Omaggio a Renata Tebaldi nel concerto inaugurale della stagione lirica del Pergolesi

inaugurazione stagione lirica del pergolesi 30/09/2009 - Omaggio a Renata Tebaldi di Daniela Dessì e a Gaspare Spontini di Fabio Armiliato nel Concerto inaugurale della 42a Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, giovedì 1 ottobre alle ore 21. In programma brani tra i più noti ed amati del repertorio lirico italiano. Con loro, Marco Boemi direttore dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana.

Daniela Dessì e Fabio Armiliato, soprano e tenore tra i più noti del panorama lirico internazionale, inaugurano giovedì 1 ottobre alle ore 21 la 42ª stagione lirica del Teatro Pergolesi di Jesi. Compagni sulla scena e nella vita, i due artisti si esibiscono con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana in un Concerto Lirico diretto da Marco Boemi dedicato al grande soprano Renata Tebaldi nel 5° anniversario della scomparsa. Al Teatro Pergolesi si esibiranno in un recital che farà conoscere al pubblico i duetti e le più belle romanze dell’opera lirica. Un concerto che propone un percorso musicale di 114 anni, dalla ‘prima’ di Vestale di Spontini alla ‘prima’ di Turandot di Puccini. Daniela Dessì, in particolare, rende omaggio a Renata Tebaldi nel quinto anniversario della scomparsa, con lo stesso repertorio cantato dal grande soprano: Ritorna vincitor da Aida di Giuseppe Verdi, Pace, pace, mio Dio! da La forza del destino di Verdi, Vissi d’arte da Tosca di Giacomo Puccini, e Io son l’umile ancella da Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea. Il programma prevede inoltre un omaggio di Fabio Armiliato a Gaspare Spontini con Ah! no, s’io vivo ancora da La Vestale.



Il tenore canta inoltre Dio mi potevi scagliar da Otello di Verdi, Un dì all’azzurro spazio (improvviso) da Andrea Chénier di Umberto Giordano, Nessun dorma!... da Turandot di Puccini. Il Concerto lirico propone alcuni brani con Orchestra come la Sinfonia da L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, la Sinfonia da I vespri siciliani di Verdi, Sinfonia da La forza del destino di Verdi, Intermezzo da Manon Lescaut di Puccini, La danza delle ore da La Gioconda di Amilcare Ponchielli, l’Intermezzo da Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, i duetti Già nella notte densa da Otello di Verdi e Vicino a te s’acqueta da Andrea Chénier di Umberto Giordano. Daniela Dessì, vincitrice del Premio della critica musicale Abbiati 2008, ha recentemente inaugurato l’Arena di Verona in Aida insieme a Fabio Armiliato-Radames.



Con un impressionante repertorio che abbraccia una settantina di titoli operistici, Daniela Dessì si conferma oggi uno dei soprani più importanti degli ultimi tempi, con la consolidata carriera internazionale di una delle cantanti di riferimento per il repertorio verdiano e, soprattutto, verista e pucciniano. Nel 1980 vince il primo premio del Concorso Internazionale della Rai e debutta con La serva padrona (Pergolesi) cominciando una carriera spettacolare che l’ha portata a interpretare un ampio spettro estetico che va da Monteverdi a Prokofiev, senza dimenticare un’importante tappa dedicata a Mozart. La sua presenza è costantemente richiesta negli scenari più prestigiosi inclusi i più importanti teatri giapponesi; è stata il primo soprano occidentale a interpretare il ruolo di Butterfly in Giappone. In trent’anni di carriera e grazie a una tecnica impeccabile e a un istinto drammatico eccezionale, Daniela Dessì ha collaborato con i direttori più autorevoli della sua generazione.



