Mancini: sostegno all\'operato del presidente Napolitano

09/10/2009 - Il candidato sindaco Roberto Mancini ha presentato una mozione per esprimere il sostegno e l\'apprezzamento del Comune e di Senigallia all\'operato del Presidente della Repubblica.

Secondo Mancini, \"gli attacchi al Presidente Napolitano ed alla Corte Costituzionale dimostrano quanto poco la democrazia sia frequentata da Berlusconi, una persona che potrebbe mostrare un residuo di senso istituzionale dimettendosi subito, come viene richiesto anche a livello internazionale. E\' opportuno, comunque, che a livello locale le istituzioni sappiano interpretare lo sconcerto e l\'indignazione vivi nell\'opinione pubblica. Per questo ho chiesto al Presidente del Consiglio Comunale, Silvano Paradisi, di mettere all\'ordine del giorno della seduta di mercoledì prossimo una mozione che esprima tutto il nostro apprezzamento per l\'operato del Presidente Giorgio Napolitano.\"

ORDINE DEL GIORNO IN OMAGGIO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Preso atto delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Berlusconi seguenti alla sentenza della Corte Costituzionale sul cosiddetto “Lodo Alfano”, con le quali sono stati pesantemente messi in dubbio la correttezza istituzionale e il ruolo di garanzia non solo della Corte Costituzionale ma anche dello stesso Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, determinando così uno scontro istituzionale senza precedenti che mette il luce la precarietà della cultura istituzionale e del rispetto e dell’ossequio dovuto a tali organi costituzionali da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri;

Intendendo interpretare e dar voce allo sconcerto ed alla netta disapprovazione dell’opinione pubblica cittadina di fronte a tale inqualificabile attacco, avendo presenti i vincoli di affetto, di alta considerazione ed apprezzamento per il suo operato, che legano la Città di Senigallia al Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano;

il Consiglio Comunale di Senigallia

esprime la propria solidarietà e vicinanza al Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, al quale rinnova il proprio affidamento, formulando al medesimo la propria riconoscenza in considerazione del rigoroso rispetto, sempre manifestato, circa le prerogative che la Costituzione gli riconosce.

dal Comitato per Roberto Mancini Sindaco




Questo è un articolo pubblicato il 09-10-2009 alle 16:35 sul giornale del 10 ottobre 2009 - 3832 letture

In questo articolo si parla di roberto mancini, giorgio napolitano, Comitato per Roberto Mancini Sindaco


Berlusconi non ha ancora capito che l\'Italia non è la sua Mediaset e una parte del centrosinistra non ha ancora capito che non può rincorrerlo sulla sua stessa strada. <br />
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Speriamo che l\'ordine del giorno sia approvato.


il buon Cavallari faceva sommessamente notare che un simile ordine del giorno non è stato proposto quando Di Pietro ha accusato Napolitano di connivenze o comportamenti mafiosi (salvo rettificarsi addosso) in occasione dell\'approvazione dello scudo fiscale<br />
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ora mi chiedo: le mozioni di sostegno al Capo dello Stato sono soggette a valutazioni di parte?<br />
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sono soggette a valutazioni sul contesto? (scudo fiscale no, lodo Alfano sì)

Anonimo

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In sintesi, penso che si tratti di situazioni differenti. Nel primo caso (Di Pietro) abbiamo dichiarazioni senza dubbio eccessive nel contenuto e nei toni di un deputato molto influente che è pure presidente di un partito. Nel secondo caso (Berlusconi), abbiamo però il Presidente del Consiglio dei Ministri, che è ben altra cosa dal punto di vista istituzionale, che accusa due supremi organi di garanzia di essere di parte ovvero di tradire il loro ruolo costituzionale. <br />
Le due situazioni non mi sembrano sullo stesso piano. In ogni caso, pur non condividendo tutti gli atti del Presidente Napolitano, penso che costui appartenga ad un altro e più nobile pianeta rispetto ai bassi fondi della politica berlusconiana o rispetto a taluni comportamenti demogogici di Di Pietro.


OK, ricevuto, in tal caso suggerirei una semplice mozione di censura per Di Pietro, visti i suoi ripetuti e demagogici attacchi al Capo dello Stato

Condivido totalmente il contenuto dell\'appello. Credo però che anche maddeche abbia ragione, in questo contesto va anche sottolineata la grande mancanza di senso istituzionale espressa da Di Pietro attraverso i suoi continui, ingiusti, attacchi alla Presidenza della Repubblica, come istituzione.

Sbagliato attaccare il presidente della repubblica, altrettanto sbagliato è stato firmare lo scudo fiscale.

pepito s.

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fabio bucci

Ma nella bellissima telefonato a PORTA A PORTA, <br />
la questione era un\'altra, il presidente del consiglio, (spero di aver capito male io) ha detto cha aveva avuto garanzia dal capo di stato, il quale avrebbe fatto \"pressioni\" sulla corte costituzionale. <br />
1° Se la cosa stà in questi termini ed è verà,<br />
il presidente Napolintano ha garantinto al presidente del consiglio questo, sarebbe immediatamente passibile di altro tradimento.<br />
2° Se la cosa è falsa, il qualsiasi paese, un presidente del consiglio sarebbe già a casa.<br />
3° Se per ragion di \"stato\" si fa finta di niente<br />
viva l\'Italia.<br />

Nella telefonata a Porta a Porta, Il PdC ha sostenuto questo concetto: siccome il Presidente aveva firmato il decreto, sarebbe stato doveroso da parte sua intervenire presso i Giudici da lui nominati per indirizzare il loro voto a favore del Lodo Alfano.<br />
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E\' una idea antistatuale assolutamente coerente con il personaggio, dunque non mi stupisco neanche un po\'. Credo che il rischio per la democrazia italiana sia simile a quello precedente alla marcia su Roma.

Il partito dell\' Idv è una specie di Giano bifronte, a seconda che lo si guardi dall\'alto o dal basso. Sono d\'accordo con Maddeche: le parole usate da Di Pietro verso il PdR sono da denuncia per vilipendio. Anche in questo caso, come per il PdC, illustrano da sole il personaggio.