Ostra Vetere: 500 euro di multa a chi toglie il crocifisso dagli edifici pubblici

06/11/2009 - “Non intendo affatto rimuovere il Crocifisso dalle aule scolastiche. Il Crocifisso è una testimonianza di cultura, emblema di libertà, che rappresenta un valore universale della nostra storia italiana ed europea. Non credo proprio che un crocifisso in classe possa offendere i sentimenti di qualcuno o violare la libertà di chicchessia.”

Il Sindaco di Ostra Vetere Massimo Bello interviene in maniera decisa sulla recente sentenza della Corte europea di Strasburgo, la quale ha determinato che la presenza dei Crocifissi nelle scuole rappresentano una “una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” e una violazione alla “libertà di religione degli alunni”. Il Sindaco di Ostra Vetere, ha presentato, in proposito, una mozione in Consiglio Comunale per ribadire che “il Crocifisso rappresenta una testimonianza di cultura, emblema di libertà e valore universale, parte integrante delle nostre radici, della nostra storia e delle nostre tradizioni cristiane” e per attivare la sua Giunta “a promuovere tutte le azioni per scongiurare fenomeni di discriminazione dell’identità storica, culturale e di civiltà del popolo italiano a partire dal simbolo religioso di valenza universale qual è il Crocifisso, appoggiando con forza l’azione del Governo italiano contro la sentenza pronunciata dalla Corte europea”.



E non finisce qui, perché il primo cittadino di Ostra Vetere ha preparato anche un’ordinanza sull’importanza dell’esposizione del crocifisso, disponendo che va conservato, a tutti i costi, in tutti gli uffici e scuole della città, provvedendo che vanno dotati gli ambienti pubblici che ne sono sprovvisti, ma anche prevedendo cinquecento euro di multa a chi volesse togliere il crocifisso dall’aula o da qualsiasi altro edificio pubblico. Infine, nella veste di Consigliere provinciale di Ancona, presenterà un’analoga mozione in Consiglio provinciale per chiedere la condanna della sentenza anche da parte della Provincia. Una serie di provvedimenti per dire “no” ad una sentenza inaccettabile e fuori dalla storia. “Il rispetto delle libere convinzioni non passa attraverso l\'annullamento dei simboli della fede altrui. Questa decisione offende l’Italia e il popolo italiano, la nostra storia e la nostra tradizione cristiana.



Anche la nostra comunità cittadina si sente offesa da questa aberrante decisione giuridica visto che anche lo Statuto del Comune di Ostra Vetere, nel preambolo, fa riferimento alle proprie radici cristiane ed ai valori spirituali ed umani che ne discendono. Come del resto anche la Bandiera dell’Unione europea si ispira con la corona di 12 stelle alla Madonna”. Il caso era stato sollevato nel 2002 da Soile Lautsi, cittadina italiana di origini finlandesi, residente a Padova e rappresentante dell’Unione Atei e Agnostici, la quale aveva sollecitato invano nei vari tribunali italiani, l\'eliminazione dei crocifissi nelle classi dei suoi due figli e senza aver ottenuto alcun risultato, si è poi rivolta ai giudici di Strasburgo che le hanno dato ragione. In proposito, il Sindaco Massimo Bello aggiunge che “il disprezzo delle religioni da parte di costoro si spinge al punto tale da creare le condizioni di una guerra di religione”.



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testo ordinanza esposizione de...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2009 alle 15:56 sul giornale del 07 novembre 2009 - 1805 letture

In questo articolo si parla di attualità, ostra vetere, massimo bello, comune di ostra vetere


Sono perfettamente d\'accordo con il sindaco.<br />
<br />
Propongo che domenica prossima alla messa invece del Vangelo, venga letta la Divina Commedia.<br />
<br />
\"La Divina Commendia rappresenta una testimonianza di cultura, emblema di libertà e valore universale, parte integrante delle nostre radici, della nostra storia e delle nostre tradizioni cristiane.\"<br />
<br />
\"La Giunta dovrebbe promuovere tutte le azioni per scongiurare fenomeni di discriminazione dell’identità storica, culturale e di civiltà del popolo italiano a partire dal simbolo letterario di valenza universale qual è la Divina Commedia.\"<br />
<br />
\"Non credo proprio che la lettura della Divina Commedia in chiesa possa offendere i sentimenti di qualcuno o violare la liberta\' di chicchessia\"<br />
<br />
\"Il disprezzo della letteratura italiana da parte dei burocrati euro-anglofoni si spinge al punto tale da creare le condizioni di una guerra di fonetica\".<br />
<br />
Babel-zeta<br />
<br />
PS: il commento è evidentemente ironico e provocatorio, io sono cattolico e vado alla messa tutte le domeniche e purtroppo devo constatare di essere circondato da molte persone che hanno un ritardo culturale decennale, che quando impareranno a rispettare VERAMENTE chi la pensa diversamente sarà sempre troppo tardi.

Chi non rispetta è proprio chi chiede di togliere i nostri simboli religiosi.<br />
La signora che ha adito la Corte Europea di Strasburgo ha chiesto di togliere dalle aule scolastiche italiane i crocifissi, non rispettando affatto chi la pensa diversamente da lei.<br />
Mi pare, gentile Babel-zeta, che il tuo ritardo culturale e comunicativo sia veramente senza limiti...prima di scrivere, almeno pensa...<br />

m\'immagino la profonda sofferenza morale del Bello, ora penso riceverà le stigmate! se un giorno lo incontrerà, lo saluterò con Oh San Bellò!! probabilmente avrai solo rinnovato qualche ordinanza dello stato pontificio, ove originano le nostre tradizioni<br />
<br />
ma sarà pure che hanno paura, un certo tipo di cristiani e clerici, che una volta tolta questo legnetto di così poco potere sulle coscienze de\' cristiani d\'oggi, che gli tocca accorgersi davvero di quanto sono voti nel loro profondo ?? <br />
<br />
per Bello la religione sarà andar alla messa tutte le domeniche ben vestito, le inaugurazioni con fascia col prete e col vescovo (e relativi convivi) di restauri e/o contributi, chissà forse dirà anche il rosario (ma non ci credo) magari s\'inginocchia pure davanti e farà \"solidarietà\" agli amici<br />
<br />
tutta questa è la religione nostra? il gregge ed il buon pastore, se noi non siam certo il buon pastore .. saremo altro: le pecore

