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Monte San Vito: la Pigliapoco replica a Sartini

monte san vito 7' di lettura 29/08/2009 - A seguito del commento fatto su Viverejesi dal Consigliere Sartini, in merito all’Ordine del giorno su Api e Sadam, presentato dalla maggioranza nella seduta del Consiglio Comunale del 05 Agosto u.s., sento di dover fare una precisazione.

Il consigliere Sartini afferma: “……………………, che dopo il pronunciamento di contrarietà all\'API del Consiglio Comunale del settembre 2008, c\'è stato un atto preoccupante compiuto, in piena campagna elettorale quando ormai era chiara l\'attuale alleanza con Forza Italia da parte del Sindaco Sordoni: è stato inserito nel Piano delle Opere Pubbliche il finanziamento API per il bosco urbano. Tale atto, secondo Noi grave, costituisce apertura preoccupante rispetto ad una posizione di netta contrarietà all\'API che noi vogliamo sia invece mantenuta e ribadita senza compromesso alcuno. Di qui la necessità dell\'odg sull\'API.”

In allegato l’ODG protocollato e presentato dal gruppo democratici e riformisti di cui il consigliere Sartini è capogruppo. Su questo ODG, come avete potuto vedere dal link, non c’è nemmeno l’ombra del discorso del bosco urbano…. Strano … si, certo, ma nemmeno tanto, infatti il discorso bosco urbano è stato un emendamento presentato in extremis dagli stessi propositori SOLO il giorno del consiglio comunale, ma qualcosa di strano in tutto il discorso che il consigliere Sartini faceva nei commenti del precedente articolo in effetti c’è…. La stranezza, è che nel testo originario dell’ ODG presentato dal gruppo facente capo al consigliere Sartini, manca il requisito fondamentale della sua stessa proposizione (almeno quello a cui la stessa Sartini faceva riferimento…….) ossia l’inserimento del BOSCO URBANO nel piano triennale delle OO.PP. L’ATTO GRAVE!!!

Ricordo che il bosco urbano era già previsto dal nostro PRG ed è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche a marzo di quest’anno sotto la voce “ALTRO”, il che significa che qualsiasi forma di finanziamento o bando europeo, nazionale, o regionale, può darne attuazione… Cosa ben diversa, è l’esclusività della sua realizzazione, secondo quanto sostenuto dal consigliere Sartini, che sarebbe stata data alla ditta API. Ricordo infine, che il coinvolgimento della ditta API con il bosco urbano monsanvitese, sussiste in quanto la stessa ditta, ha previsto delle opere di compensazione ambientale legate alla costruzione delle centrali da 580 Mw per tutti i comuni limitrofi, prevedendo però un indennizzo per altri molto più cospicuo rispetto a quanto previsto per Monte San Vito, essendo comunque tutti i comuni coinvolti esposti alla stessa maniera. Il Sindaco e l’allora consiglio comunale hanno sancito la loro contrarietà inequivocabile alle centrali, ma, allo stesso tempo, nello sciagurato caso che queste venissero di autorità imposte dall’alto, il Sindaco ha preteso per il suo territorio lo stesso trattamento spettante agli altri comuni chiedendo di aggiungere, tra le misure compensative, la realizzazione del famoso bosco urbano. Sembra evidente a questo punto che il compimento dello stesso può essere ricollegato ai finanziamenti API, SOLO nello sciagurato caso che le centrali nonostante il parere contrario evidenziato dal consiglio comunale venissero ugualmente costruite.

Con questo mi sembra evidente che, quanto dal consigliere Sartini affermato nei commenti scritti in precedenza, non ha molto fondamento, specialmente sulla parte che riguarda tutta la questione degli accordi dei pegni e dei compromessi che il Sindaco Sordoni ha “dovuto rispettare” con la componente di F.I. (all’epoca), che in ogni occasione ci propina e che, alla luce dei fatti, rimane solo un film, anche di cattivo gusto, che sta girando nella sua fantasia, mentre alquanto palese mi sembra l’originario intento di strumentalizzare la questione e di procedere solo con l’intenzione di creare spaccature nella maggioranza continuando con un’opposizione tutt’altro che costruttiva e/o ambientalista, ma visto che lo stesso consigliere Sartini si dice ottimista , voglio esserlo anche io e voglio sperare che il Loro senso ambientalista sulla riconversione Sadam dove sembrerebbe non sussistere alcun problema si faccia sentire con la stessa foga e a gran voce.

