La Amati: \'La mozione Franceschini resta in campo\'

Silvana Amati 29/10/2009 - Giovedì abbiamo riunito a Ancona il Coordinamento Regionale della Mozione Franceschini ed unitariamente abbiamo condiviso che il Partito Democratico, dopo le Primarie di domenica scorsa, può vantare un primato veramente importante.

Quasi tre milioni di persone si sono messe in fila ai seggi e hanno scelto col voto il nuovo segretario. I risultati sono noti. In Italia Bersani ha ottenuto 1.389.680 voti, pari al 52,95%, Franceschini 899.683 voti, pari al 34,28% e Marino 335.155 voti, pari al 12,77%. Mentre nelle Marche Bersani ha ottenuto il 50,73% dei consensi, Franceschini il 35,44% e Marino il 13,83%. Pierluigi Bersani è ora il Segretario di tutti noi e la forza derivata dalla conferma popolare certamente sarà utilissima alla credibilità delle proposte che avanzerà a nome del PD nelle sfide che attendono il Paese.


Noi che abbiamo sostenuto Dario Franceschini continuiamo a pensare che la sua candidatura era la strada giusta per un PD che fosse in grado di andare oltre le appartenenze d’origine. Dalla prima analisi del voto emerge infatti chiaramente che nel risultato è prevalso il ripiegamento identitario ed è un dato indiscusso che giovani e donne in particolare hanno scelto Dario Franceschini. Intendiamo dunque tenere insieme tutto quello che abbiamo costruito in questi pochi mesi, perché la missione politica della costruzione di un partito nuovo è ancora in piedi. Franceschini e Fassino, che è stato il coordinatore nazionale della mozione, martedì scorso hanno riunito a Roma sia i parlamentari che i coordinatori regionali ed insieme si è deciso di non sciogliere la mozione, collaborando positivamente con Bersani, il Segretario eletto e portando il contributo di elaborazione delle diversità che rappresentiamo.


Questa è la responsabilità che Dario Franceschini sente su di sé e su tutti noi, quella di rappresentare concretamente i punti di vista e le speranze di quasi un milione di persone. In ogni regione, e quindi anche nelle Marche, organizzeremo momenti di discussione per riflettere e proporre politiche riformiste con le tante competenze che abbiamo incontrato e che hanno scelto di sostenere Dario Franceschini.


Sen. Silvana Amati, Coordinatrice Regionale Marche Mozione Dario Franceschini.


da Comitato Regionale a sostegno
della mozione di Dario Franceschini




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2009 alle 15:51 sul giornale del 30 ottobre 2009 - 1547 letture

In questo articolo si parla di silvana amati, politica, Comitato Regionale a sostegno della mozione di Dario Franceschini


Commento modificato il 29 ottobre 2009

Senatrice, visto il \"grande successo\" delle primarie, come interpreta politicamente la defaillance marchigiana, dove dai 160mila elettori del 2007 siete tracollati agli 80mila di domenica scorsa? <br />
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Ancora, \"non sciogliere\" la mozione Franceschini significa ricostituire le tanto vituperate - ai tempi della costituzione del PD - \"correnti\"? Insomma, tra primarie \"per finta\" (Senigallia) o \"primarie no se non vince chi dico io\" (Montemarciano), tra \"iscritti no\" e \"iscritti sì, eccome\", state passando dal \"partito liquido\" al partito di bronzo?<br />
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Grazie.

Ostinarsi a contrabbandare le Primarie del Pd come un successo di partecipazione democratica ed ostinarsi a lasciare in piedi le correnti che ora chiamate mozioni se per un Partito Riformista come viene definito il Pd è un vanto...della (dalla)storia non avete imparato niente.Continuate a rinchiudervi nei vostri feudi ed i Berlusca di turno ne godranno.C\'è da ricostruire l\'unità delle sinistre che in troppe/i avete contribuito a distruggere altro che rincorrere il Casini di turno!A proposito,non avete nulla da dire della fuoriuscita del \"centrista\"Rutelli?Il nostro popolo,quello che dalle vostre politiche è sfiduciato e che negli ultimi tempi ha incrementato il numero dei non partecipanti al voto e quello che ancora si illude che le cose cambieranno,attendono fatti e non parole.La politica al servizio del Paese e non come \"libera\"professione.P.S.Quanti soldi avete speso per le Primarie e quanti ne sono entrati con il contributo che avete chiesto a chi ha partecipato e che è stato diversificato ( si va da uno a tre euro),realtà per realtà?Perchè anche questo render di conto è indice di democrazia o...no?Giorgio Bendelari