Io sono cittadino italiano,né cattolico(distinguiamo poi i termini cattolico e cristiano,sono tanto diversi),né ebreo,nè musulmano,ecc.Se voglio un crocifisso ,me lo compro oppure vado in chiesa.La costituzione italiana non prevede che lo stato italiano sia una teocrazia.i suoi enti devono essere sgombri.io sono integralista laico,che non c\'entra nulla con ateismo,credenza,agnosticismo,propio nulla.Multare chi toglie crocifissi da istituzioni pubbliche viola innanzitutto l\'articolo 3 della costituzione ed è una cosa gravissima questa.Non credo che ora chi fa del crocifissouna bandiera sia tanto interessato a Gesù Cristo.è il solito ,terribile,perbenismo reazionario,che ha il suo apice in America nei politici che sostengono la destra evangelica.Voglio vedere se in Francia c\'è qualche crocifisso dentro gli enti pubblici.La Francia,un paese essenzialmente gaullista.Oppure vorrei vederlo in qualche classe scolastica o ospedalein Austria,parlo di un altro paese a prevalenza Cattolica e fortemente cattolico di cultura,dove il Partito Popolare e quello Social demoicratico si sono sempre spartiti il governo,assieme ai Liberali,durante tutta la storia della Repubblica austriaca,dalla caduta delll\'impero asburgico in poi.Penso propio che non lo troverei.Quanto siamo indietro.

Grande Bello!<br />
condivido pienamente la tua posizione.<br />
Il crocifisso è simbolo della nostra storia, della nostra cultura. Non è affatto discriminatorio in quanto è simbolo di Amore, unità, fratellanza. Nessuno può sentirsi offeso da questo simbolo.<br />

Commento modificato il 07 novembre 2009

Sono cristiano, cattolico e praticante: personalmente, da cristiano, trovo la bellezza di Dio e i suoi segni ovunque, non mi limito necessariamente ad un crocefisso.<br />
Secondo me è stato giusto quello che ha detto Fini al proposito: i veri laici non richiedono la rimozione dei crocefissi perchè semplicemente a loro non interessa.<br />
<br />
Però sarebbe ora di decidere se l\'ambiente pubblico, che sarà sempre più destinato ad una multirazialità (e inesorabilmente una multiculturalità) può ancora andare così: non vorrei che in futuro la stessa forza usata da noi cattolici per pretendere il rispetto di un segno possa essere usata da quanti invece gli sono contrari.<br />
Preferirei per questo un simbolo come la costituzione (che non si può di certo appendere) o altro. <br />
<br />
Il mio pensiero si riassume in gran parte in questo articolo:<br />
http://www.corriere.it/editoriali/09_novembre_07/Il-crocifisso-simbolo-di-sofferenza-che-non-puo-offendere-nessuno-claudio-magris_bbaa4b9e-cb6d-11de-8d35-00144f02aabc.shtml

Trovo che una cultura (ed anche su questo termine sarebbe da intendersi perchè penso che poi ciascuno rischia di dare alla parola significato e senso diverso) che ha necessità di aggrapparsi ad un crocefisso in un\'aula dimostra una certa disperazione, come una sorta di estremo tentativo di mantenere per forza di cose un primato che evidentemente sta venendo meno.<br />
Penso che sarebbe più forte ed anche più lungimirante una cultura che si battesse per avere aule accoglienti ed attrezzate, banchi e sedie che non siano residui di chissà quale anno, insegnanti preparati, scuole ricche di opportunità. E non dico che Ostra Vetere o qualunque altro amminsitratore in altre sedi non si interessi di questo ma vedere poi che le battaglie politiche più ferventi sono su un tema così labile mi fa pensare che in realtà si tratti solo di populismo.<br />
Ecco diciamo che nella visione di un futuro più o meno prossimo preferirei vedere uscire dalle scuole ragazzi e ragazze preparati ed educati piuttosto che adoranti e rispettosi dei simboli.<br />
Ma anche questa è una questione di cultura.

Convertita

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Nostri?!Di chi?!La repubblica italiana è una teocrazia?articolo 3 della costituzione.è un ragionamento,quello sopra,all\'apice del dozzinale,del qualunquismo.

Luigi Mazzotti

Penso che al giorno d\'oggi firmare una simile ordinanza significhi dimostrare una grande coraggio, passare dalle chiacchiere ai fatti concreti, andare contro il pensiero dominante di un\'Europa che dimentica sempre di più le proprie radici e sconfessa di fatto la storia dei sacrifici e delle battaglie che hanno portato nei secoli alla libertà di oggi nel nostro continente. Caro Massimo, ti ringrazio veramente di cuore,

Paul Manoni

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Quante storie per un simbolo. Chi non crede in Dio ha gli stessi diritti di chi crede, chi professa l\'Islam ha uguale dignità, come che segue Confucio o tutte le altre religioni. In una società multietnica, laica le scuole dovrebero essere prive di simboli religiosi. Per questo vi sono altre sedi, nele quali si reca però solo chi vuole.<br />
L\'articolo del sindaco di Ostra Vetere è chiaramente un messaggio politico, gli argomenti ed i toni usati parlano chiaro. Lo sconcertante è però quella parte di mondo politico e parlo del Centro Sinistra, che non prende una posizione chiara, laica. E\' palese che contro la chiesa non si può andare. Contro l\'Europa si, salvo poi romperci i maroni tutti i giorni con i viaggi a Bruxelles della giunta Bello.

mario rossi

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Io non vado in Chiesa, tuttavia ritengo che obbligarci ad eliminare ciò che è essenzialmente una tradizione sia profondamente sbagliato.<br />
Vorrei sapere quale sia la legge che prevede l\'obbligo di esporre i crocifissi nei luoghi pubblici... qualcuno sa forse dirmelo?<br />

Ho trovato questa roba qua:<br />
<br />
http://209.85.129.132/search?q=cache:QhEW5JhlIlsJ:www.uilpadirigentiministeriali.com/Documentazione/Articoli,%2520interventi,%2520contributi/2008/giugno%25202008/8-06-2008/Storia%2520del%2520crocifisso%2520nelle%2520scuole%2520pubbliche%2520italiane%2520di%2520Rosci%2520Valentina.doc+concordato+crocifisso&cd=19&hl=it&ct=clnk&gl=it<br />
<br />
Mi chiedo cosa direbbe Gesù Cristo di queste leggi e dell\'ordinanza di Bello.

