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Architettura sentimentale, Silvia Fiorentino in mostra

municipio jesi 3' di lettura 08/09/2009 - Architettura sentimentale, progetto di Silvia Fiorentino sarà riallestita quest’anno a Jesi nel Cortile della Biblioteca Planettiana (palazzo della Signoria, piazza Colocci, 1) da sabato 12 a sabato 26 settembre.

L\'iniziativa è fra gli appuntamenti conclusivi dell\'edizione 2009 de L’acqua, la memoria, percorso realizzato dalla Provincia di Ancona con l’Amat per raccontare la storia - antica e recente, alta e popolare- i luoghi e le identità della valle del fiume Esino. \"Ho chiamato Architettura sentimentale –dice Silvia Fiorentino, artista visiva milanese che da tempo vive nelle Marche- una serie di lavori che ho realizzato dal 2001. Sono lavori installativi, ma non solo che partono dal rapporto con il luogo e finiscono nella realizzazione di uno spazio ‘altro’ che è il risultato di ascolto umano, sociale, poetico del luogo stesso\". Questo nuovo momento di Architettura sentimentale è realizzato per l’Esino con “legno, plexiglas, testo, audio, disegni, racconti, grafia”.


\"Ho percorso il corso del fiume - dice l\'artista- dalla sorgente alla foce più e più volte. Parte da una natura incontaminata e molto romantica con a pochi passi un convento meraviglioso che mi ha ricordato un favola antica con mostri e pace. Poi il fiume cambia, sembra scomparire e non c’è accesso visivo diretto. Il risultato del suo paesaggio è nella vita dei paesi, nei campi, s’intravede nei canali d’irrigazione poi passa nelle terre del vino che producono un paesaggio contraddittorio con da un lato le terre coltivate e dall’altro quelle castigate da agglomerati industriali aggressivi. Il percorso del fiume poi prosegue e respira di nuovo, a tratti, nell’oasi, nel percorso ciclabile di Moie, nel parco del Cormorano fino all’Api […]. Ho pensato di lavorare sul luogo in senso ampio: luogo come memoria, sentimento, appartenenza sociale e di fare un progetto che coinvolgesse il paesaggio in senso umano, estetico. L’idea è quella di individuare una zona e raccogliere tramite interviste con la stessa domanda il vissuto affettivo e mnemonico rispetto al fiume, fotografare, assorbire il complesso di un paesaggio. Attraverso queste risposte vorrei creare - o farmi creare - un testo poetico e una visione del luogo in relazione con chi vive lì, con chi ricorda lì e con la testimonianza dello stesso paesaggio. Con questo materiale voglio intervenire sul paesaggio tramite un’istallazione all’aperto, che trasformi il paesaggio stesso, la sua memoria e storia, in un sentimento spaziale\".


Inaugurazione, realizzata con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune, eaperitivo sabato 12 settembre alle ore 19,00. L’installazione sarà visibile tutti i giorni negli orari di apertura della Biblioteca Planettiana. Ingresso libero. L’acqua, la memoria è realizzato dalla Provincia di Ancona nel progetto Cohabitat in collaborazione con AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali e con il sostegno di Regione Marche, PoGAS Marche, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro della Gioventù e Osservatorio dell’Acqua della Provincia di Ancona e la collaborazione dei Comuni di Camerata Picena, Castelbellino, Chiaravalle, Falconara, Genga, Jesi, Maiolati Spontini, Monsano, Montecarotto, Serra San Quirico e Staffolo; del CIS Consorzio Intercomunale Servizi, Comunità Montana dell’Esino-Frasassi e Consorzio Frasassi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2009 alle 13:57 sul giornale del 08 settembre 2009 - 1381 letture

In questo articolo si parla di teatro, spettacoli, amat marche





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