Volpini alla Amati: \'Nessuno ha chiesto le primarie di partito\'

Fabrizio Volpini 07/10/2009 - “Difendo con forza le scelte portate avanti dal partito sulle primarie di coalizione e difendo anche le mie responsabilità di segretario”.

Fabrizio Volpini, coordinatore del Pd, replica alle critiche avanzate dalla senatrice e membro del direttivo nazionale del partito Silvana Amati che non condivide la decisione di andare alle primarie di coalizione del centrosinistra (per la scelta del candidato a sindaco per il 2010) senza preventive primarie interne al partito stesso.


Le primarie di coalizione sono state l\'obiettivo da me dichiarato e proposto fin dalla prima riunione del direttivo comunale -afferma Volpini- ogni volta che ritornavamo sul discorso ho sempre rilanciato questa idea e nessuno l\'ha mai contraddetta”. Per Volpini le primarie di coalizione, fra Pd, Verdi, Pdci, Sinistra e Libertà e Repubblicani Europei, sono il miglior strumento di partecipazione democratica possibile. “Il Pd non è un partito chiuso in se stesso ma è aperto ai cittadini e alla società civile tutta e le primarie di coalizione sono lo strumento più adatto ad esprimere questa democraticità. Tra l\'altro credo se il partito elegge il proprio segretario nazionale tramite primarie aperte a tutti, tanto più questo strumento va applicato quando di tratta di scegliere un candidato in corsa per governare una città. Tra me e la Amati c\'è semplicemente una visione diversa”.


Volpini si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa sulla “tempestività” e “opportunità” di sollevare ora, a ridosso delle primarie che si terranno il 22 novembre, la diatriba primarie di partito prima di quelle della coalizione, sì o no. “Se il problema era quello di scegliere un candidato unico per il Pd che si presentasse poi alle primarie di coalizione, allora la questiono poteva e doveva essere sollevata prima -aggiunge il segretario del Pd- insieme al mio staff di segreteria a suo tempo ne abbiamo ragionato ma abbiamo ritenuto questo passaggio politicamente sbagliato. Se però fosse stato posto all\'unione comunale ne avremmo discusso ma nessuno l\'ha mai fatto. Non accetto che la proposta arrivi ora, a ridosso delle primarie”.


Per la senatrice Amati presentare più candidati del Pd alle primarie coalizione (al momento l\'unica candidatura ufficiale è quella dell\'assessore all\'urbanistica Maurizio Mangialardi) comporta il rischio di un “trasversalismo” dei voti. Meglio sarebbe stato arrivare con un candidato unico, espressione del consenso di tutto il partito, in cui potessero riconoscersi iscritti, dirigenti e simpatizzanti. “Credo nelle primarie di coalizione -ribadisce Volpini- ma l\'adesione di iscritti e dirigenti nei confronti di uno o più candidati del Pd sarebbe auspicabile ma non è una scelta obbligata. Non ci saranno scomuniche né epurazioni per chi si schiererà a sostegno di un candidato espressione di qualcuna delle altre forze che compongono la coalizione. Questo vale del resto anche quando le primarie avvengono all\'interno di un unico partito”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-10-2009 alle 23:58 sul giornale del 08 ottobre 2009 - 3592 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica, primarie


scusate,chi ha ragione la Amati o Volpini?Chi è che dirige questo Pd?A che servono e a chi,queste polemiche se non creare delle diatribe di cui il centro-destra potrebbe trarne profitto?Vi chiamate centro-sinistra ,ma lo siete veramente o è per voi uno slogan.La città di Senigallia ed il nostro Paese,l\'Italia,ha bisogno di ben altro ,queste polemiche lasciate da parte ed impegnatevi veramente in un progetto,veramente alternativo e radicale,se veramente come dite,siet per cambiare questa società altrimenti anche le belle intenzioni rischiano di divenire chiacchiere.FATT!FATTI!FATTI! e non parole.Un confronto serio su di un programma serio con una coalizione seria che si impegni ad andare sino in fondo.(a fondo facciamoci andare gli altri!)DEMOCRAZIA E\' PARTECIPAZIONE o...no?

Boh, ma se il PD si fosse discusso in casa il suo programma e avesse individuato chi tra i suoi avesse il profilo adatto a realizzarlo, avrebbe nei fatti svolto le sue \"primarie\", come peraltro si è sempre fatto in tutti i partiti organizzati, magari con un altro nome -una volta si chiamavano \"congressi\". Se poi avesse detto: queste sono le nostre proposte e il nostro candidato, ora senza pretese di egemonia ci vorremmo mettere intorno a un tavolo con chi vuole confrontarsi portando i propri progetti sia sul programma sia sulle persone, ragioniamo su come trovare una sintesi, se necessario raccogliamo le diverse proposte e presentiamoci ai nostri potenziali elettori per coinvolgerli nella scelta...non sarebbe stato più facile e costruttivo?<br />
Così invece non si sa se è nato prima l\'uovo/candidato o la gallina/programma e infatti tutti sono obbligati a fare delle capriole semantiche degne del circo Togni, a leggersi i comunicati delle diverse sigle.

Caro Volpini, hai perso un\'occasione per stare zitto. E non hai nemmeno capito il senso del comunicato dell\'Amati, a quanto pare...e sei pure il segretario...mah...

Semmai qualcuno avesse avuto dubbi sulla situazione interna del PD senigalliese, Volpini e la Amati hanno rassicurato il popolo, la spaccatura è grande e qualcuno si è appoggiato ai cespugli circostanti per scalare la poltroncina regional. Almeno così traspare, perchè in realtà di condivisione della democrazia il PD locale ne ha fatto a meno per così tanto tempo, che si è dimenticato del suo reale significato.

...l\'ha capito, l\'ha capito... secondo me l\'ha capito eccome. Come tutti noi, del resto. Vuoi scommettere che nel PD non si candida nessun altro oltre a Mangialardi? Non possono farlo perché l\'hanno promesso? Beh, si candiderà un peones che già sa di perdere: se no, magari vince proprio la Paci, con il PD spezzettato.