Vogli esprimere il mio grande apprezzamento per la linea seguita dal Sindaco Bello in merito alla questione del \"Crocifisso nelle aule scolastiche\". Quando un Popolo dimentica la propria cultura,la propria storia, le proprie tradizioni, è segno che non ha più nulla da dire agli altri. E\' necessario che a tutti i livelli, sia politici che istituzionali, si puntualizzi che il rispetto degli altri non si persegue eliminando i valori maturati in millenni di storia. Duole invece constatare, visti anche alcuni commenti, che ancora una volta si coglie l\'occasione per trasformare quello che è una vera e propria usurpazione della libertà di un popolo, in una ennesima guerra tra credenti e non credenti, tra clericali e agnostici. Questo, a tutto vantaggio di chi???

I tuoi simboli religiosi mio caro bello, i tuoi e di chi come te è rimasto ad una legge fascista del \'29.<br />
<br />
Mi pare che Bebel Zeta ti abbia dato un\'ottimo esempio di argomentazione, chi non sa rispondere sei solo tu, il mio voto lo hai perso per sempre!

Commento modificato il 08 novembre 2009

Mi dite cosa c\'entra il crocifisso (simbolo cattolico) con la Repubblica Italiana. <br />
Forse il sindaco Bello non conosce bene il diritto nazionale e comunitario e non <br />
gliene frega nulla della Costituzione della Repubblica Italiana e della Dich. <br />
dei Diritti dell\'Uomo oltre che della Corte Europea, e, se fosse così, si <br />
qualifica da solo.<br />
Ma io chiedo ai cittadini democratici e ai veri cristiani e non a chi usa il <br />
crocifisso come una scusa elettorale o altro:<br><br />
<b>Siamo l\'Afghanistan o un paese laico e moderno europeo? <br><br />
Siamo nel medioevo con la caccia alle streghe o nella patria di Galilei, Marconi, <br />
Rubbia, Hack ecc?</b><p>A me pare che siamo al parossismo medievalista e populista. <br />
Quoto il seguente passo che spero faccia riflettere tutti:<br />
<br />
<b>\"La recente sentenza della Corte Europea – la <br />
vicenda di “crocifissi<br />
negati”, per le reazioni che ha generato – è una di quelle storie<br>vomitevoli, da paese sottosviluppato, il quale non riesce a comprendere<br>non il Diritto, ma soltanto i principi che lo sottendono, i quali sono<br>la base della convivenza...\"</b><br><br />
<b><br />
<a href=\"http://networkedblogs.com/p17014498\">vedi link, continua... -&gt;&gt;</a></b><br />
<br />
Ovviamente occorre far intervernire qualcuno a livello nazionale per chiarire la <br />
questione e casomai fare ricorso alla Corte Europea, se fossi cittadino <br />
ostraveterano lo farei io.</p><br />

Commento modificato il 07 novembre 2009

Errato: di giovani preti italiani ce ne sono, seppur pochi.<br />
E\' che si sa non essere una vita facile, giocoforza quei pochi sono molto validi.

Ho letto commenti peggiori di questo: ma che almeno avevano il pregio di sincera critica.<br />
Qui sopra invece leggo solo una caterva di pseudo luoghi comuni.<br />
Che tralasciano il discorso di base, cioè che un crocefisso appeso non è necessariamente un simbolo religioso, ma un simbolo culturale.<br />
Quale cultura? La nostra, di base, che è cattolica, che è greco-romana (intesa nell\'accezione antica, e non religiosa).<br />
Che poi possa anche essere usato dai credenti quale simbolo religioso ci sta, che dia fastidio non lo capisco: rappresenta due canoni morali della nostra cultura, il sacrificio per gli altri e la carità.<br />
Certo, gli uomini non sono perfetti e mai lo saranno, ma non credo che un laico o un fervente musulmano possano avere qualcosa in contrario sul concetto di sacrificio per gli altri e la carità: basta spiegarglielo.<br />
Invece da un pò si parte troppo per pregiudizi.

...da a Cesare quel che è di Cesare, da a Dio ciò che è di Dio.

MARIO ROSSI

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Obbligare a togliere, obbligare ad appendere...che pena. Ma chi usa il crocifisso per scopi di immagine politica nomina il nome di Dio invano. Chi è il cristiano, chi è il pagano?

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La logica che impone di togliere il crocifisso dalle aule ci porterà a lavorare anche il 25 dicembre, il 15 agosto e così via..<br />
Non sarebbe meglio togliere qualche festività minore cristiana ed aggiungerne qualcuna mussulmana?<br />
Lo stesso si potrebbe fare a scuola.<br />
<br />
Io credo nella tolleranza, per questo non capisco (anzi credo proprio che sbagli) chi pretende di eliminare completamente il Crocifisso dalle scuole al pari di chi pretende di imporlo a tutti.

ora che il sindaco di ostra vetere ha fatto l\'ordinanza gli italiani possono dormire tranquilli<br />
grazie sindaco di vegliare sul nostro crocifisso<br />
<br />
cosa non si fa per due voti

Credere in Cristo e non volere il crocifisso in luoghi pubblici non è un non senso.Il crocifisso stia nei lupghi preposti.quelli dove ha la giurisidizione la Chiesa Cattolica.Chi tiene tanto al crocifisso prima che al bene,perché non si compra una catenina e se la mette al collo?Cristo era portatore di bene universale,non di radici storico culturali.Chi specula sul crocifisso infanga comunque la figura dell\'uomo Gesù Cristo nella storia,dei suoi insegnamenti morali,della sua tragedia.Parlo sul piano storico.La credenza è un fatto sempre personale.Il credo è credere ,cercare dove sta il bene.Sul crocifisso la penso come Fini.Laicamente.La pensavo così.Se non ci fosse stato tutto questo casino che crea solo contrapposizione sulla terra,non avrei caqmbiato idea.Non si specula sulla storia ,sulle tragedie ,sulla sofferenza,sui conflitti,su figure che hanno comunque rivoluzionato il mondo per interessi personali.Cosa credo e cosa penso io...è troppo complesso parlare di una cosa così qua,c\'è il grosso rischio di fare dietrologia.Lasciate in pace tutti Cristo,comunque.

