Chiaravalle: Rifondazione attacca il sindaco sulla questione della discarica

15/10/2009 - La menzogna è sempre una pessima azione, ma quando è usata da chi svolge pubbliche funzioni nel suo esercizio è ancora peggio, perchè è un\'offesa che si fa al ruolo che si esercita e ai cittadini.

Il Sindaco di Chiaravalle, intervistata dal periodico dell\'Amministrazione a proposito della chiusura della discarica, polemizza scioccamente con Rifondazione Comunista e lo fa usando argomenti falsi. Dice che fu Edoardo Mentrasti ad imporre il conferimento dei rifiuti extra-comunali nella discarica di Chiaravalle e lo indica quale esponente di Rifondazione Comunista nella Giunta regionale. Delle erratiche posizioni di Edoardo Mentrasti non compete a noi parlare, fatto è, però, che a quel tempo Edoardo Mentrasti ricopriva la carica di Assessore regionale all\'Ambiente a nome e per contro del PDS, partito che, pur oggetto di continue mutazioni genetiche, era allora ed è oggi quello del Sindaco Montali.

Per quanto riguarda l\'azione di Rifondazione Comunista, allora come ora, denunciammo la cattiva gestione della discarica - oggi come è noto è lo stesso ex-gestore Bonvini a testimoniare la validità delle nostre critiche quando chiede, e soprattutto ottiene, dall\'Amministrazione comunale cospicui risarcimenti dei danni alle sue proprietà causati dalla discarica (sic) - e, grazie anche alla nostra azione ma soprattutto all\'impegno di tante e tanti cittadini, abbiamo impedito la follia di un impianto, come quello di trattamento di rifiuti che l\'Amministrazione voleva realizzare, che avrebbe continuato a massacrare per anni quel pezzo di territorio. E questo impegno coerente e costante del PRC è testimoniato, da allora ad oggi, da tutte le iniziative pubbliche, dagli interventi in Consiglio comunale, dalle interrogazioni e mozioni che il nostro gruppo consiliare ha prodotto.

Quello che invece il Sindaco non dice e che vorremmo conoscere, noi come tutti i cittadini, è l\'impiego delle tante risorse che la discarica ha prodotto e che in altre città, vedi Maiolati, hanno permesso interventi continuativi, importanti e duraturi di cui a Chiaravalle non c\'è quasi traccia. E quello che vorremmo sapere è lo stato dell\'arte rispetto alle necessità finanziarie che la bonifica del sito di Galoppo richiederà, agli accantonamenti attuati e ai costi futuri per sapere quanto l\'incapacità amministrativa delle varie giunte comunali, sempre guidate dal Partito del Sindaco Montali, costerà ancora ai cittadini chiaravallesi.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2009 alle 13:46 sul giornale del 16 ottobre 2009 - 1221 letture

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