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Monte San Vito: Sartini, l\'amministrazione contraria alle centrali API solo a parole

7' di lettura 31/08/2009 - \"In ordine al comunicato a firma del Consigliere Catia Pigliapoco pubblicato su Viverejesi, il Gruppo Democratici e Riformisti non può che rinnovare tutta la sua preoccupazione per la posizione attualmente assunta dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Sordoni sulla questione delle nuove centrali API\".

Il nostro Gruppo Consiliare, fortemente preoccupato che l’originaria posizione di contrarietà assoluta alla realizzazione di tali centrali espressa dal Consiglio Comunale fino al 15 settembre 2008, quando ancora il Comune aveva una maggioranza di centro-sinistra, potesse correre rischi seri a causa del cambio di maggioranza che vedeva l’ingresso nell’Amministrazione Sordoni di Forza Italia, riteneva di dover presentare un odg al Consiglio per fugare questo inquietante dubbio e rinnovare l’assoluta contrarietà alla realizzazione di tali centrali. Nello studiare gli atti necessari alla discussione in Consiglio, il Gruppo si avvedeva che in realtà un pericoloso atto concreto in tal senso era già stato compiuto dal Sindaco Sordoni in piena campagna elettorale quando ormai era delineata la sua nuova ed inedita alleanza elettorale con Forza Italia: vale a dire nel Piano delle Opere Pubbliche approvato il 30/03/09, era stato inserito alla voce “altro” un finanziamento per euro 200.000 per la realizzazione di uno stralcio del bosco urbano.



Non ci è poi voluto molto a capire da chi fosse venuta la proposta: è bastato leggere gli interventi degli esponenti politici in Consiglio che per trasparenza si riportano: Consigliere Alessandro Pigliapoco (Forza Italia): “Analizzando il piano triennale abbiamo notato con piacere che alcune nostre proposte portate avanti per anni, vedranno quanto meno nelle intenzioni dell’attuale Giunta, guidata dal Sindaco Sordoni, possibile attuazione……..Mi riferisco inoltre al tanto a me caro bosco urbano, per il quale finalmente è stato previsto un primo stralcio nel 2010.” All’intervento del Consigliere di Forza Italia, il Sindaco Sordoni così testualmente replicava: “Quel discorso del bosco urbano, Alessandro, come tu sai, l’ho detto anche qui in Consiglio Comunale, è stata una richiesta mia all’API, qualora, io mi auguro di no, però qualora venissero fatte le centrali, era un opera di compensazione ambientale che noi abbiamo fortemente richiesto perché riteniamo che a fronte di emissioni non si sa di cosa, da quelle centrali, almeno un bosco urbano potrebbe compensare tutto quello che potrebbe essere immesso nell’aria.”



Inserire un’opera pubblica in un Piano Triennale Comunale e determinarne la forma di finanziamento non è un obbligo, è una scelta politica. Tant’è che nessun altro Comune del circondario, dopo aver discusso con API le forme di compensazione, ha inserito i finanziamenti API nei propri atti. Perché Monte San Vito l’ha fatto? Per rispondere a questa domanda ci siamo limitati ad analizzare gli atti da cui emerge che:


1.la proposta di inserire il bosco urbano nel Piano delle Opere Pubbliche è una proposta portata avanti da anni da Forza Italia (l’ha detto il Consigliere Alessandro Pigliapoco) e notoriamente Forza Italia non è mai stata contraria alla realizzazione delle centrali API;


2.finanziare il primo stralcio del bosco urbano coi finanziamenti API è un’esplicita ammissione del Sindaco Sordoni che fino al 15/09/08 era contrarissima alla realizzazione delle Centrali API;


3.il 30/03/2009, improvvisamente, Sindaco Sordoni e Forza Italia, si ritrovano uniti nel perseguire lo stesso obiettivo e il Comune sceglie (si badi, nessuno glielo impone ed anzi data la contrarietà in precedenza manifestata era doveroso non farlo) di scrivere nei suoi atti che il Bosco urbano sarà finanziato coi fondi API;


4.La finalità per cui il Comune avrebbe operato tale scelta è così dichiarata dal Sindaco Sordoni: “riteniamo che a fronte di emissioni non si sa di cosa, da quelle centrali, almeno un bosco urbano potrebbe compensare tutto quello che potrebbe essere immesso nell’aria.” Ora la nostra riflessione: poiché la finalità dichiarata dal Sindaco non è assolutamente condivisibile ed è anzi preoccupante e sconcertante e certo non può giustificare la scelta di inserimento nel Piano delle OOPP dato che nessun boschetto potrà mai compensare i danni alla salute e all’ambiente provocati di due centrali da 580 megawatt, la motivazione di un’opzione politica come quella operata non può che essere ricercata nella necessità per il Sindaco Sordoni di dover dimostrare aperture concrete, su temi importanti, ai nuovi alleati. Questo e solo questo può spiegare le parole pronunciate dal Consigliere A.



