Che cosa pensa Gesù del divorzio?

vescovo Gerardo Rocconi 03/10/2009 - Ecco il consueto appuntamento con la spiegazione del vangelo domenicale da parte di Monsignor Gerardo Rocconi. Il tema di oggi è il divorzio e la famiglia.

Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione Dio li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio». Parola del Signore

Cosa pensa Gesù del divorzio? Il vangelo di oggi ci racconta la risposta di Gesù a chi gli chiedeva se era lecito il divorzio. E Gesù, in maniera tanto chiara quanto semplice, risponde che non è lecito perchè il progetto di Dio è un altro. Nella creazione Dio ha pensato alla famiglia indissolubile, ad un amore per sempre.

Dio Creatore stabilisce ciò che è bene Quando Dio crea ha un suo disegno; Egli che è l’amore, crea secondo la sua natura e pertanto stabilisce ciò che è bene e ciò che è male. Conosciamo tutti quel racconto pieno di simboli e poesia che chiamiamo il racconto del peccato originale. Il significato è questo. Dio che crea dice all’uomo: “Ti do ogni dono, ti do la vita, ti chiamo alla felicità, ma tu non puoi fare quello che vuoi. Io, come un Padre premuroso, ti insegno ciò che è bene e ciò che è male. Se tu non mi ascolterai rovinerai la tua vita, ti farai del male. Se mi ascolterai, sarai felice”. Dio non crea a caso, ma mette un ordine meraviglioso in tutte le cose e chiede all’uomo di rispettarlo. E alla fine dona Gesù per farci capire dove sta il bene e dove sta il male. E per mezzo di Gesù ci dona la sua grazia per aiutarci sempre a scegliere il bene.

Cos\'è bene, cos\'è male? Come scegliere? Qual è la via da percorrere? Come scegliere bene? La risposta ce la lascia intendere Gesù: Cosa pensa Dio Creatore? Il bene o il male non è semplicemente quello che pensiamo noi , anche perchè ognuno ha il suo pensiero e spesso è un pensiero di comodo. Ciò che ci si deve chiedere è: “Cosa pensa Dio, dosa dice Dio al riguardo? Attraverso la sua Parola il Signore ci insegna a vivere. Il Vangelo è anche un insegnamento per come vivere, vivere bene, vivere nella serenità e nella pace.

Il dono della famiglia unita Oggi il vangelo affronta un discorso particolare: “E’ lecito ripudiare la propria moglie o il proprio marito?” E Gesù ricorda il progetto di Dio creatore: “I due non sono più due ma una cosa sola”. Tutto questo perchè Dio ha creato a sua immagine e somiglianza. Dio è Trinità, Comunità di amore, Trinità indivisibile, e nella famiglia ha lasciato la sua impronta: “Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l\'uomo non lo separi”. Come è possibile costruire questa indissolubilità? Guardando e imitando Gesù! Gesù ama la Chiesa, sua sposa di un amore eterno. Ha amato fino a dare la sua vita. Gesù ha amato la sua Chiesa e lo ha dimostrato lavandole i piedi per indicare che si faceva servo della sua sposa, servo fino a spendersi totalmente per lei. L’unità della famiglia e dei coniugi in particolare si costruisce solo così: nel dono reciproco della vita, nella volontà di cercare la gioia del coniuge e nel fare della gioia dell’altro la propria gioia. E in tutto questo Gesù è il modello, ma non solo: Gesù è anche la forza Solo Gesù può dare la capacità e la forza per vivere così. Ecco perchè per vivere moralmente bene è necessario rimanere in Gesù. Gesù dice: “Senza di me non potete fare nulla”. Il Signore chiede tanto, ma uniti a Lui tutto è possibile. Anzi, dice ancora: “Rimanete in me! Vi dico questo perchè la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2009 alle 16:42 sul giornale del 05 ottobre 2009 - 2849 letture

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