Appunto,chi usa il crocifisso per scopi di immagine politica è un pochino blasfemia,se la vicenda viene vista da un angolatura religiosa.Lasciate in pace Gesù Cristo.

Guarda che il 15 agosto si lavora già da un pezzo, e anche il 25 dicembre... e non certo per motivi religiosi.

Il sindaco de montenovo che di bello ha solo il nome, ma che pena e che vergogna vedergli addosso il tricolore. Non c\'è più relgione se anche un cristo sulla croce serve ormai solo per far notizia, per un voto o per un\'opinione.<br />
<br />
L\'ITALIA è ufficialmente uno Stato laico: <br />
<br />
La legittimità di uno Stato laico non è subalterna rispetto ad altri poteri quali istituzioni religiose o partiti politici confessionali ideologici; ad esempio, \"lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani\".<br />
<br />
-uno Stato laico rifugge da qualsiasi mitologia ufficiale, ideologia o religione di Stato.<br />
<br />
-uno Stato laico è imparziale rispetto alle differenti religioni e ideologie presenti al suo interno, e garantisce l’eguaglianza giuridica di tutti i cittadini, senza discriminarli sulla base delle loro convinzioni e fedi.<br />
<br />
-uno Stato laico riconosce e tutela i diritti di libertà di tutti i suoi cittadini: libertà di pensiero, di parola, di riunione, di associazione, di culto, ecc. compatibilmente con le proprie leggi e ordinamenti.<br />
<br />
-le leggi di uno Stato laico non devono essere ispirate a dogmi o altre pretese ideologiche di alcune correnti di pensiero, ma devono essere mosse dal fine di mantenere la giustizia, la sicurezza e la coesione sociale dei suoi cittadini. <br />

Daniele, il commento di Mario Rossi è un po\' semplicistico ma sostanzialmente mi sento di condividerlo.<br />
La religione cattolica non è più religione di Stato dalla revisione concordataria del 1984, e tanto basterebbe per chiudere la questione qui.<br />
Il Cristianesimo, specie nella sua variante Cattolica, è ormai a tutti gli effetti una <b>idolatria politeista</b>, il Tempio dove quotidianamente si bestemmia il nome di Dio, il luogo dell\'immondo mercimonio di immagini, Padri Pii riesumati ed esposti, Cristi, Madonne e Santi.<br />
Cosa c\'entri tutto questo con la fede in Dio, resta per me un mistero. E dovrebbe offendere nel profondo i credenti.

In seminario ce ne sono di posti liberi caro Daniele, se ti presenti ti prendono di sicuro. Oppure anche te sei uno di quei credenti della domenica, di quelli che alla messa vanno alle 11 perchè c\'è più gente che ti vede. La religione è un fatto personale, il fatto di credere che la cultura e la tradizione di un paese come il nostro sia stretta discendente della più moderna tra le religioni. Non so dove hai studiato la storia, a me riulta che il crocefisso come simbolo (di morte) non abbia più di 2009-33=1976 anni di storia. Se per voi cattolici è normale rachiudere la storia e la tradizione culurale di un paese in 1976 anni di storia...<br />
Se proprio volete appendere un simbolo cristiano che realmente rappresenti la vostra storia dovreste appendere un pesce, primo simbolo della vostra religione (tra l\'altro molto meno truce di un crocefisso).<br />

C\'è comunque da dire che l\'ordinanza di Bello è senza effetti. E\' solo un atto di propaganda politica.<br />
Nella remotissima possibilità di beccarsi la multa, basta far ricorso e il TAR la farà a pezzi in cinque minuti.

Manoni Paul

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Paul Manoni

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La CEDU ha solo detto, com\'è giusto che sia, e ribaltando la sentenza in positivo per maggior chiarezza, che nei tribunali e nelle scuole pubbliche d\'Europa ci devono stare solo i simboli di Stato.<br />
<br />
Poi dalle parti nostre è pieno di figurine, di croci, ma anche di fasci, ecc un po\' è la storia, ed è un po\' è appunto la libertà confessionale: nessuno dirà mai niente quando a maggio le ns vecchine si radunano per il rosario avanti le figurine di campagna.

lo stato pontificio è finito, la religione di stato non esiste, nei plessi pubblici ci devono stare solo simboli di stato, ma che fatica per applicare la costituzione, 70anni ed ancora c\'è da costruire il cittadino<br />
<br />
ma se te ragioni come Buttigliò &co, e non come i Gesuiti, non c\'è niente da fare

Commento modificato il 08 novembre 2009

forse dovresti studiare la costituzione italiana e la storia d\'Italia e capiresti che il crocifisso a scuola o nella aule non deve starci perché lo imponi a tutti (cristiani non cattolici, atei, musulmani, razionalisti, buddhisti, agnostici ecc)<br />
<br />
<b>L\'Italia non è una teocrazia</b> ma una democrazia liberale <i>de iure</i> e deve esserlo anche <i>de facto.</i><br />
<br />
<b>Nessuno vuole togliere i crocefissi dalle chiese o dai colli di chi li vuol portare</b>, ma gli edifici pubblici sono di tutti i cittadini italiani, non possono esserci simboli solo di una parte e non dovrebbero esserci simboli religiosi nemmeno se il 100% degli italiani fosse pagano, cristiano o indù!<br />
Sono secoli che si cerca di instillare il principio fondamentale per evitare le guerre di religioni medievali (così stupide per quanto è futile l\'oggetto del contendere, uccidere in nome di divinità più o meno contingenti)<br />
<b><br />
Libera Chiesa in Libero Stato</b><br />
<br />
ma qui pare che solo lo stato sia prigioniero tra corvées, balzelli, imposizioni, ingerenze e assurde intransigenze!<br />
<br />
Ragazzi a colpi di populismo e ignoranza ci stiamo giocando la più grande conquista del XVIII secolo: lo stato liberale democratico e aconfessionale, occhio che poi è brutta, chiunque ha a cuore la libertà individuali si faccia sentire, anche i cattolici dovrebbero farsi sentire perché se passa l\'idea che il più forte può imporre quel che vuole chissà domani chi sarà il più forte?<br />
<br />
<b><br />
Libera Chiesa ma Libero anche lo Stato</b>

ci vuole tempo, prima che gente come questo signore, capiscano che siamo nel 2010 e che la breccia di porta pia è stata uno dei migliori eventi per l\'Italia (come anche la teologia ha oramai riconosciuto, anche l\'esperienza dell\'unità politica della CD è superata avanzando ai tempi più recenti)

