Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap!

2' di lettura 26/08/2009 - E’ ‘soltanto’ una notizia fatta rimbalzare da un gruppo del social network più in voga del momento ma non posso sottrarmi dal fare da eco allo slogan semplicissimo che da nome al gruppo “Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap!”.

Uno slogan semplice, appunto, che racconta di una semplice iniziativa già adottata in altri comuni. E proprio la semplicità della stessa non dovrebbe trovare ostacoli a farla estendere anche ad altre amministrazioni, pure la nostra. Si tratta, in pratica, di apporre un semplice cartello insieme a quello che indica la sosta riservata ai disabili muniti di contrassegno per il parcheggio; in detto cartello (per lo più arancione, dello stesso colore del permesso disabili) la dicitura già citata per indicare il nome del gruppo di Facebook - Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap!



Inutile ricordare che è previsto che il disabile deve essere a bordo del veicolo recante il contrassegno, che ne sia il conducente od il passeggero. Legittimo il dubbio che tanta civiltà possa sconfiggere l’inciviltà di alcuni ad impossessarsi di un posto auto spesso comodissimo e quasi sempre disponibile (per di più gratuito!), ma se dopo questo indegno articolo potessero seguire notizie di multe elevate al fine di contrastare tale sgradevole abitudine, o (laddove possibili e previsti) di rimozioni di veicoli, certo non si sosterebbe più tanto a cuor leggero negli spazi dedicati a chi un posto auto lo trova con qualche difficoltà in più e la macchina la utilizza anche per piccoli spostamenti ma in ragione di qualche impedimento.



Considerata la problematica non si dovrebbe neanche pensare di dover ricorrere a multe, o minacciare la rimozione del veicolo (che appare come una norma in vigore dall’antichità e, dall’antichità, mai applicata) ma vista l’inefficacia degli strumenti fino ad oggi adottati che sia un tam tam che si rincorre su Facebook a farci acquisire un briciolo di civiltà in più?!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-08-2009 alle 17:26 sul giornale del 26 agosto 2009 - 6937 letture

In questo articolo si parla di attualità, paolo belogi


Sapessi quel cartello in quante auto in sosta vietata per invalidi civili l\'ho messo ,ma i risultati sono gli stessi: primo la gente è incile ,secondo i vigili non applicano le multe.Pensa che questa estate presso i giardini \"della grande piramine \" in via delle rose erono parcheggiate tutte le domeniche auto davanti gli scivoli per gli accessi .Fatte le foto e riferito ai carabinieri non è ACCADUTO NULLA se non il disagio di tante persone in bicicletta, carrozzine con bambini o invalidi che sono state costrette a percorrere km per raggiungere il luogo di destino : LA SPIAGGIA da via Colombo alla nazionale o in via della rose dal mare.Come vedi se non si fanno cose eclatanti non se ne FREGA nessuno delle persone con handicap,anzi SE NE FREGANO......................vorrei aggiungere altro ma il cuore mi dice di fermarmi,tanto non ne vale la pena.................rodersi il fegato e starci male.......................ciao Paolo

Senza rodimenti di fegato: credo vi fosse, nelle intenzioni del gruppo di Facebook, la voglia di sensibilizzare quanta più gente possibile attorno a questo problema, ma insieme a questo vi leggo una richiesta all\'indirizzo delle amministrazioni locali che va oltre l\'installazione di cartelli, che da soli possono davvero fare poco. Ma evidentemente ci sono amministrazioni in cui fanno più gola le multe alle moto del Jamboree piuttosto che alle auto lasciate distrattamente in sosta, ma \'solo per un attimo\' (come ama dire il guidatore normodotato), negli spazi destinati ad altri. AAA...rimozione coatta cercasi. Insieme ai cartelli.

Io sono per la <b>depenalizzazione degli atti vandalici sulle auto parcheggiate nei posti per disabili senza l\'apposito permesso</b>.<br />
C\'è qualche onorevole pronto a lanciare una proposta di legge in tal senso?

In quasi tutti gli ingressi delle città italiane si sono messi quegli inutili cartelli, recanti la dicitura \"terrotorio denuclearizzato\" o, in tempi più simili scemenze del tipo \"città della pace\" (perchè quelle che non l\'hanno messo sarebbero città della guerra???); insomma di cartelli inutili ne sono stati messi tanti, questo invece mi sembra sia molto utile perchè invita a riflettere; hai visto mai che qualche incivile faccia marcia indietro?<br />
Comunque invito tutti a far notare, a questi incivili, che quei posti sono riservati e non devono occuparli; spesso una figuraccia in mezzo a tanta gente rende più di ogni sanzione (che stranamente non viene mai applicata).

Mi viene da vergorgnarmi a essere fortunato a poter camminare con le proprie gambe, quando vedo auto parcheggiate dove il posto è riservato ai diversamente abili. Fateci caso, se passate davanti all\'edicola accanto ad anikò c\'è sempre una specie di suv o un\'altra autovettura di media cilindrata che sul cruscotto ha il permesso H. Non ho mai verificato, la cosa aspetterebbe ai vigili urbani semmai, però mi chiedo sempre come fa l\'automobilitaa far salire e scendere un disabile da un suv? Ho vissuto per alcuni anni questa situazione e so quanto si faticava per far salire e scendere un disabile da una semplice Renault. Per non parlare dei centri commerciali, mai una presa di posizione dei vari direttori per garantire il diritto a parcheggiare negli spazi riservati ai legittimi autisti. Tutta questa vigliaccheria, perchè di questo si tratta, un giorno mi ha trovato a litigare pesantemente con chi sosteneva che non erano fatti miei, venendo quasi alle mani senza che nessuno dei passanti fosse intervenuto. L\'unico aiuto mi è giunto da due ragazzi nigeriani che vendevano accendini e altro nel piazzale, avevano seguito la vicenda e otre a sostenere la mia causa hanno scoraggiato i tre idioti in macchina. Ma i vigili urbani e gli ausiliari non potrebebro fare anche questo servizio?

Ti dò una dritta Desaguero, basta avere un bypass al cuore per poter ottenere uno di quei permessi arancioni con la scritta H. Me lo ha detto mio padre che ha 3 by-pass ma che allo stesso tempo a rinunciato al permesso visto che, per fortuna, cammina perfettamente.<br />
Comunque nessuna pietà e massima pena per chi non rispetta i diritti dei diversamente abili.

Non tutte le ipotesi a cui accennavo allora sono percorribili (differenziare i permessi, per esempio) ma accentrare le visite mediche utili al rilascio del contrassegno potrebbe essere un valido tentativo per uniformare richieste e concessioni:<br />
http://www.viveresenigallia.it/?page=articolo&articolo_id=131884