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Santinelli: da tempo segnalata l’esistenza del problema sicurezza

cesare santinelli 4' di lettura 30/08/2009 - \"Ho avuto l’opportunità di leggere sulla stampa locale quanto affermato dal Consigliere Andrea Binci, esponente del PD locale, riguardo il sottopasso della stazione\".

Sono rimasto sconcertato perché le problematiche relative alla sicurezza del sottopasso venivano considerate fatti nuovi, quando invece erano già state oggetto di trattazione da parte dello scrivente, con l’interpellanza datata 30 maggio 2008, nella quale si denunciava il degrado, la mancanza di una vigile sorveglianza da parte delle forze dell’ordine e l’assenza di un impianto di video sorveglianza, così che ad oggi non è assolutamente garantita la sicurezza e l’incolumità delle persone che transitano nel sottopasso. In quell’occasione affermai che esistevano tutti i presupposti perché si verificasse un fatto di cronaca nera simile a quello verificatosi in precedenza alla stazione metropolitana di Tor di Quinto a Roma.



Mi fu risposto dalla Giunta che il degrado del Sottopasso non avrebbe mai potuto creare situazioni di pericolo ai pedoni e che il mio allarmismo non era altro che il frutto di “una percezione di insicurezza” ormai diffusa nel paese Italia: pertanto le mie richieste non potevano essere accolte, con l’argomentazione delle solite affermazioni di circostanza, in quanto a loro modo di vedere la città di Jesi era “una isola felice” e non esistevano ragioni concrete di preoccupazioni al riguardo. Trascorso appena un mese dalla mia interpellanza, esattamente la notte del 2 luglio 2008, in quella zona un povero nigeriano venne ferito gravemente pestato e rapinato da due malviventi, proprio nel sottopasso della stazione. Si preferisce non parlare di tali problematiche, in quanto ciò comporterebbe una rilevante perdita di consenso e farebbe inevitabilmente emergere la insufficiente (insignificante) azione amministrativa relativamente a tali problematiche e anche più in generale (e non solo).



Quello che però lascia meravigliati senza potersi dare una risposta soddisfacente e razionale, è come una richiesta di tale genere venga espressa da un Consigliere Comunale del Pd, quindi del Governo della Città, Presidente della III° Commissione Consiliare Permanente Edilizia e Lavori Pubblici, quindi perfettamente titolato per proporre ed eventualmente adottare le iniziative adottabili relative alla sicurezza del sottopasso, senza dover ricorrere all’interrogazione Comunale, strumento questo destinato all’opposizione, che però può solo richiedere senza nessun titolo o facoltà per poter decidere in merito. In questa città le “ragioni” della politica sono distanti anni luce dalle legittime esigenze dei cittadini, che tra l’altro chiedono anche corretta e trasparente gestione amministrativa.



Ci si augura che questa nota stampa abbia la stessa visibilità informativa sulla cronaca di Jesi, e non venga casualmente e/o erroneamente dimenticata da qualche parte, e che quindi le problematiche riguardanti la sicurezza abbiano la stessa dignità (visibilità) se sollevate da esponenti della maggioranza o dell’opposizione. Tale pari dignità di trattazione non sembra essere riconosciuta dall’Amministrazione Comunale, la quale non considera le proposte presentate dai consiglieri in funzione della bontà o meno del loro contenuto, bensì in funzione del colore politico di chi le ha presentate, dimenticando che la sicurezza non è né di destra né di sinistra, ma una priorità assoluta.



Al riguardo è utile ricordare a titolo di cronaca, con funzione esemplificativa e non riduttiva, uno fra i tanti analoghi dinieghi ricevuti dallo scrivente. Oltre un anno fa, in data 06/05/2008, presentai un’interrogazione volta fra l’altro a far rimuovere i parcheggi in Via XXIV Maggio, che erano stati da poco creati davanti alla scuola “Mazzini”, in quanto eliminavano una corsia di scorrimento per l’immissione in Via Marconi, direzione quartiere Minonna. Ciò comportava notevoli disagi nelle ore di punta e non garantiva agli alunni un attraversamento pedonale sicuro, a causa della scarsa visibilità dovuta alle auto in sosta. In risposta ricevetti dall’Assessore Tonelli un totale respingimento della mie richieste, motivato a suo dire dal parere contrario espresso dall’Ufficio Tecnico Comunale, Servizio (o settore) Lavori Pubblici, in cui si affermava che erano state rispettate le disposizioni del Codice della Strada, anche se non si era a conoscenza di pareri o quant’altro espressi dalla Polizia Municipale, organo preposto e titolato a riguardo delle problematiche relative alla viabilità. Dopo il diniego è dovuto trascorrere circa un anno, per poi essere adottata la soluzione originariamente richiesta e respinta, proposta come soluzione autonoma per risolvere i problemi che l’amministrazione stessa aveva causato, con provvedimenti irrazionali, non in linea con quanto stabilito dal Codice della Strada e comunque fuori luogo.



Resta il fatto che il Consigliere Andrea Binci ha sollevato un problema già ampiamente segnalato all\'Amministrazione comunale oltre un anno fa dallo scrivente, e di cui solo ora si ritorna a parlare non per l’impegno della Amministrazione comunale, ma per l’interessamento di un altro soggetto che, anche se di analogo orientamento politico, ha dovuto ammettere quello che l’Amministrazione non ha voluto mai ammettere: ”l’esistenza del problema Sicurezza”. Se la sinistra al Governo della città prendesse più in considerazione quanto proposto e richiesto dalla destra, senz’altro sbaglierebbe di meno.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2009 alle 16:05 sul giornale del 31 agosto 2009 - 1456 letture

In questo articolo si parla di politica, Cesare Santinelli





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