Commento modificato il 08 novembre 2009

A volte vado alle 11.30, chè la preferisco. Il più delle volte alle 10, che è più tanquillo.<br />
Io sono solo tra quelli che pensano, come molti anche laici, che la cultura europea è di base greca, poi romana, che si ispirava alla greca, poi cristiana, che si basa sulle due preesistenti e ne ha fatto da ponte fino ai giorni nostri.<br />
Con tutte le pecche di questo mondo, ma è normale quando si tratta di uomini e di potere.<br />
Quindi per me la cultura europea è greca, è romana, e dunque giocoforza anche cristiana.<br />
Però mi rendo conto che un simbolo nei luoghi pubblici può sembrare una implicita mancanza di rispetto verso altre (perchè una si e l\'altra no?), ma non è questo il caso.<br />
Si stava lentamente avviando ad una lenta rimozione/sostituzione di questi simboli, ma per colpa dei soliti estremisti (laici e non) sucede tutto un casino inutile.<br />
...e solo perchè la gente non ha abbastanza buonsenso per capire anche gli altri, ma con motivazioni valide...<br />
Io non vedo tutto questo \"crociatismo\" al contrario di alcuni.

Anonimo

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Io non voglio che nessuno imponga un bel niente a nessuno.<br />
Ma, onestamente, quel \"segno\" che fastidio da?<br />
Possibile che fino a 8 anni fa non gliene fregava un c@##o a nessuno di cosa c\'era o non c\'era in giro nelle scuole e adesso è tutto un proliferare di gente \"anti\"?<br />
<br />
E poi stranamente non mi sento \"suddito\" di nessuno se non di me stesso, e non mi sento imposto di nulla: ai referendum ho votato quello che mi sentivo da cittadino, non necessariamente da cristiano.<br />
Per quale motivo si è formata la PUERILE posizione per cui se sei cristiano sei automaticamente un \"servo obbediente\" e ACRITICO del vaticano\" non l\'ho mai capita.<br />
<br />
Non so, ma certe volte mi pare che chi attacca in maniera così retrivo (e per partito preso) le idee degli altri sia esso stesso un retrivo.<br />
Meglio, molto meglio, quello che esprime Andrea Scaloni.

Commento modificato il 08 novembre 2009

Concordo, su tutto.<br />
E ci si sarebbe arrivati, lentamente ma inesorabilmente, a togliere i vari simboli.<br />
Invece per colpa di alcuni \"combattenti della laicità ad ogni costo\", che hanno \"imposto\" di togliere un segno che alla maggioranza non gliene frega nulla, ad una parte della maggioranza importa un pò, si sono scoperti dei nervi ancora affioranti.<br />
Sfortuna vuole che muovano voti, e quindi via a rincorrere..... (grazie alla nostra grande classe politica).<br />
Alla fine, gira che ti rigira, sempre di \"integralismi\" contro si parla.

Mi piace l\'intervento dell\'anonimo qui sopra, lo ripropongo perché possano leggerlo tutti.<br />
<br />
A giudicare dal numero e dal tono dei commenti, la notizia e\' una di quelle che scotta...<br />
Tralasciamo per un attimo il fatto che il sindaco Bello non si lacia scappare neanche un\'occasione per farsi propaganda politica (diciamo che fa parte del suo mestiere ...) e andiamo al nocciolo della questione.<br />
Da una parte c\'e\' chi sostiene che il crocifisso nei luoghi pubblici ci deve stare perche\' piu\' che un simbolo religioso, e\' il simbolo di una delle componenti che, nolenti o dolenti, ha costruito il Nostro Paese e fa parte della nostra tradizione, della nostra cultura cosi\' come altri simboli (si pensi ai tre colori della bandiera o all\'influenza delle tradizioni latine ecc.).<br />
Dall\'altra parte c\'e\' chi sostiene che la tradizione e la cultura non c\'entrano e che sono ormai acqua passata, che l\'Italia dal 1948 e\' uno Stato laico e che quel simbolo appartiene ad una specifica confessione per cui e\' un\'offesa o una forzatura nei confronti di chi non appartiene a quella confessione. Un po\' come dire \"ci dispiace ma quel simbolo, tradizione o no, e\' sbagliato\".<br />
Messa cosi\', tutti e due hanno ragione e nessuno dei due ha torto.<br />
Il problema pero\', secondo me, e\' un\'altro.<br />
A chi (veramente e fuori dai denti) da fastidio quel simbolo e perche\'? Si tratta solo del crocifisso o c\'e\' dell\'altro?<br />
Personalmente, sono stato in paesi islamici (li\' si che lo stato si fonda sulla religione), dove i simboli religiosi te li trovi davvero ovunque, nonche\' in paesi non cattolici, e sinceramente non ho avvertito tutto \'sto fastidio nel vedere scritte, simboli ed altro, perche\' ero consapevole di stare in un luogo con una storia, una tradizione ed una cultura diverse dalla mia.<br />
E\' fondamentale capire quale sia il vero problema, perche\' lo stesso discorso che vale per il crocifisso, se ci pensiamo bene e se abbiamo il coraggio (e l\'onesta\' intellettuale) di ammetterlo, vale anche per le statue sacre (Madonne, Santi e Crocifissi) che si trovano nelle piazze e sui palazzi pubblici, vale per le vie che portano nomi di Santi ecc., vale per le festivita\' cristiane (spiegatemi perche\' in Italia non si lavora di domenica? I musulmani, ad esempio, dedicano alla preghiera il venerdi\', gli ebrei il sabato. Che ne dite di fare festa il lunedi\' cosi non si \"discrimina\" nessuno??)<br />
A me pare (ma e\' solo la mia opinione) che la conclusione a cui si e\' giunti in Francia, dove per non \"offendere\" nessuno, nelle scuole e\' vietato ostentare qualsiasi simbolo religioso (dal velo alla catenina col crocifisso ...), sia quanto di piu\' sciocco (e pericoloso) ci possa essere.<br />
Ai posteri l\'ardua sentenza.

