Chiaravalle: commissione urbanistica, gravi irregolarità

4' di lettura 07/10/2009 - La maggioranza al Comune di Chiaravalle ancora una volta non vuol discutere della grave violazione avvenuta nella commissione consiliare urbanistica del 17 settembre.

La decisione della commissione di iniziare i lavori su un argomento importante come il Bando per l’assegnazione di alloggi in regime di edilizia convenzionata era stata presa all’unanimità e doveva iniziare dopo la conclusione della conferenza dei capigruppo. Abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio comunale per conoscere quali atti avrebbero fatto il Sindaco, la Giunta e la maggioranza, per chiudere la questione ripristinando il diritto del rispetto delle decisioni prese.


In Consiglio Comunale non abbiamo avuto risposta alle nostre domande, ma abbiamo ascoltato solo la giustificazione che la protesta sollevata in commissione era stata soft. A nulla era servito aver chiarito che della questione erano stati immediatamente informati il Sindaco, il Presidente del consiglio, un Assessore e il capogruppo dell’altra opposizione, e che nessuno era intervenuto per ripristinare il diritto dei consiglieri a essere presenti ai lavori della commissione urbanistica poiché la distanza tra le due sale riunioni è di appena 60 metri. Nella commissione di ieri il gruppo sinistra l’arcobaleno ha riproposto la questione in attesa di una discussione che potesse chiarire la situazione.


La capogruppo di maggioranza Baldelli, chiamata per assicurare il numero legale nella riunione del diciassette, non aveva informato la commissione che i lavori della conferenza dei capigruppo non erano terminati e ieri sulla questione non è neanche intervenuta. Un consigliere di maggioranza è ritornato sulla questione della leggera protesta effettuata dal nostro gruppo mentre il Presidente della commissione se l’è cavata semplicemente dicendo che “la questione non era all’ordine del giorno”. Questo stato di cose, dopo che la stessa commissione aveva riconosciuto il ruolo svolto dal nostro gruppo, che oltre ad assicurare, spesso, il numero legale, è fautore d’indicazioni, documenti, suggerimenti e proposte, che arricchiscono il dibattito, non sono più tollerabile.


Da oggi, e fino a che non si chiariranno pubblicamente le responsabilità dell’accaduto, il nostro Gruppo non garantirà più il numero legale e svolgerà in commissione solo il controllo degli atti, portando in Consiglio comunale le proposte. In ogni riunione chiederemo formalmente le dimissioni del Presidente della commissione per non aver garantito quanto deciso dalla stessa commissione e impedendo, di fatto, la partecipazione del nostro gruppo ai lavori, il fatto che i punti all’ordine del giorno in consiglio sono stati ritirati non fa che avvallare le nostre ragioni, ma se non ci sono atti conseguenti, l’accaduto sarebbe solo uno spiacevole incidente, e per noi non è accettabile.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-10-2009 alle 16:20 sul giornale del 08 ottobre 2009 - 1350 letture

In questo articolo si parla di provincia di ancona, chiaravalle, politica, sinistra arcobaleno





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