce l’Assessore alla Mobilità Simone Ceresoni - ho chiesto agli uffici competenti di verificare la situazione e già martedì 5 agosto, il passaggio sarà allargato dello spazio necessario ad effettuare una manovra comoda, garantendo allo stesso tempo la protezione dei pedoni dal passaggio di motorini ed un percorso accessibile per i disabili”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2009 alle 14:08 sul giornale del 04 agosto 2009 - 5394 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, simone ceresoni, senigallia


Il che sta a significare che qualcuno aveva sbagliato i calcoli o aveva sottovalutato (e questo è grave) il problema.<br />
Franco Giannini

su errori di questo tipo (e il discorso vale a maggior ragione per via Panzini)cercare di trovare giustificazione è molto peggio che ammettere lo sbaglio. ci possono essere più responsabili, ma la responsabilità maggiore deve ricadere sempre sull\'assessore.

A me l\'intervento del Comune è piaciuto.<br />
Quando qualcuno dice che cambierà le cose vuol dire che prima ha sbagliato.<br />
<br />
Quello che però vorrei sapere, e gradirei che il comune rispondesse è:<br />
1) Lo stesso tipo di correzione verrà fatto anche per il sottopasso di via Panzini?<br />
2) Sarà garantito un passaggio agevole anche per le biciclette?

Commento modificato il 03 agosto 2009

Caro Draghetto. Tu sei notoriamente un buono. Però, prova a leggere questa frase, modificata da me: <i>\"L’Amministrazione Comunale intende scusarsi per il disagio procurato, illustrando al contempo come intende rimediare\"</i>. <br />
<br />
Non ti pare molto, ma molto meglio? E non perché l\'ho sctitta io, ma perché significherebbe avere l\'Amministrazione che ci spetta in quanto persone lavoratrici e probe.

Commento modificato il 03 agosto 2009

A questo punto mi chiederei:<br />
quanto è costata la cappella alle casse pubbliche?<br />
<br />
Dover rifare un lavoro perchè al primo tentativo si è sbagliato ha un costo (e anche un responsabile)

Già.<br />
Soprattutto se consideri che gli spazi minimi di passaggio per una carrozzina si trovano su qualsiasi manuale tecnico e su decine di siti internet. Bastava forse perdere 5 minuti (o 5 secondi) per controllare prima di piazzare le transenne.

IL problema è che in questi lavori troppo spesso errori vengono commessi (si vedano le rotatorie modificate 2 volte).<br />
Quando impareranno a fare dei lavori in maniera decente?<br />

Off-topic

OFF TOPIC<br />
ma la nostra cara Polizia Municipale ha più risposto alla denuncia di parcheggio abusivo???<br />
<br />
Paura eh?!?!

Quello dell\'abbattimento delle barriere architettoniche, più di ogni altro argomento, non dovrebbe ridursi ad uno scontro fra maggioranze e minoranze (qualsiasi sia il colore delle une e della altre), sia bensì un terreno su cui muoversi armati solo di buonsenso e normative.<br />
http://www.mediatau.it/sb/aree/assistenza/barrierearc/index.htm (per esempio)<br />
<br />
Ovvio che a scelte sbagliate - come diceva melgaco -, a cui sempre corrisponde un costo, qualcuno deve rispondere (e se non risponde la risposta la cercheranno gli elettori) ma ad addentrarci in guerre di fazioni si rischia di far pagare i danni solo agli utenti finali (disabili nel caso specifico) in termini di difficoltà e mancati servizi. La barriera architettonica è come la buca per strada: non c\'è una maniera di destra o di sinistra per coprire la buca, va coperta e basta. Così la barriera: va abbattuta. <br />
Rattrista solo pensare che le barriere sono spesso nuove. Pazienza se l’interno della Rocca (anche l’esterno, da piazza del Duca) non è tutta visitabile in sedia a rotelle ma ostacolare l\'accesso al mare, per esempio, con manufatti creati dall\'uomo in era ..più moderna è \'progetto criminale\'. Accade spesso perché chi prende carta e penna per descrivere ciò che si deve fare è di solito un burocrate che non ha mai toccato con mano le difficoltà che è chiamato a superare. La proposta semplice semplice che mi viene da fare è la seguente: assessori competenti e tecnici del comune a spasso per la città, un giorno (ma anche una settimana), in sedia a rotelle. L\'affitto delle sedie (in numero pari alla metà dei partecipanti che a turno spingono e si fanno trasportare) è una spesa affrontabile dall\'amministrazione, sicuramente ammortizzata da<br />
lavori da non ripetere ed errori non commessi.

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Alberto Diambra

Torno a ripetere ,nessuno ha ancora notato il grosso ostacolo per disabili,pedoni,carozzine,biciclette e pedoni rappresentato dal ponte Zavatti?? Va tutto bene per tutti??Fate fare un giro solo a piedi ad ognuno degli assessori e consiglieri!!

Per girare,....girano, ma non sicuramente solo gli assessori!!!<br />
Franco Giannini




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