Vorrei averlo scritto io, tanto è d\'accordo con quanto penso.

a me sinceramente, chiunque tu sia visto che non hai il coraggio nemmeno di firmarti, del voto non importa perchè non è una questione elettorale. A me ciò non interessa perchè il crocifisso e la cristianità nulla hanno a che fare con il voto od una elezione.<br />
Non sono diventato cristiano perchè la Corte di Strasburgo ha emesso quella sentenza. Lo sono sempre stato, lo sono e lo sarò.<br />
Non rispondo a nessuno semplicemente perchè questa arena e questi commenti, come hanno dimostrato i contenuti degli interventi, sono di natura squisitamente politica e di parte. Tutti fanno a gara per essere al di sopra di tutto e di tutti, laddove invece, nella realtà, non è così.<br />
Tutti abbiamo un\'idea, un\'opinione e siamo di parte.<br />
Altrimenti nessuno, e sottolineo nessuno, avrebbe commentato alludendo a questioni strumentali di carattere elettorale, a cui il sottoscritto - secondo costoro - si atterrebbe o si sarebbe attenuto firmando quell\'ordinanza, che, tra l\'altro, hanno firmato tanti altri sindaci italiani.<br />
Quindi, caro Pindaro, mi spiace per te, ma nella spirale di questo dibattito velenoso e contaminato dalla politica, e di parte, preferisco non entrarvi.<br />
Assisto e leggo i tuoi commenti e quelli degli altri, facendo una sola considerazione.<br />
Io ho preso una posizione, netta, precisa, in cui credo e mi assumo tutta la responsabilità. Altri ne sarebbero capaci?<br />
E poi. La vera battaglia non è solo sul crocifisso, che in Italia è un simbolo parte integrante della nostra identità; la battaglia da fare è culturale per affermare una nostra identità che molti vorrebbero cancellare.<br />
Europa non significa cancellare le tante identità, le storie, le tradizioni, i valori, a cui si rifanno i popoli che la compongono. Europa significa ben altro. E questo lo spirito con cui mi piacerebbe affrontare le discussioni.<br />
\"Le radici profonde non gelano\", qualcuno affermava! Di questo si tratta.<br />

Non avrei mai creduto di doverlo scrivere ma questa volta è proprio dovuto:<br />
<br />
Bravo Bello!<br />
<br />
Non tanto per i contenuti ma per il tono, alla Obama.

Che il TAR possa farla a pezzi, la mia Ordinanza, come quella analoga dei tanti Sindaci italiani che l\'hanno emanata, è tutto da vedere.<br />
Se la mia Ordinanza è pura propaganda elettorale vuol dire che anche quella di tutti i miei colleghi è pura propaganda elettorale.<br />
Per lei, Andrea, è tutto propaganda politica, oppure solo ciò che fanni i sindaci appartenenti ad un preciso colore politico? <br />
Le Ordinanze, caro Signor Andrea, proprio perchè prevedono una sanzione, hanno effetti.<br />
Qual è il suo problema? Perchè oltre a prendersela con me non vedo nulla di sostanziale nei suoi interventi. Solo polemiche e strumentalizzazioni.

mario rossi

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Lei signor Bello non sa rispondere e si arrampica sugli specchi, siccome Le ho posto una domanda precisa cui lei non sa rispondere sposta l\'attenzione su chi ha fatto la domanda, come se questo togliesse valore alla domanda.<br />
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Lei è un personaggio pubblico ha il dovere di usare il suo nome, io no. <br />
<br />
Premesso questo che, benchè pacifico, andava spiegato almeno a Lei che non sapeva, o faceva mostra di non sapere.<br />
<br />
Torniamo alle questioni serie e importanti che interessano i cittadini: (3 domande a Bello)<br />
Riconosce Lei il valore alla costituzione? Riconosce che la Repubblica Italiana è laica e non una teocrazia?<br />
Ostra Vetere è in Europa solo per avere i fondi o anche per altro?<br />
<br />
Risponda semplicemente a queste domande e lasci libertà di coscienza ai suoi cittadini invece di imporre il rispetto di una legge fascista del \'29 in palese contrasto con la costituzione vigente e la Corte d\'Europa.

Il <a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Crocifissione_di_Gesù#Problemi_interpretativi_dei_testi_evangelici\">Crocifisso</a>non è un simbolo cristiano generalmente accettato bensì praticamente solo cattolico, si informi! <br />
<br />
Vista poi questa Sua dichiarazione di sensibilità cattolica mi piacerebbe interrogarLa per saggiare la Sua conoscenza della Bibbia per vedere in modo empirico quanto è forte la sua preparazione cristiana. (Di solito chi ha un interesse conosce bene le cose relativa a quell\'interesse).<br />
Ovviamente vorrei farLe anche qualche domanda di storia delle religioni e nello specifico di quella cattolica romana (che è solo una parte della cristianità). <br />
<br />
Se è disponibile ovviamente, non vorrei rubare troppo tempo al Suo incarico di <b>Rappresentante di TUTTI i cittadini di OstraVetere (cristiani non cattolici, musulmani, razionalisti, atei, agnostici, pagani ecc ecc)</b> <br />

quote<br />
<br />
\"il simbolo di una delle componenti che, nolenti o dolenti, ha costruito il Nostro Paese\"<br />
<br />
unquote<br />
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ma che stai dicendo? il Regno d\'Italia fu fatto con una guerra allo Stato della Chiesa che fece di tutto per impedirne la creazione (alleanza con la Cattolica Francia ecc ecc)<br />
<br />
Ma di cosa cavolo stiamo parlando, di topolino o della Storia d\'Italia?

Signor Bello, una cosa che non si può negare è che l\'incarco di amministratore che ricopre di certo non le richiede di occuparsi delle vicende religiose, a meno che non stia scritto in qualche costituzione o in qualche statuto comunale. Se giustamente lei volesse esprimere una opinione in merito alla questione crocefisso, sarebbe più giusto lo faccia da privato cittadino e non dagli scranni della sala consiliare di una amministrazione pubblica. Comunque io sono Italiano da sempre, da generazioni, la mia famiglia ha fatto guerre e ha pagato e paga tasse all\'Italia. Io non mi riconosco nel simbolo del crocefisso, eppure sono Itaiano, la mia identità culturale non ha nulla a che fare con il crocefisso. Io sono Italiano, Io sono Europeo.

Andrea, oramai i revisionisti hanno preso gambone, sia si parli di resistenza, sia si parli di storia delle religioni, c\'è sempre troppa gente che non ha studiato bene la storia...

