Ad altare Dei, la messa in latino a Jesi

2' di lettura 25/10/2009 - Nel Santuario di Campocavallo di Osimo, inoltre, dove con regolarità da quasi due anni si celebra la Messa antica, grazie ai Francescani dell\'Immacolata, continua la fioritura delle vocazioni giovanili alla vita sacerdotale e religiosa.

Nel pomeriggio di sabato 24 ottobre 2009 alle ore 16,30 a Palazzo Uccellini - Amurri di Belvedere Ostense, vicinissimo a Jesi, Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Darìo Castrillòn Hoyos, Prefetto, emerito, della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, ha presentato il libro \"INTROIBO AD ALTARE DEI\" di Elvis Cuneo, Daniele Di Sorco e Raimondo Mameli; Edizioni Fede & Cultura.

Intervenuti : Riccardo Piccioni, Sindaco di Belvedere Ostrense, Andrea Carradori, Luciana Salvucci e Daniele Di Sorco.

La manifestazione, organizzata alla Fondazione Uccellini Amurri di Belvedere Ostrense, segue di pochi giorni l\'indagine DOXA che ha rivelato come siano maggioritari in Italia coloro che desiderano partecipare alla Messa nell\'antico rito latino.

Anche la recente ammissione nella Chiesa Cattolica dei tradizionalisti Anglicani, con un rito simile all\'antico nostro messale, riaccende l\'attualità dell\'antica liturgia latina disciplinata dal Motu Proprio \"Summorum Pontificum\" di Papa Benedetto XVI.

In diverse città delle Marche alcune famiglie stanno raccogliendo firme per chiedere ai loro Parroci la celebrazione con l\'antico rito.

Nel Santuario di Campocavallo di Osimo, dove con regolarità da quasi due anni si celebra la Messa antica, grazie ai Francescani dell\'Immacolata, continua la fioritura delle vocazioni giovanili alla vita sacerdotale e religiosa.

Commentando la scelta vocazionale di tanti giovani legati alla Tradizione, la Professoressa Luciana Salvucci, pedagogista, ha parlato dell\'importanza della musica sacra e del silenzio nell\'educazione degli adolescenti.

Gli Autori del libro sono tre ventenni, Elvis Cuneo, Daniele Di Sorco e Raimondo Mameli , che abitano rispettivamente in Liguria, in Toscana e in Sardegna.

Li accomuna un Diploma al Conservatorio ed ora gli studi universitari e teologici.

Soprattutto, come tantissimi giovani in ogni parte del mondo, hanno in comune l\'amore per l\'antica liturgia che li ha portati a dare alle stampe questo libro al quale il Cardinale Castrillòn ha voluto donare la sua Prefazione.

Su Youtube il filmato del primo Matrimonio nel rito romano antico nelle Marche, grazie allo squisito senso pastorale e liturgico del Parroco di Pievebogliana don Pietro Paolo Ferretti (http://www.youtube.com/watch?v=enFWT9eKckc )


Possiamo ascoltare la commovente testimonianza musicale nell\'ex Diocesi di Osimo, alcuni frammenti dei Vespri Pontificali di San Giuseppe da Copertino nel 1960. http://www.missaleromanum.it/musicasacra/musicasacra15.pdf





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2009 alle 16:07 sul giornale del 26 ottobre 2009 - 27556 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, campocavallo, messa


i miei ricordi della messa in latino si confondono con quelli della mia fanciullezza quando a san Marco da chierichetto servivo messa a don Luigi Lucianetti.<br />
Devo dire pero\' che ho cominciato ad apprezzare la liturgia della messa quando ho finalmente capito cosa \"diavolo\" stessi dicendo dopo la riforma del Concilio Vaticano Secondo.Dato che non penso ci sia stata una diffusione dello studio e della conoscenza del latino ,ho la impressione che questa come altre cose sia un ulteriore rigurgito nostalgico di quando le chiese erano si piene ma di \"ignoranti\" che andavano in chiesa perche\' cosi\' si era sempre fatto.<br />
A tal riguardo ricordo con affetto le proteste della mia nonna analfabeta che mi disse arrabbiata:\"ma che messa e\' questa che si capisce tutto\".Riguardo le vocazioni sono felicissimo che le vigne del Signore abbiano nuovi operai ma ,sinceramente, spero che non dipenda dalla messa in latino.Per concludere preferisco a \"ite missa est\" l\'attuale \"andate in pace ,la messa e\' finita\" al quale rispondo ringraziando Dio per papa Giovanni e le riforme del concilio.




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