Comitato: il vero padrone dell\'Api vuole intasare la Vallesina con altri impianti

Marco Gambini Rossano 05/10/2009 - \"Con l\'uscita dell\'A.D. dell\'API Cogliati apparse sulla stampa, viene confermato che esiste un filo comune che lega Api, Sadam e Rigassificatore\".

Lo abbiamo sempre detto: coi nostri soldi, Mr. Brachetti Peretti, vero “padrone” dell\'Api, vuole intasare la Vallesina (da Falconara a Jesi) di altri impianti ad alto impatto ambientale. Tutto ciò in piena zona AERCA che la Regione stessa definisce ad Alto Rischio di Crisi Ambientale.



In questo contesto, il Presidente Spacca “corre” a chiedere un incontro per conoscere le reali intenzioni dell\'Api, come se le stesse non fossero già abbastanza chiare: mettere sotto pressione il territorio, minacciare more solito i licenziamenti (nel caso, 140) e ottenere così ancora tanti soldi pubblici. Poniamo due richieste: la prima, a Spacca, presidente in uscita e candidato a succedere se stesso, se per caso, dato che ha iniziato la campagna di ascolto dei cittadini, ha intenzione di ascoltare anche noi, magari in pubblico, oltre che Cogliati, Brachetti ed i Sindacati.



La seconda, ai Sindaci della Vallesina, sia a quelli di destra, sia a quelli di sinistra, sia a quelli \"virtuosi\", sia a quelli maggiormente “permissivi\": non hanno niente da dire sul fatto che Spacca, Cogliati e Sindacati decidano i nostri destini? Noi chiediamo loro di aprire il confronto vero con i cittadini sui progetti che riguardano l\'energia, i rifiuti, l\'acqua. Basta con le deleghe a chi privilegia gli interessi, non importa se politici, d\'azienda o altri, rispetto a quelli del territorio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2009 alle 12:02 sul giornale del 06 ottobre 2009 - 1063 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, Vallesina, Comitato Tutela della salute e dell\'ambiente della Vallesina, marco gambini rossano