Massimo Bello

Signor Pindaro, nonostante Lei non desideri utilizzare il suo nome, ha comunque la presunzione di dare lezioni di democrazia agli altri, ma, nello stesso tempo non ha neanche il coraggio di firmarsi. Cosa fa, Signor Pindaro, rinubìncia perfino al suo diritto sacrosanto di avere un\'identità, la sua identità? <br />
<br />
Sinceramente, nel suo intervento non ho trovato alcuna domanda. E comunque, anche se vi fosse stata, non avrei esitato a risponderle.Chi si arrampica sugli specchi è proprio lei.<br />
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Deve essere più sereno, rilassato. Cosa fa, Signor Pindaro, imita quel giornalista de \"La Repubblica\" che ha fatto 10 domande a Berlusconi? <br />
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Non comprendo qual è il suo problema? ho letto le sue note, scritte con veemenza ed in modo alterato come se la presa di posizione e la mia ordinanza fossero state per lei peggio di una coltellata. Stia tranquillo e rilassato. <br />
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Non pensavo che questo argomento scaldasse così tanto gli animi e mandasse in collera i filosofi dei \"relativismi\".<br />
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Spero che questa notte abbia dormito tranquillamente e serenamente. <br />
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La sentenza di Strasburgo, intanto, non ha ancora efficacia. Lo diventerà, semmai, fra tre mesi. E poi c\'è il ricorso del nostro Governo.<br />
<br />
La Costituzione. Vede, Signor Pidaro, credo nella Costituzione quale legge fondamentale dello Stato e come valore fondante della nostra civile convivenza, e come Sindaco, per ben due volte, come sancisce la legge, ho giurato su di essa come hanno fatto tutti i miei colleghi sindaci. Nello stesso tempo, ho giurato anche sulla bibbia (se lo vuol sapere lo fa anche il Presidente degli Stati Uniti). Nella nostra Costituzione vengono anche richiamati i Patti Lateranensi (modificati nell\'85) e non si fa menzione affatto che occorre elimnare i crocifissi dalle aule scolastiche. La normativa in questione (e precisamente quella sul crocifisso contenuta nel Decreto Legislativo n. 297 del 1994) è rimasta tale. Si vada a leggere le sentenze della Corte Costituzionale. Si vada a leggere, poi, gli atti della Costituente, soprattutto quelli in cui si discute sugli articoli 7 e 8. <br />
<br />
Repubblica. La nostra Repubblica non è una teocrazia come quella dell\'Iran, ma è una Forma di Stato dove vige la democrazia e la libertà. Ciò non significa che non possiamo rifarci alle nostre radici cristiane ed ammettere che il crocifisso rientri nella nostra identità.<br />
<br />
Europa. Ostra Vetere è in Europa perchè crede nell\'Europa. Crede nell\'Europa politica e non solo economica. Nell\'Euuropa dei valori. Ottenere finanziamenti dall\'Europa non è un reato e non è poi così grave. Oppure anche questo non le va bene.<br />
<br />
Detto questo, lasci stare il fascismo. Anche lei pensa, come altri, che ci sia qualche attinenza tra il crocifisso ed il fascismo? Le ricordo che l\'esposizione del crocifisso nelle scuole pubbliche è nata con la Legge Lanza del 1857.<br />

Off-topic

L\'arroganza è un\'erba che facilmente nasce in tutti gli orti e non soltanto in quelli dei blasfemi credenti, bigotti e bacchettoni cattolici romani. E\' infatti molto facile trovarla anche negli orti di chi si ritiene detentore della verità, della storia e della cultura, che spesso rischia i essere \"coltura\", con tutto rispetto per chi fa coltura veramente.

Caro Andrea, a me pare che tu non abbia bene interpretato il senso dell\'intervento dell\'anonimo riportato da dragodargento(o forse, piu\' semplicemente non ti piace e basta).<br />
Come sono andate le cose nel 1800, piu\' o meno, lo sappiamo tutti (almeno spero). Ma la storia d\'Italia inizia forse dal 1800? Cioe\' prima c\'era una prateria con dei poveri indios ignoranti colonizzati da qualcun altro? O no? Io credo che l\'Italia derivi dai romani, dagli etruschi, dalle lotte tra Guelfi e Ghibellini (che ancora oggi, a quanto pare, proseguono ...). Ogni periodo e ogni \"elemento storico\" ha lasciato qualcosa nel nostro modo di essere, ivi compresa la bimillennaria storia della Cristianita\'. Nel bene e nel male se vogliamo dirla tutta. Questo, a me pare, si legge nel commento.<br />
Quindi ritorna l\'interrogativo dell\'anonimo che a me sembra assai pertinente e molto perspicace: \"A chi (veramente e fuori dai denti) da fastidio quel simbolo e perche\'? Si tratta solo del crocifisso o c\'e\' dell\'altro?\".<br />

E\' incredibile la cecità del sindaco Bello (e della maggiorparte dei politici anche a livello nazionale) nei confronti del provvedimento della Corte Europea, che sancisce un concetto che dovrebbe essere ovvio. Un provvedimento che non discrimina il crocefisso, ma che è un passo verso la separazione tra lo Stato e la Chiesa (concetto probabilmente estraneo al sindaco che si batte come un Jihadista cristiano invocando addirittura la guerra di religioni). Questa separazione permette agli individui di formarsi e di scegliere il proprio percorso spirituale (o di scegliere di non averne) senza condizionamenti e obblighi verso presunte tradizioni nazionali. La presenza del crocefisso e dell\'ora di religione (esclusivamente cristiana) rischia di emarginare chi, italiano o straniero, volesse prendere un\'altra strada. Per questo motivo questo simbolo che il sindaco definisce \"emblema di libertà\", nel contesto scolastico, e soprattutto nella scuola dell\'obbligo, rischia di diventare una limitazione della libertà e del diritto del cittadino.<br />
Per chiudere trovo VERGOGNOSA ( e illegale?) l\'ordinanza che prevede SANZIONI PER CHI DECIDE DI RISPETTARE LA SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA. Perchè non il rogo?<br />
Uno stato democratico dovrebbe essere lo stato di tutti dove decide la maggioranza ma, nel rispetto dei diritti del cittadino, tutelando anche le minoranze (anche se portano meno voti).

