Politiche par la casa: Volpini, \'Mancini fa solo propaganda elettorale\'

Fabrizio Volpini 20/08/2009 - Le acrobazie verbali del Consigliere Mancini che, nel vano tentativo di tenere insieme attorno alla sua candidatura le istanze degli antagonisti che occupano illegalmente le case e le tirate di giacca di qualche suo alleato centrista, se la prende con una presunta assenza di politiche per la casa elaborate dall’Amministrazione Comunale, non convincono nemmeno un po’.

Le cose, come Mancini sa bene visto che Rifondazione ha fatto parte della Giunta, stanno molto diversamente. L’Amministrazione Comunale ha sempre considerato quello della casa un tema centrale che afferisce ai fondamentali diritti di cittadinanza. Proprio oggi, grazie alle scelte concrete operate dalla Giunta in questi anni, stanno giungendo a maturazione una serie importante di interventi di edilizia agevolata e sovvenzionata in tutto il territorio comunale. Parlo dei circa 80 alloggi di edilizia sovvenzionata per le fasce di reddito più basse previsti nelle lottizzazioni di Marzocca, Cesanella e Villa Aosta i cui cantieri partiranno entro l’anno, o dell’ultimazione delle procedure di assegnazione dei 20 alloggi di Via Piave.


E poi ci sono le tante tipologie di intervento di edilizia agevolata volute dall’Amministrazione per cercare di dare risposte a quella fascia di reddito intermedia che fatica ad accedere al bene casa: giovani coppie, lavoratori precari, anziani ed immigrati. Mi riferisco al lotto che verrà assegnato ad una cooperativa di costruzione in Via Capri a Marzocca, alla collaborazione con l’ERAP nella zona PEEP del Cesano, grazie alla quale verranno edificati 20 alloggi da assegnare a lavoratori o a giovani coppie con la formula del patto di futura vendita. Ho in mente l’adesione del Comune di Senigallia all’innovativo progetto dell’autocostruzione che prevede la costruzione di 20 alloggi da parte di soggetti individuati tramite un bando che uscirà il mese prossimo.


Senza contare l’attenzione per l’edilizia agevolata prestata anche nel recupero degli immobili del centro storico, come ad esempio è accaduto attraverso la promozione dell’intervento di Via Cavallotti (ex orti del Vescovo) che prevede l’assegnazione in locazione di ben 37 alloggi al 70% del canone concordato. E poi ci sono i contributi erogati. Sono stati liquidati cinque contributi per l’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie e sono in corso di liquidazione quattro ulteriori buoni casa (in totale sono state soddisfatte le richieste di 9 giovani coppie con un importo complessivo di 270.000 euro). E’ stata anticipata ad inizio agosto la liquidazione dei contributi, fatto anche in considerazione della difficile congiuntura economica (soddisfatte le richieste di 349 nuclei famigliari, con un importo complessivo erogato di euro 549.661,98).


E’ evidente che si può fare di più e meglio ma questo è il solco tracciato negli ultimi anni di lavoro dall’Amministrazione su cui si può discutere e innestare, in coerenza con quelli già maturati, obiettivi aggiuntivi, a patto di non dover riaprire estenuanti tavoli di trattative che ci allontanino da traguardi ormai a portata di mano.


da Fabrizio Volpini
assessore ai servizi alla persona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-08-2009 alle 15:00 sul giornale del 20 agosto 2009 - 3234 letture

In questo articolo si parla di fabrizio volpini, politica, politiche per la casa


Nicola

Commento sconsigliato, leggilo comunque

I cantieri partiranno entro l\'anno, dice Volpini?<br />
Perfetto, avremo a breve la riprova.

Commento modificato il 19 agosto 2009

Caro Volpini, prendendo atto e dandovi fiducia sulle cose fatte, credo però che siano solo gocce d\'acqua nel mare. E non può che essere così, vista la scarsità di risorse a disposizione del Comune (poi, magari, si potrebbe ragionare su quei famosi milioni di euro per il lodo ex-Gil, di cui qualcuno dovrà pure rispondere... Ma, insomma, non farò polemica, per una volta). <br />
<br />
E allora, il punto qual è? Che forse è necessaria una profonda rivisitazione della politica urbanistica. E\' inequivocabile, infatti, che Senigallia è stata di fatto svenduta - negli ultimi 10 anni soprattutto - agli speculatiori edilizi. Per incassare oneri di urbanizzazione più alti? Forse. Per incassare l\'\"ICI seconda casa\"? Può darsi. Ma il proliferare di miniappartamenti ha fatto schizzare talmente in alto il prezzo delle abitazioni - fino agli assurdi 7mila 800 euro della \"Fortezza Srl\" - da far diventare quello della casa un problema sociale di ben più ampia portata dei buchi tappati dalla tua amministrazione.<br />
<br />
E ciò vale non solo per le nuove costruzioni, ma anche per la ristrutturazione delle vecchie. Per esempio, la vecchia, bella \"casa rossa\" al di là del ponte in fondo al corso (pensa, ci abitava mia zia...) è stata ristrutturata, sopraelevata e unita alla casa vicina dando luogo a un lungo \"palazzetto\". Mi chiedo: gli appartamenti, di quanti metri sono? Perché vedi, Fabrizio, se i costruttori possono continuare indisturbati a fare il seguente calcolo: \"50 metri quadrati per 6mila euro al metro, fanno 300mila euro. A quella cifra un compratore lo trovo...\" e continuano a costruire buchi anziché decenti abitazioni, il gioco è fatto (per loro). Ma il prezzo al metro quadro di quei buchi, dove una famiglia non può vivere, inquina inesorabilmente il mercato: tutti i prezzi si alzano e rendono inarrivabili le abitazioni \"normali\" (90-100 metri quadrati). <br />
<br />
Così, infatti, è avvenuto a Senigallia. Con la vostra tacita approvazione e, anzi, attiva e miope incentivazione. Su questo, forse, dovreste riflettere. Perché tra \"carità\" e \"giustizia sociale\" una giunta di sinistra (sinistra? ma che dico...) dovrebbe sempre scegliere la seconda. <br />
<br />
In sintesi, Mancini farà pure propaganda elettorale: d\'altra parte, se vuole fare il Sindaco è quello che deve fare. Ma pure voi dell\'Amministrazione non scherzate...

Non entro nel merito degli alloggi in costruzione perchè non ho dati certi. Per quanto concerne invece i 270.000 euri dei buoni casa per le giovani coppie, non vorrei che si trattasse dei buoni erogati in seguito al piano casa della regione senza intervento alcuno del comune.

Oppure si impone davvero per regolamento il rispetto dei minimi di superfici per gli ambienti (L 1444/1968), cioè 6 mq per il bagno, 16 mq per le camere, 14 mq per le cucine e così via (vado a memoria, magari son diverse ma di poco) e si vieta la realizzazione di monolocali di misura inferiore ai 40 mq (netti!) salvo deroghe molto stringenti.<br />
In questa maniera, obbligando a limiti minimi così elevati, si avrebbero sul mercato case di dimensioni \"normali\": a quel punto il mercato farebbe da se, e certi \"tuguri\" difficilmente resterebbero a quei prezzi assurdi.<br />
Anzi, paradossalmente se ne potrebbero unire diversi per fare delle ristrutturazioni ed avere appartamenti seri.<br />
Basta poco, che ce vò?

Che io sappia, ora si fa esattamente il contrario. Sono gli appartamenti seri ristrutturati ad essere trasformati in tuguri...