Rve: la vendemmia \'bevuta\' nella diretta radio del nuovo \'Cake\'

09/10/2009 - La vendemmia, ottima per qualità anche se non per quantità di prodotto, le nostre eccellenze enologiche, i vitigni e gli ambasciatori docg delle Marche.

Di questo si è parlato ieri alle 19,45 in diretta sulle frequenze di Rve Fm Top Radio. Ospite del nuovo programma “Cake”, il coordinatore di Assivip e direttore dell’Enoteca Regionale di Jesi Giancarlo Rossi.

Dagli studi di Rve Radio Vallesina, una diretta-fiume dai sapori dolciastri quella di ieri pomeriggio con il superospite Giancarlo Rossi. Una puntata incentrata sulla vendemmia, sul vino, sul Verdicchio che quest’anno festeggia i 40 anni di doc quella del nuovo programma radiofonico “Cake”, un preserale di informazione veloce, locale e in diretta condotto dal giornalista Omar Frezzi e coordinato alla regia da Matteo Trotta, in onda alle 19,45 sulle frequenze di Rve (99.3 mhz).

“La scarsa acqua dell’ultimo periodo non ha pregiudicato la qualità del vino - spiega subito Rossi a proposito della raccolta delle uve - che molto probabilmente sarà buono come quello dell’anno scorso. Forse ci saranno meno grappoli ma con un peso medio relativo piuttosto alto rispetto agli anni passati. Siamo quasi alla fine della vendemmia, avremo bianchi eccezionali e rossi con punte di eccellenza”. Secondo il coordinatore Assivip, i produttori sembrano essere d’accordo. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi registra una flessione dell’8-10%, “ma per questo vitigno - aggiunge Rossi - rimangono sulla pianta ancora le uve Riserva e le selezioni. Per il Verdicchio doc di Matelica siamo ancora a metà vendemmia”. Nel corso della trasmissione ci si è soffermati sull’Enoteca regionale di Jesi, fiore all’occhiello della città ma anche dell’intera regione, con le sue bottiglie eccellenti e con le sue prelibatezze made in Marche. “Non si viene in Enoteca solo per degustare
ottimi vini docg - dice Giancarlo Rossi - ma anche per conoscere i prodotti delle aziende agricole del territorio in abbinamento ai nostri bianchi e rossi: dalla pasta alla sapa, fino al vino cotto, ai biscotti, alle confetture i mieli e gli oli, passando per il cioccolato e il giuggiolone, che non è (ironizza Rossi) quel bamboccione che resta a casa fino agli -enta senza far nulla come dice il ministro Brunetta, ma bensì un gustosissimo succo di giuggiole!”.

Marche vitivinicole, una regione al plurale che costituisce una forte attrattiva per i turisti stranieri, si presentano a tavola attraverso i loro
ambasciatori: i vini doc e docg. “Dai Colli Pesaresi bianchi e rossi al Bianchello del Metauro -spiega ancora - ma anche il Pergola, il Verdicchio dei Castelli di Jesi (classico e non classico), il Verdicchio di Matelica, l’Esino doc (istituito nel 1997 per sostituire il Verdicchio Marche), il Lacrima di Morro d’Alba il vino delle donne, il Conero docg riserva, i Colli Maceratesi bianchi e rossi, la Vernaccia di Serrapetrona docg, la Serrapetrona docg, i Terreni di San Severino, il doc di Ascoli Piceno, il Rosso Piceno Superiore, il Doc di Offida e il Falene dei Colli Ascolani. Tante eccellenze, anche se l’ambasciatore vero di Jesi nel mondo è il Verdicchio, grazie all’azienda Fazi Battaglia”. Rossi se ne intende di vini ma anche di cinema e svela ai radioascoltatori di “Cake” una curiosità cinematografica per intenditori veri.

“Nel celebre film “Il Padrino parte I” - conclude Giancarlo Rossi - sul tavolo del padrino c’era un’anfora di Fazi Battaglia. Il Verdicchio è un diamante dalle tante sfaccettature, che ci accompagna bene dall’inizio alla fine del pasto, sempre sposandosi nelle sue diverse declinazioni, a tutti i piatti”.







Questo è un articolo pubblicato il 09-10-2009 alle 01:03 sul giornale del 09 ottobre 2009 - 1325 letture

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