Signor Bello, le ho fatto delle domande, sarebbe cortese rispondesse, glielo imporrebbe la scelta di essersi buttato in politica ed essere ora servitore dello stato e dei cittadini che rappresenta. Cosa che dovrebbe fare anche il Suo più famoso mentore e allergico alle domande Mr. Papi.<br />
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Lo stato italiano perderà il ricorso, Lei lo immagina facilmente, quindi il mio consiglio è: non cavalchi un ottuso provinciale populismo che nega la storia, il diritto e il buon senso. <br />
Se lo fa sbaglia perché, invece di educare il suo comune all\'europeismo lo educa al talebanismo. <br />
La politica non è solo passione (come Lo ho sentita declamare una volta) è anche servizio, soprattutto servizio.<br />
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E Lei ora non sta che imponendo una partigiana visione del mondo contro la Costituzione Italiana e contro molti suoi cittadini che credono nella laicità dello stato (e tra questi anche se non soprattutto i cristiani e i cattolici intelligenti e democratici).<br />
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Ci ripensi e faccia un passo indietro. Semplicemente. <br />
Se lo farà mostrerà di essere davvero un buon rappresentante superpartes di tutti i cittadini e mostrerà davvero di credere nell\'Europa che non è solo una mucca da mungere per prendere soldi ma anche un baluardo di civiltà e progresso cui dovremmo guardare con ammirazione e apertura mentale. <br />
Anche chi, come Lei, è solo un sindaco di provincia.<br />

Gentile Signor Pindaro.<br />
la sua presunzione ha dell\'incredibile. Ormai siamo al paradosso. Il problema per Lei, come per altri, alla fine non è tanto e solo il crocifisso, ma Silvio Berlusconi (o come lo chiama Lei Mr. Papi).<br />
A Lei, come ad altri, che sono intervenuti in questo sterile, pretestuoso e strumentale dibattito) non importa nulla del crocifisso. L\'unica cosa che conta è trovare l\'appiglio, l\'occasione, il momento per \"versare il vomito\" verso chi non non è in linea con le vostre, seppur legittime, idee ed i vostri pensieri.<br />
Diciamoci la verità, Signor Pindaro, Lei non ha il coraggio non solo di firmarsi, ma neanche quello di stare zitto e cominciare a rispettare le altrui opinioni.<br />
Mi meraviglia il suo atteggiamento. Pensa veramente che gli Italiani (o i cittadini di Ostra Vetere) leggano i suoi commenti o ascoltino ciò che afferma sul crocifisso? Pensa veramente che gli Italiani siano così sciocchi da intendere la mia posizione come un\'imposizione?<br />
Suvvia, Signor Pindaro, non offenda l\'intelligenza altrui.<br />
La mia non è una visione partigiana della vita e del mondo, tantomeno dell\'Italia e dell\'Europa. Ma si rende conto di cosa sta dicendo? Pensa che la ia posizione sul crocifisso e sulla cristianità sia isolata?<br />
Caro Signor Pindaro, io rispondo alle domande. L\'importante è che siano intelligenti e di buon senso. Le sue sono solamente strumentali a questo dibattito, che serve solamente a persone come Lei per uscire dal \"guscio\" e dire qualche sciocchezza e per colpire nel mucchio. Anzi, no, per attaccare un politico visto che oggi è uno sport praticato da molti come Lei.<br />
Qui di talebano c\'è solatanto Lei e qualcun\'altro come Lei, che si sono buttati in questa ghiotta occasione per fare un po\' di rumore, ma per nulla.<br />
Il Cristianesimo è una realtà e l\'Italia, la sua storia, la Nazione Italia ed il suo Popolo fondano le proprie radici anche nel Cristianesimo.<br />
Se ne faccia una ragione. Rifletta.<br />
A differnza di quanto Lei afferma, non ho alcuna intenzione di fare passi indietro.<br />
E anche se sono un sindaco di provincia, sono un sindaco che governa una comunità e lo faccio, visto che sono stato riconfermato tale con il 62% dei consensi, raggiungendo obiettivi e realizzando progetti.<br />
L\'Europa è una possibilità, un\'occasione, un treno che non possiamo permetterci di perdere, e siamo convinti tutti (o almeno quasi tutti) che l\'europa sarà la nostra casa futura. Questo non significa rinunciare alle nostre radici e alla nostra storia. Anzi, significa avere la capacità di creare una casa comune nel rispetto di tutte le culture, di tutte le storie e tradizioni dei Popoli che ne fanno parte.<br />
La politica è passione, servizio, impegno, ma anche saper e dover decidere, non rinunciare mai a ciò in cui si crede: i valori.<br />

cecilia riginelli

ciao massimo, sono cecilia riginelli, come stai? so che ti sei sposato da poco e ti faccio molti auguri, così come so che ti dai molto da fare, come sempre. Intervengo per dirti alcune cose, con molta capatezza ma con convinzione, così come fai anche tu: sai bene che non sono dalla tua parte politica e, anche per questo, non posso condividere la tua ordinanza. Questo perché tu sei un amministratore pubblico e i tuoi atti sono politici. Qui secondo me la battaglia culturale c\'entra poco. Tu non accetti la sentenza della CEDU e cerchi di contrastarla come puoi ma io credo che la storia ti darà torto: intanto credo anche io che il TAR potrebbe annullare facilmente la tua ordinanza e inoltre, cosa secondo me più significativa, io credo che sull\'onda delle reazioni a tutto questo ed altro diventeranno insostenibili le reazioni del genere della tua di fronte all\'evidenza della complessità della società che ha riferimenti culturali e religiosi molteplici e, come tali, non tutti rappresentabili e condivisibili da simboli concreti.<br />
Di conseguenza penso che gli edifici pubblici debbano rimanere neutri e privi di qualunque simbologia.<br />
Un\'ultima cosa: il crocifisso è un simbolo religioso in senso stretto e non culturale, altrimenti diventa un pretesto per assimilare alla cultura qualunque cosa.<br />
Tra l\'altro, già da molto tempo nelle scuole, e lo so perché ci lavoro, di crocifissi non se ne vede più neanche l\'ombra, e non li ho tolti io, ti assicuro!<br />
Un saluto<br />
Ceci

\"...simbolo di UNA delle componenti...\"<br />
Ed è chiaro che si riferiva alla CULTURA di base del nostro paese.<br />
Cosa c\'entra la storia?