Il memorabile tour con Tosca in Giappone con l’Opera di Roma (premiata con 45 minuti di applausi), sono solo alcuni dei successi delle ultime stagioni, ai quali si aggiungono la sua Manon Lescaut (regia di Liliana Cavani e direzione musicale di Renato Palumbo) al Liceu di Barcellona e alla Staatsoper di Vienna, il suo atteso debutto in Norma a Bologna e come Leonora ne La forza del destino a Montecarlo e recentemente il bis con Tosca al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nel 2008 e all’Arena di Verona. Un’ampia discografia testimonia questa traiettoria dove risalta anche la sua dedizione all’insegnamento, che l’ha portata a offrire master classes in importanti conservatori. Inoltre è stata protagonista di diversi programmi di televisione dedicati alla divulgazione dell’arte operistica. Fabio Armiliato è uno dei tenori più importanti della scena lirica internazionale. La sua particolare vocalità, il suo impressionante registro acuto, la sua innata musicalità e il suo ampio registro drammatico lo convertono in uno dei tenori favoriti del pubblico grazie anche al carisma che infonde ai suoi personaggi come Andrea Chènier e Mario Cavaradossi.



Ha debuttato nel 1984 in Simon Boccanegra (a Genova) cominciando così una rapida carriera che lo ha portato ad affrontare i ruoli più importanti del suo registro nei più prestigiosi teatri del mondo. Nel 1990 con il ciclo Puccini dell’Opera delle Fiandre (Anversa) diretto da Robert Carsen, il suo nome si è consolidato come quello di uno dei più completi interpreti della sua generazione. Nel 1993 il debutto al Metropolitan di New York con Trovatore; altri importanti debutti della sua lunga traiettoria sono quelli al Teatro alla Scala di Milano e nella Wiener Staatsoper, teatro nel quale torna regolarmente a cantare titoli come Andrea Chénier, considerato uno dei suoi ruoli più emblematici e che gli è valso la proclamazione da parte della critica come “migliore Chénier dei nostri tempi” (L’Opera).



Sono altrettanto importanti le interpretazioni di Armiliato come Pinkerton in Butterfly che ha cantato tra gli altri al New National Theatre di Tokyo in un tour del Teatro dell’Opera di Roma, un successo memorabile che ha raccolto 45 minuti di applausi. Impressionante anche il suo Mario Cavaradossi in Tosca, ruolo con il quale è tornato alla Scala nel 2006 diretto da Lorin Maazel e alla Royal Opera House del Covent Garden di Londra con la direzione di Antonio Pappano. Con la sua unione con Daniela Dessì si è creata una delle coppie artistiche fondamentali della recente storia dell’Opera che ha ottenuto trionfi memorabili come per esempio per l’interpretazione di uno dei titoli più importanti del repertorio verista: Francesca da Rimini, di Zandonai, a Roma e allo Sferisterio di Macerata.



Marco Boemi, pianista e direttore, si è esibito in tutto il mondo collaborando con tre generazioni di grandi cantanti fra cui Pavarotti, Taddei, Kabaivanska, Bruson, Ricciarelli, Dessì, Armiliato, Shicoff, Borodina, Luchetti, Sighele, La Scola, Sabbatini, Burchuladze, Rost, Michaels, Moore, d’Intino, Ganassi, Devia. Si è esibito all’Opera di Roma, al San Carlo di Napoli, al Regio di Parma, al Regio di Torino, al Massimo di Palermo, allo Sferisterio di Macerata, al Bellini di Catania, al Filarmonico di Verona, al Verdi di Trieste, alla Suntory Hall di Tokyo, alla Residenzsaal di Monaco, al Musikverein di Vienna, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Konzerthaus di Berlino, alla Royal Festival Hall di Londra, all’Opera Bastille di Parigi, all’Opera di Budapest, al ROF di Pesaro, al Festival pianistico di Brescia e Bergamo, al Festival Chaliapin in Russia, alla Salle Gaveau a Parigi, al Festival Mozart di Rovereto con i Virtuosi di S.Cecilia, a Spoleto, Bilbao, Oviedo, Shanghai, Pyongyang, Adelaide, con l’Orchestra Verdi a Milano, con la Filarmonica di Zagabria, con la Philarmonia di Londra, con la Bournemouth Symphony, con la Giovanile della Scala, con l’Orchestra Cherubini, con tutte le grandi orchestre giapponesi.



