x

SEI IN > VIVERE JESI > ECONOMIA
comunicato stampa

Cna: Cantiani, \'Tuteliamo il made in Italy\'

4' di lettura
1313
da CNA Jesi

alberta cantiani
La Presidente della CNA di Moie e Vallesina, Alberta Cantiani, imprenditrice del settore tessile, lancia un allarme per la difficoltà in cui versa il settore tessile abbigliamento regionale.

Nei primi 6 mesi del 2009 il settore T.A.C. delle Marche ha avuto una diminuzione degli ordinativi del 30% e un calo delle esportazioni del 17%; le iscrizioni nelle liste di mobilità nel sistema moda sono passate da 907 a 1.464 e la cassa integrazione dei primi 6 mesi del 2009 è più che raddoppiata rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: 1,9 milioni di ore contro 926mila ore. Una situazione di crisi che ha portato alla scomparsa di 93 aziende del settore moda regionale, tutte artigiane, di cui 60 del settore calzaturiero”.


Nel nostro territorio, la situazione nel settore moda è preoccupante in modo particolare e per questo riteniamo che necessiti di politiche mirate a sostegno del sistema imprenditoriale, con una particolare attenzione alle piccole imprese, all’artigianato e alle attività che operano in conto-terzi. Infatti, queste attività sono maggiormente esposte alla crisi, poiché corrispondono ad aziende che hanno subìto e subiscono gli aspetti negativi dei processi della delocalizzazione e la concorrenza sleale di estese aree di semilegalità delle imprese cinesi presenti numerose sul territorio. E’ difficile competere con imprese dove l’unico termine di confronto concorrenziale è il costo del lavoro, con sistemi-paese ove si registra la completa mancanza di norme di sicurezza e dove i livelli contrattuali sono incerti. In questa situazione le nostre imprese del settore moda hanno fatto sforzi titanici per garantire i livelli occupazionali mentre le grandi imprese licenziavano. Per questo, riteniamo che si debba necessariamente ottenere per le nostre imprese condizioni di effettiva parità di azione nei confronti delle concorrenti, affrontando la contraffazione e il sommerso con una azione più incisiva da parte della Guardia di Finanza e degli altri organi preposti al controllo, mirata a debellare le imprese irregolari e le attività illecite.


D’altro canto, occorre valorizzare il “Made in Italy” delle produzioni territoriali, enfatizzando la particolare qualità dei prodotti ottenuti nelle filiere tutte italiane, la salubrità degli ambienti di lavoro (in contrapposizione alle produzioni concorrenti che non rispettano né l’ambiente né l’uomo) e la sicurezza dei prodotti moda, che devono essere realizzati nella più rigorosa osservanza delle norme di tutela della salute del consumatore e senza che l’ambiente naturale ne risulti aggredito. A questo proposito le proposte e le pressioni avanzate negli anni da CNA sulla tutela del Made in Italy hanno trovato un primo riconoscimento normativo in un articolo della Legge n. 99 del 2009 entrata in vigore il 15 agosto. Una norma certamente da correggere e migliorare ma che fa un passo avanti nell’informare correttamente il consumatore in ordine alla provenienza delle merci e ad evitare che prodotti realizzati all’estero possano essere messi in circolazione sul nostro territorio come Made in Italy. Il forte ostruzionismo dei mesi scorsi, da parte delle categorie confindustriali che hanno scelto la delocalizzazione, che ha cercato di “congelare” il provvedimento ha trovato risposta pronta da parte delle associazioni di categoria degli artigiani che a tutti i livelli si sono mobilitati per l’approvazione dell’iter: anche nelle Marche le CNA provinciali e singole aziende hanno preso parte alla “battaglia dei fax” inviati al governo per l’approvazione della Legge 99.


Un risultato importante che vuole premiare e tutelare le tante aziende marchigiane e italiane che da sempre producono in italia, preservano e creano posti di lavoro, pagano imposte e tasse in italia e che subiscono la illecita concorrenza di chi, pur delocalizzando, pretende il marchio made in italy e nulla paga alla ricchezza del Paese. La questione della tutela del Made in Italy, il nodo critico del credito, la pressione fiscale e altri temi saranno oggetto di dibattito e confronto venerdi sera in occasione dell’Assemblea CNA Vallesina per il rinnovo degli organismi territoriali di rappresentanza. L’assemblea vedrà la presenza dei Sindaci della vallata, dell’Assessore regionale Fabio Badiali e dell’ economista Ilario Favaretto oltre, naturalmente, gli artigiani, imprenditori e commerciani associati e ai rappresentanti della CNA. L’Assemblea si terrà presso la Biblioteca della fornace di Moie di Maiolati venerdi 25 alle ore 21.



alberta cantiani

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2009 alle 18:02 sul giornale del 22 settembre 2009 - 1313 letture