Il Summer Jamboree a ferragosto non si tocca!

claudio albonetti 26/08/2009 - Il Summer Jamboree non si tocca e l\'aumento dei prezzi applicato da molti operatori turistici e commerciali approfittando del sold out può avere anche risvolti positivi.

Sulla proposta invocata dai commercianti di anticipare il festival della musica e della cultura dell\'America degli anni \'40 e \'50 ad un periodo di bassa stagione, gli albergatori cercano di aprire gli occhi ai colleghi.


“Spostare il festival sarebbe una grossa stupidaggine -afferma il presidente di Asshotel Claudio Albonetti- svendere una manifestazione per qualche cliente in più non ha senso e sarebbe controproducente. Il Summer Jamboree non è una manifestazione che serve per portare più gente quanto piuttosto per veicolare il nome di Senigallia in giro per il mondo. La nostra non è un presa di posizione aprioristica ma ha un senso. Non siamo contrari a spostare la data del Summer Jamboree così tanto per dire. Il punto è che il festival funziona perchè è un catalizzatore di gente e funziona nel periodo ferragostano. Se perdesse di appeal perderebbe anche l\'effetto legato all\'immagine. Se gli alberghi in questo periodo sono tutti pieni non importa. Che il pubblico vada anche in quelli dei paesi limitrofi, l\'importante è che vengano al Jamboree”.


Sulla “manovra” operata da alcuni esercenti di approfittare della grande affluenza di gente in città per ritoccare i prezzi al rialzo, l\'Asshotel non condanna univocamente l\'atteggiamento.


“I nostri albergatori non affittano le camere con la legge della domanda e dell\'offerta -aggiunge Albonetti- abbiamo un listino dichiarato sei mesi prima e quello resta. Per chi ha seguito la regola economica che all\'aumento della domanda segue un aumento del prezzo, non c\'è un illecito. In generale condanniamo chi approfitta di un periodo di maggior affluenza per ritoccare i prezzi, ma è altrettanto vero che in molte località tutti sanno che i prezzi lievitano in certi periodi di alta stagione e spesso questi posti anche un ritorni di immagine, come ad esempio Cortina D\'Ampezzo. Il problema di un\'eventuale danno alla clientela non dipende tanto dai prezzi ma piuttosto dalla qualità dei servizi. Se servizi e personale sono di qualità il cliente rimane sicuramente soddisfatto. Io punterei di più ad una disamina di questo aspetto piuttosto che a quella dei prezzi”.






Questo è un articolo pubblicato il 26-08-2009 alle 23:59 sul giornale del 27 agosto 2009 - 3251 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, summer jamboree, claudio albonetti


come al solito gli albergatori dicono la loro e come al solito saranno ascoltati...(purtroppo:()<br />
e se la spostassimo a Luglio, che cosa ci sarebbe di tanto scandaloso?<br />
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la maggioranza degli stranieri presenti va infatti in vacanza a Luglio... quindi non vedo il rischio di calo presenze... quindi il problema quale sarebbe?

\"Per chi ha seguito la regola economica che all\'aumento della domanda segue un aumento del prezzo, non c\'è un illecito.\"<br />
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Prof. Paradisi, lei che insegna alla facoltà di Economia ad Ancona, mi può dire di quale regola economica stiamo parlando? Di quella dei furfanti?

Commento modificato il 27 agosto 2009

<i>\"Per chi ha seguito la regola economica che all\'aumento della domanda segue un aumento del prezzo, non c\'è un illecito. In generale condanniamo chi approfitta di un periodo di maggior affluenza per ritoccare i prezzi, ma è altrettanto vero che in molte località tutti sanno che i prezzi lievitano in certi periodi di alta stagione e spesso questi posti anche un ritorni di immagine, come ad esempio Cortina D\'Ampezzo\"</i>. <br />
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Allucinante, oltre che sgrammaticato...!

Commento sconsigliato, leggilo comunque

mariorossi, quello che scandalizza - almeno me - non è che Albonetti si arrampichi sugli specchi per difendere l\'indifendibile: è tipico delle congreghe. E\' che spari ca@@a#e (<i>\"I nostri albergatori non affittano le camere con la legge della domanda e dell\'offerta\"</i> e poi: <i>\"Per chi ha seguito la regola economica che all\'aumento della domanda segue un aumento del prezzo\"</i>), convinto di dire cose chissà quanto intelligenti e colte. <br />
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E\' questo che manda a picco l\'Italia: il pressappochismo, l\'incompetenza, la supponenza, i suonatori stonati che suonano \"a orecchio\"!

Sig. Albonetti, ha perso una occasione ghiotta per tacere, poteva porgere le scuse della categoria, invece si arrampica sugli specchi per difenfere ciò che non può essere difeso. <br />
Suvvia, lei è un uomo che gira, guardi se in altri paesi, anche vicini al nostro, tipo la Grecia, si trovano prezzi tanto alti per servizi, tutto sommato, neanche eccezionali.<br />
Diciamo che la sempre viva, maledetta abitudine di spennare il cliente non è mai morta anzi, talvolta, riemerge in tutta la sua virulenza.

Cara Prof: continuo a non capire di cosa stiamo parlando. Fare il SJ a luglio cosa cambia? stessa musica, stesse moto, stesso casino, stesso rumore e stessa ciccia. 4 gatti in meno per strada? dai, non può essere questa la ragione, la manifestazione perderebbe la risonanza quasi mondiale che ha. è solo la innata tendenza indigena a criticare perchè sì. oppure perchè certuni tanto a ferragosto i soldi li fanno lo stesso e li vorrebbero fare anche in tempi morti. che per carità, è già un motivo migliore.<br />
sull\'abitudine di aggiornare i prezzi in base alla domanda, provi a cercare un hotel a Milano sotto fiere e mi dica se le fanno il prezzo che le avevano indicato il mese prima.

Commento modificato il 27 agosto 2009

Infatti, non sto commentando la questione \"agosto sì-agosto no\". Sto cercando di difendermi dal cigolio delle unghie di Albonetti che, oltretutto, spara stupidaggini a raffica...