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Moie: al via la preparazione alla festa patronale

6' di lettura 04/09/2009 - “La festa è l’occasione per rinsaldare i legami della comunità, per lodare Dio per i benefici ricevuti, per ricordare i nostri defunti, per domandare aiuto e protezione dall’Alto, per ripartire con più gioia verso il futuro” ha scritto il parroco don Fabio Belelli nell’invito rivolto ai parrocchiani.

La preparazione alla festa patronale in onore della Natività di Maria, Madre di Misericordia continua con gli incontri di preghiera nelle piazze, incontri per i catechisti ed i giovani, con la fiaccolata delle associazioni la sera di giovedì 3 settembre, la presentazione del libro di poesie “Ve ‘rconto ‘na storia de paese” di Roberto Dellabella venerdì 4 settembre alle ore 19 in chiesa Santa Maria. Sabato 5 settembre la benedizione dei bambini alle ore 16 e la commedia dialettale “Io stò con Cesiretta mia” alle ore 21.

Domenica 6 settembre, nel pomeriggio all’interno del Mercato Vecchio, l’esposizione dei lavori di artigianato artistico realizzati dai bambini al corso estivo del gruppo “Carmelo nel Mondo”. Lunedì 7 settembre alle ore 19 la benedizione degli automobilisti lungo via Giovanni XXIII. La giornata della festa, martedì 8 settembre, saranno celebrate Sante Messe nell’Abbazia Santa Maria alle ore 8,30; 10; 11,30 e alla fine della processione delle ore 17. Alla processione saranno presenti i confratelli in divisa della rinnovata Confraternita del Santissimo Sacramento di Moie ed altri confratelli dei paesi vicini, parteciperanno anche i carabinieri in alta uniforme.

In serata, in piazza Kennedy, la compagnia La Macina presenterà lo spettacolo “Nel canto la memoria”. Nei locali della scuola materna parrocchiale è stata allestita una pesca di beneficienza a sostegno delle attività della scuola.

La presentazione del libro

Il libro “Ve ‘rconto ‘na storia de paese” di Roberto Dellabella raccoglie poesie in vernacolo e in lingua ed è stato pubblicato con il contributo del comune di Maiolati Spontini, assessorato alla cultura e della parrocchia Santa Maria di Moie. Sarà presentato venerdì 4 settembre alle ore 19 in chiesa Santa Maria dal parroco don Fabio Belelli, dal sindaco Giancarlo Carbini, dal giornalista Riccardo Ceccarelli e dall’autore Roberto Dellabella.

Il libro è dedicato a don Gianni Giuliani, parroco di Moie per undici anni: “Al caro amico don Gianni Giuliani che in undici anni di permanenza a Moie mi ha fatto dono della sua amicizia e della sua stima valorizzandomi e rinfrancando il mio spirito verso la generosità e la fede”. Nella prima parte della pubblicazione è riportato il testo del saluto di don Gianni alla comunità di Moie, nell’ottobre del 2007, prima di lasciare Moie per Montecarotto ed anche il “bilancio” dell’attività di don Gianni a Moie a cura di Roberto Dellabella.

“Nei suoi versi – scrive il sindaco Carbini nell’introduzione - ora in uno spontaneo dialetto contaminato, ora in italiano, Roberto Dellabella esprime una profonda sensibilità e una condivisa nostalgia per i valori veri, quelli dei suoi anni da bambino e che ritrova oggi nelle carezze della nipotina. La famiglia, gli amici, la parrocchia con tutto quello che ruota attorno ad essa, le tradizioni e gli animali domestici, sono fonte di emozioni e di sentimenti genuini che Roberto traduce in versi, ora con la saggezza del nonno, ora con la semplicità di chi ritorna bambino, ora con la notizia, mai cattiva, di chi vive in una dimensione paesana dove tutto è condiviso.”


“Roberto ha un approccio simpatico e coinvolgente alle cose di tutti i giorni – commenta Riccardo Ceccarelli nella presentazione al libro - alle “cose” di Chiesa, con un’amicizia profonda con don Gianni Giuliani, al “mondo” che ruota attorno alla parrocchia visto e sentito con dedizione e con un forte vincolo di fede, con un sorriso pacioso condito di un’ironia affatto supponente ma cordiale e contagiosa. Osservatore puntuale, preciso, arguto ed insieme distaccato, di situazioni colte nel loro aspetto più immediato senza farsi mancare una partecipazione più decisa, mai comunque offensiva., sempre in una atmosfera di una bonomia limpida e familiare, avulsa da ogni malizia”.

La Giornata dell’Anziano

“Siamo tutti un po’ a corto di vita: giovani, anziani, sani o malati abbiamo bisogno di tornare a una sorgente che ci doni la vita e la speranza”. Così sr. Lorella Mattioli ha invitato a tornare alla Parola di Dio le tante persone che hanno partecipato alla celebrazione di inizio delle feste patronali a Moie, domenica 30 agosto. Da oltre trenta anni, quando era parroco don Aldo Anderlucci e il maestro Alfio Borgiani era presidente dell’Unitalsi, si ripete la Giornata dell’Anziano e del Malato in occasione dell’apertura della festa: gli anziani e i malati si ritrovano per la Messa e possono ricevere il Sacramento dell’Unzione degli Infermi e continuare poi con il pranzo preparato dai volontari unitalsiani.

La celebrazione è stata presieduta dal parroco don Fabio Belelli, hanno concelebrato don Aldo Anderlucci, parroco di Moie dal 1978 al 1998, don Luca Giuliani e padre Francesco Carloni, missionario cappuccino in Brasile e tornato a Moie per un periodo di riposo in famiglia. Sr Lorella, biblista francescana di Cingoli e predicatrice della festa, ha proposto una riflessione sul valore del sacramento dell’Unzione dei Malati che dona pace e gioia e che unisce il malato alla Passione di Cristo: “ci prepara al passaggio alla Casa del Padre, ci fa venire il desiderio del Paradiso e ci aiuta a non vedere le cose di questo mondo come eterne e assolute”. Sr Lorella ha poi spiegato, riprendendo Sant’Agostino, il significato della parola misericordia. Per togliere la miseria c’è bisogno di un cuore che ami tanto da bruciarla: è Maria, Madre di Misericordia, che ci ha mostrato il cuore di Gesù che ci ama così tanto da liberarci di tutto ciò che non ci fa essere contenti.

Durante il momento conviviale tutti i volontari si sono dati da fare nel servire i piatti preparati dalle cuoche ed i giovani del gruppo hanno proposto anche alcuni giochi con i palloncini colorati. Sono stati ricordati i tre giorni del recente pellegrinaggio di Loreto e gli altri momenti più lontani nel tempo con la testimonianza di Antonio Ludovico, uno degli organizzatori della giornata fin dagli inizi. Il sindaco di Maiolati, Giancarlo Carbini, ha portato il suo saluto ed incoraggiamento al gruppo ed ha evidenziato la presenza significativa ed entusiasta di giovani e giovanissimi. Padre Francesco Carloni ha ringraziato la comunità di Moie per la sua grande generosità ed il sostegno alle opere missionarie, in particolare alla riforma agraria che lui stesso ha guidato in Brasile e che ora sta dando i suoi frutti, “una riforma che ha dato la terra a tante famiglie ed ha dato anche la fede perché è stata misteriosamente voluta dal Signore”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-09-2009 alle 15:54 sul giornale del 04 settembre 2009 - 1851 letture

In questo articolo si parla di chiesa, attualità, jesi, moie, diocesi di jesi, festa patronale





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