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Sadam, comitato: ingerenze indigeste

dibattito riconversione Sadam 2' di lettura 29/09/2009 - \"Dopo “i regolamenti di conti” (politici, ovviamente) in casa di alcuni partiti, in questa strana storia della riconversione spiccano le poco eleganti, e mai così palesi prima d\'ora, ingerenze politiche da Ancona (e forse anche da Roma) che in maniera by-partisan stanno mettendo sotto forte pressione i partiti jesini, i direttivi locali, i consiglieri comunali\".

Da mesi, spuntano “minacce”, più o meno pubbliche, di commissariamento di sezioni cittadine a causa di prese di posizione in favore dei cittadini (siamo davvero al paradosso!!), fino ad arrivare addirittura a “minacce di epurazione” di consiglieri che appena due anni fa erano stati candidati sindaco. Davvero una strana storia... Prima lo schiaffo del “fantomatico” dato alle delibere del Consiglio Comunale da Maccaferri; poi il recente “schiaffo” dato dal Sindaco, che non esclude la possibilità di decidere da solo, nel caso riscontri di non avere più la possibilità di un “coinvolgimento ragionevolmente possibile” del Consiglio (Belcecchi che arriva a tanto?!). E infine le ingerenze da Ancona di segretari e coordinatori vari, a supporto del Belcecchi degli incontri bilaterali nelle stanzette dei partiti.



Il tutto, e qui l\'altro paradosso, per difendere la costruzione di impianti altamente impattanti nella nostra città, dei quali non hanno visto neanche un progetto e che, se succede come con la Turbogas, potrebbero servire al massimo per ritardare di qualche anno la messa in buonuscita di alcune decine di dipendenti. A questo punto, con tutte queste incomprensibili manovre, potrebbe essere lecito porsi domande di tutti i tipi. MA CHE SUCCEDE? SI PUO\' SAPERE CHI O COSA C\'E\' “DIETRO” QUESTA RICONVERSIONE?



Perché per le altre migliaia di cassa integrati delle nostre aziende davvero in crisi (quindi non chiuse riscuotendo 60 milioni di euro dall\'Europa!) non ci sono cotante attenzioni? Perché, se questi progetti sono così buoni e belli, così benefici per gli jesini, una “manna dal cielo” per gli operai, non si possono vedere PUBBLICAMENTE ED IN MANIERA TRASPARENTE? Perché scegliere i corridoi, le “commissioncine”, le slide date a pochi intimi e le stanzette dei partitini? E perché tutte queste pressioni? Ma la domanda che più preme agli jesini è: C\'E\' ANCORA UN CONSIGLIO COMUNALE A JESI? Sappiamo infatti che ci sono molti Consiglieri, sia in maggioranza, sia in opposizione, che hanno dimostrato la dignità e la consapevolezza di un mandato volto alla tutela dei diritti della città e dei suoi 43 mila abitanti. E che non sono disposti a far porgere al Parlamento Cittadino, per l\'ennesima volta, l\'altra guancia... Mentre il Comitato va avanti, e annuncerà a breve le iniziative per cercare di difenderci da troppe ingerenze indigeste, siamo curiosi di vedere che succederà a Piazza Indipendenza 1...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2009 alle 15:49 sul giornale del 30 settembre 2009 - 3211 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, Vallesina, Comitato Tutela della salute e dell\'ambiente della Vallesina, Massimo Gianangeli, marco gambini-rossano, gabriele fava, padre natale brescianini