Pigliapoco quando il 30/03/09 per la prima volta afferma che finalmente a Monte San Vito vedranno attuazione le proposte portate avanti da anni da Forza Italia. Di qui la nostra preoccupazione, seria e per fugare la quale abbiamo chiesto invano alla maggioranza Sordoni di eliminare dal Piano delle Opere Pubbliche la possibilità di finanziare il bosco con i fondi API: siamo veramente sicuri che l’attuale Amministrazione Sordoni, composta per larga parte da esponenti del centro-destra (forze politiche queste favorevoli alla realizzazione delle centrali) sia oggi ancora effettivamente e concretamente contraria alla realizzazione delle centrali API? Gli atti che compie ci dicono che questa contrarietà, tanto sbandierata a parole (e qui veramente vorremmo evitare che in futuro intervenga il “pentimento” che tanto cancella le scelte precedenti), nei fatti non c’è.



Intanto, infatti, per volere dell’attuale maggioranza Sordoni, i fondi Api restano negli atti del Comune e la stessa maggioranza rifiuta di votare la nostra proposta di non modificare il PEAR che solo se modificato potrebbe consentire di realizzare le centrali API. La conclusione è che a parole l’Amministrazione Sordoni continua a dirsi contraria alle centrali API e questo serve a non smentire sé stessa, a non far insorgere la gente e a non scatenare la componente di sinistra che fa parte della maggioranza, nei fatti concreti però la stessa Amministrazione, per non pregiudicarsi l’appoggio di Forza Italia, non può avere altrettanto rigore. Risultato: il boccone amarissimo per i monsanvitesi di veder scelto e scritto oggi, quando ancora nessuno ce lo ha imposto, che il boschetto sarà realizzato coi fondi API e di sentir dire dal Sindaco che ciò potrà compensare tutto quello che le nuove centrali immetteranno nell’aria. Alla luce di quanto sopra, la motivazione che ci ha spinto a presentare l’odg, creda Consigliere Pigliapoco, non è dividere la maggioranza (se mi permette quelle sono questioni vostre che a noi poco interessano), ma è far in modo che Monte San Vito ed i suoi cittadini non debbano pagare un prezzo altissimo alla volontà di qualcuno di fare in modo che questa inedita maggioranza resista.



Quanto alla questione SADAM, ritengo che i Comuni come il nostro abbiano utilizzato e stiano utilizzando tutti gli strumenti a disposizione per esplicitare la loro contrarietà alla riconversione. Il risultato non cambia per il fatto che questi strumenti prendano il nome di diffida o di ordine del giorno: di contrarietà sempre si tratta e se si vuole arrivare a documenti condivisi, a cui il nostro Gruppo è disponibile, occorre lavorare non per garantirsi la primogenitura degli atti, ma per renderli approvabili da tutti quelli che, come nel nostro caso, vi si riconoscono evitando per quanto possibile prese di posizione marginali che sono di una parte sola.



Infine, in ordine alle notizie che ci vengono richieste circa il “tavolo politico” messo in piedi dal Sindaco Belcecchi, vorremmo rammentare che le informazioni che abbiamo citato sono quelle fornite al Consiglio Comunale dal Sindaco Sordoni che il nostro Gruppo si è limitato a riprendere, ma che evidentemente sono sfuggite agli stessi Consiglieri di maggioranza. Dovremmo a questo punto concludere che anche la censura all’operato del Sindaco Belcecchi voluta e votata dal Gruppo Sordoni-Insieme per Monte San Vito è stata approvata da una maggioranza più attenta a censurare il PD che a valutare concretamente gli atti, evidentemente ad essa poco conosciuti, del Sindaco di Jesi.



Sabrina Sartini

Capogruppo Democratici e Riformisti Comune di Monte San Vito


da Democratici e Riformisti-Monte San Vito




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2009 alle 18:12 sul giornale del 31 agosto 2009 - 2128 letture

In questo articolo si parla di politica, raffineria, Democratici e Riformisti-Monte San Vito





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