Ha debuttato alla Scala accompagnando Daniela Dessì in un concerto pianistico con musiche di Fauré, Debussy e Puccini. Ha un enorme repertorio operistico e sinfonico che include fra l’altro Wagner, Strauss, Mahler, Beethoven, Verdi, Puccini, Mozart, Rossini, Bizet, Massenet, Gershwin, Bernstein, Rachmaninov, Cajkovskij, Debussy, Schumann, Ravel, Schubert, Poulenc, Berg, Brahms, Liszt. Tiene masterclass in tutto il mondo e si dedica con passione alla liederistica. Ha inciso per la Decca due CD con Dessì e Armiliato di arie pucciniane con l’orchestra dell’Arena di Verona, due CD per TDK con Vincenzo la Scola di arie pucciniane e con Giuseppe Sabbatini di arie verdiane, un altro per la Philips di duetti d’amore Dessì/Armiliato, e ancora due con la Scola e Sabbatini questa volta come pianista. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana - fondata nel 1985 ed oggi gestita dalla Fondazione Orchestra Regionale delle Marche (FORM) - è una delle 13 Istituzioni Concertistiche Orchestrali Italiane (ICO) riconosciute dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Donato Renzetti ne è Direttore Principale ed Artistico.



Formata per la maggior parte da valenti musicisti marchigiani, fra cui molti giovani, l’Orchestra affronta il repertorio sia lirico che sinfonico. Rivolge particolare attenzione alla valorizzazione dei compositori marchigiani, soprattutto Pergolesi, Rossini e Spontini, promuovendo anche l’attività dei contemporanei. Nel corso della sua attività, consistente principalmente nella realizzazione della Stagione Sinfonica in ambito regionale e nella partecipazione alle più importanti manifestazioni liriche delle Marche (Teatro Pergolesi di Jesi, Sferisterio di Macerata, Teatro dell’Aquila di Fermo, Teatro delle Muse di Ancona), si è esibita con grandi interpreti come Gidon Kremer, Natalia Gutman, Vladimir Ashkenazy, Andrea Bacchetti, Alessandro Carbonare, I solisti della Scala, avvalendosi della guida di direttori di prestigio internazionale, quali Gustav Kuhn (Direttore Principale dal 1997 al 2003), Woldemar Nelsson (Direttore Principale Ospite dal 2004 al 2006), Daniel Oren, Donato Renzetti, Bruno Campanella, Corrado Rovaris, Anton Nanut, Hubert Soudant. Nel 2005 è stata invitata dal Presidente della Repubblica ad eseguire, in collaborazione con il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”, il Concerto di fine anno al Quirinale. Nel Natale 2006, sotto la direzione di Corrado Rovaris, ha eseguito in tournée a Roma, Betlemme e Gerusalemme il “Concerto per la Vita e per la Pace”.



La 42ª stagione lirica del Teatro Pergolesi di Jesi, organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini guidata dall’Amministratore Delegato William Graziosi e del Direttore Artistico Gianni Tangucci, è dedicata al baritono marchigiano Sesto Bruscantini nel 90esimo della nascita. La stagione gode del finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Marche (Assessorato Beni e Attività Culturali), della Provincia di Ancona, del sostegno dello sponsor principale Banca Marche, dei privati riuniti nel raggruppamento Art Venture (Aethra, Gruppo Pieralisi, Leo Burnett Italia, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, S.E.DA., Starcom Italia) e della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi.


Biglietti: da 10 a 25 euro Info: Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi tel. 0731 206888; biglietteria@fpsjesi.com www.fondazionepergolesispontini.com








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2009 alle 19:42 sul giornale del 01 ottobre 2009 - 1511 letture

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