Per questo motivo mi sento di lanciare una proposta aperta a tutta la minoranza:
Visto che dagli atti inconfutabili del consiglio comunale è stata sancita ancora la contrarietà alle centrali Api che ci vedranno uniti nel contrastarle,

Visto che il discorso bosco urbano è stato ampiamente chiarito e spiegato da entrambe le parti, ognuna fornendo il suo punto di vista e le sue motivazioni, avendo dato così a tutti gli strumenti necessari per crearsi un’opinione in merito,

Visto che dalle ultime dichiarazioni del Sindaco Belcecchi come riportato dall’articolo (in allegato) apparso sul Messaggero in data 21.08.09 si evince la Sua chiara intenzione di procede con la firma dell’accordo, che non ha affatto l’elasticità di cui Egli stesso parla e questo, non lo dico io, ma lo dice lo stesso ingegnere PowerCrop Raimondo Cinti, in merito all’accordo firmato a Castiglion Fiorentino (Riporto ancora le fonti e i link per dare a tutti modo di verificare):
“A Castiglion Fiorentino l’accordo di riconversione è stato siglato il 10 dicembre 2007. Da tale data, le opinioni degli enti sottoscrittori dell’accordo sembrerebbero molto cambiate, e sembra si stia cercando di tornare indietro dall’accordo. Ad esempio possiamo leggere i seguenti articoli (Fonte: ArezzoNotizie) l\'impegno dei candidati alla provincia per il no alla centrale - Riconversione Sadam ex zuccherificio - Clamoroso voltafaccia a Castiglion Fiorentino
Lo scorso 3 giugno 2009 l’ingegner Raimondo Cinti, amministratore delegato di PowerCrop (la società del gruppo Maccaferri che dovrebbe costruire anche la centrale a biomasse di Jesi) ha “ricordato” al Sindaco di Castiglion Fiorentino che...\"Le firme con cui si sottoscrivono i protocolli e gli accordi, come quello stipulato presso il Ministero dell\'Agricoltura il 10 dicembre 2007 per la riconversione, sono atti vincolanti per chi appone il proprio nome e non dei semplici graffiti nel libro degli ospiti di un museo. Per questo motivo DOBBIAMO fare presto. Ricordo che il documento finale fu sottoscritto dai rappresentanti istituzionali di Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Castiglion Fiorentino, dai sindacati, Sadam e Powercrop.”(qui di seguito potete prendere visione del testo integrale da cui sono state estrapolate le parole dell’Ingegnere Cinti) Fonte - Arezzo notizie
Visto che per ammissione della stessa consigliere Sartini, siamo uniti inequivocabilmente sulla contrarietà alla riconversione Sadam tanto da non essere nemmeno necessario presentare un ordine del giorno in merito (e riporto testualmente le Sue parole) “mentre la contrarietà alla riconversione SADAM non è mai stata in discussione a Monte San Vito risultando contrari sia la sua maggioranza che la nostra opposizione”

PROPONGO come una tra le possibili soluzioni, per tentare di fermare il sindaco di Jesi, quella di fare insieme, uniti, una diffida (o una lettera aperta …..), allo stesso Sindaco Belcecchi affinché non firmi quell’accordo di riconversione.
PROPONGO inoltre, che il nostro comune unito e deciso nella lotta contro questa battaglia si faccia promotore su tutti i comuni limitrofi a quello di Jesi, affinché tutti possano intraprendere azioni simili alla nostra.
Saluti.
Pigliapoco Katia Consigliere della lista “Insieme per Monte San Vito”

P.S. Nel commento fatto al precedente articolo il Consilgiere Sartini afferma: “il Sindaco di Jesi ha messo in piedi un tavolo politico con i Comuni vicini, sta ancora trattando l\'intera vicenda pur con difficoltà, sta operando una concertazione della questione.”
In merito a questo tavolo politico con i comuni limitrofi di cui parla, volevo chiederLe Consigliere Sartini, visto che, probabilmente, a causa di una mia mancanza, non ero a conoscenza di questo fatto così come da Lei riportato (io infatti ero a conoscenza di una commissione politica e di n. 1 incontro con i comuni vicini, che è cosa ben diversa da un tavolo politico istituito appositamente con i comuni limitrofi, cosa che tra l’altro tutti ci auspicavamo venisse fatta dal Sindaco di Jesi…..), se gentilmente mi poteva fornire,
1.il luogo in cui si sono svolti gli incontri con i comuni limitrofi,
2.tutte le date in cui si sono svolti gli incontri con i comuni limitrofi (tanto di sicuro saranno più di una se è stato istituito un tavolo politico e considerato che è da più di un anno che la questione si protrae…),
3.l’elenco dei comuni che sono stati invitati agli incontri
4.l’elenco dei comuni limitrofi coinvolti in questa delicatissima fase della trattativa in quanto futuri possibili soggetti lesi.

da consigliere Katia Pigliapoco
e Insieme per Monte San Vito






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-08-2009 alle 15:06 sul giornale del 29 agosto 2009 - 2854 letture

In questo articolo si parla di politica, monte san vito, Insieme per Monte San Vito, Katia Pigliapoco





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