daniele suez

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Tarcisio Torreggiani


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Cara Silvana,<br />
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Indubbiamente i quasi tre milioni di partecipanti al voto sono un buob risultato, ma se il raffronto è sul 2007 o sulle primarie di Prodi ti rendi conto di quanti sostenitori ha perso questo PD a livello nazionale e nelle Marche?<br />
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Quello che non è affatto mutato, tra le primarie a confronto, è l\'assenza di democrazia: i sostenitori o aderenti sono sempre chiamati ad avallare quello che la casta ha deciso, liste bloccate, spesso e volentieri preferenze si ma candidati unici, primarie finte (vedi senigallia per il Sindaco) ecc... ecc....ecc...<br />
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Ma quando metterete mano alla realizzazione di una democrazia interna? Ti rendi conto che le posizioni occupate oggi da questa classe dirigente (a tutti i levelli) e dai parlamentari non ha nessun legame democratico con i territori? <br />
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E un\'altra cosa Cara Silavana: Se sei nella condizione di essere ascoltata di ai \"capi\" che la smettano di misurarsi sul metro di Berlusconi; Gli state tirando le volate!<br />
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Un Partito serio si da un programma alternativo, un codice etico, uno Statuto, un regolamento, (mi puoi dire che queste cose si sono fatte: Si, ma poi si è fatto di tutto per vanificarle), tiene distinti i levelli amministrativi da quelli politici, si organizza sul territorio e coinvolge \"ab origine\" gli aderenti nelle scelte e democraticamente vota, ma soprattutto chiede agli altri di misurarsi sul suo metro e non viceversa.<br />
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Credo che solo un partito degno del nome quanto dell\'aggettivo possa fare breccia nei cuori degli italiani e fermare e capovolgere l\' attuale deriva.<br />
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Ciao<br />

Un\'altra domanda, Senatrice. Come mai avete tenuto nel cassetto il Codice Etico per due anni - anni in cui tra conflitti di interessi, distribuzione di incarichi nelle partecipate e istituzioni varie se ne sono viste di tutti i colori - e ora che il Codice può servire a buttar fuori dal partito un assessore anconetano (l\'iscritto alla loggia Monina) colpevole di aver ricoperto una carica cui un altro piddino di diversa corrente aspirava, lo state approvando in fretta e furia?<br />
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Non vi vergognate neanche un po\', o l\'estetista vi ha detto che un po\' di rossore sulle guance abbellisce?


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\"Dalla prima analisi del voto emerge infatti chiaramente che nel risultato è prevalso il ripiegamento identitario ed è un dato indiscusso che giovani e donne in particolare hanno scelto Dario Franceschini\" Scusi senatrice, quale arguta analisi del voto le ha consentito di giungere a queste valutazioni ? <br />
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E se così fosse, almeno nella sua città avrebbe dovuto vincere la mozione Franceschini. Perchè, se come dice, ha prevalso il dato identitario, a Senigallia Bersani non avrebbe dovuto avere la meglio, tenuto conto che l\'identità del partito, rappresentata dalla quasi totalità della classe dirigente, era schierata con Franceschini ? <br />
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Sbaglio ?

Solo una precisazione: le primarie x Prodi erano di COALIZIONE x scegliere il premier (cioè riguardavano diversi partiti) non x il segretario di un partito. ...mi sembra quindi che il paragone sia sbagliato!

Una ultima domanda, Senatrice: che pensa della catastrofe senigalliese, <b>con il \"popolo delle primarie\" passato da quasi 10mila cittadini a soli 2mila 850</b>, compresi quelli cooptati dai politici di mestiere dei partitini della sinistra radicale e dei Verdi che vogliono salire di nuovo sul carro del PD locale?<br />
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Grazie.

Cara Silvana, il candidato Franceschini rappresenta la continuità con quelli che hanno portato il PD alla ennesisma sconfitta, quelli che lo hanno privato di una sua identità. Tornare alle radici, di sinistra e popolari potrebbe essere la strada giusta per riavvicinare alla politica milioni di persone che si sono stomacate. Credo che sarebbe ora di ridarsi una identità, solo così riprenderemo un posto nella politica italiana.