Lotti ediificabili alla Cesanella: è polemica

comitato pro cesanella e non solo 27/08/2009 - L\'Amministrazione comunica che per i lotti edificabili della Cesanella, rimasti invenduti dopo due aste, sarà la Giunta a decidere e che può indire una terza asta proponendo un ribasso del 10% oppure procedere con una trattativa privata convocando le imprese che potrebbero essere interessate.

Quando si cerca di ottenere il prezzo di vendita più alto possibile, si dovrebbe riflettere non solo quello che si può fare, ma anche quello che è meglio fare, fra più alternative possibili, per arrivare all\'obiettivo di valorizzare fino in fondo i beni comunali. Queste valutazioni di merito spettano alla Giunta. In ottica propositiva, possiamo evidenziare che le possibilità di ricevere offerte migliori, e più vicine ai 3,3 milioni di euro iscritti in bilancio, aumenterebbero se il Comune non si limitasse a convocare le imprese che potrebbero essere interessate.


La questione non è di poco conto perchè se il Comune realizzerà minori entrate, rispetto a quelle previste nel bilancio di previsione, si vedrebbe costretto a ricorrere a variazioni di bilancio e a tagli su spese già programmate, con ripercussioni negative sui servizi. Il discorso vale anche per altri lotti, tanto che secondo il Corriere Adriatico del 26/8/09 nel bilancio comunale continuano a mancare 5 milioni di euro previsti per varie alienazioni non ancora perfezionate, per cui si può dedurre che la situazione finanziaria del Comune meriti la massima attenzione, sul piano legale e del merito amministrativo. Il punto è che non esiste solo l\'asta e la trattativa privata, ma esistono anche altri metodi forse migliori per ricercare un compratore. L\'asta pubblica a volte non è il miglior sistema per vendere un terreno, specie quando la perizia di stima non trova conferma in offerte pari o superiori alla base d\'asta, come è accaduto. Il Comune potrebbe avviare una procedura negoziata aperta non solo a livello locale, ma con un bando il più trasparente e pubblicizzato possibile, che non si limiti a coinvolgere le imprese che potrebbero essere interessate.


Il bando potrebbe essere pubblicato sui giornali e sui siti internet, anche internazionali, specializzati nelle proposte immobiliari. In alternativa o congiuntamente si potrebbero coinvolgere le agenzie immobiliari di Senigallia, in modo che siano autorizzate a far pervenire le migliori proposte che dovessero pervenire all\'esito di ricerche di mercato, senza oneri a carico del Comune per la ricerca di mercato, fatto salvo il compenso previsto per legge per il mediatore. Questi sistemi alternativi di vendita, più semplici rispetto al sistema dell\'asta pubblica, sono stati oggetto di una specifica normativa (art.12 legge 127/97) e sono praticabili nel caso in esame, per rendere più partecipata la trattativa privata, dopo che l\'asta è andata deserta. Così si potrebbe forse ottenere un guadagno maggiore per il Comune, ed evitare il grave squilibrio finanziario che si produrrebbe nel caso in cui non si riuscisse a riscuotere l\'entrata prevista in bilancio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-08-2009 alle 14:25 sul giornale del 27 agosto 2009 - 3263 letture

In questo articolo si parla di attualità, cesanella, Comitato Pro Cesanella... e non solo


Forse il titolo \"è polemica\" è un pelo eccessivo!<br />
Io leggo proposte..discutibili...ma proposte!

Commento modificato il 26 agosto 2009

In effetti non mi sembra siano stati usati toni polemici, semmai propositivi e ricchi di spunti.<br />
Da leggere l\' ultimo post <br />
www.comitatoprocesanellaenonsolo.blogspot.com<br />

L\'offerta di case - di una certa tipologia di case - sta diventando a Senigallia troppo abbondante. Le banche stesse ne hanno a bizzeffe da vendere (le rate dei mutui non pagate). Chi è quel pazzo che si mette a costruirne ancora? Fabbricare alla Cesanella, poi, non credo possa essere remunerativo, dati gli standard a cui sono stati ormai abituati da questa amministrazione i costruttori, tanto più se il valore del terreno è stato calcolato come fosse di pregio e la zona, invece, non lo è.<br />
<br />
La mia idea è che il prossimo sindaco dovrà fare i conti con un buco di bilancio preoccupante... Sì, molto prepoccupante.

Io ho l\'impressione che mandare deserta un\'asta non sia poi così difficile, in un mercato bloccato cme lo è il nostro nel settore immobiliare. Basta che si accordino quei tre o quattro che dispongono di liquidità ed il gioco è fatto. A quel punto l\'Amministrazione cosa fa? vende i lotti direttamente a trattativa privata. L\'importante è capire chi saranno gli acquirenti.