Il Mezza Canaja: successo per il presidio in ricordo di Stefano Cucchi

presidio in ricordo di stefano cucci 09/11/2009 - Un presidio molto partecipato quello che ieri, 7 novembre, ha chiesto verità e giustizia per Stefano Cucchi.

In piazza Roma ieri sono state esposte nella loro durezza le impronte che il potere ha lasciato nei corpi di Stefano e di Federico. Insieme alle foto, anche tante targhe funebri con lo stemma della Repubblica Italiana e i nomi di Carlo, Gabbo, Stefano, Federico e Aldo. Per tutti una sola frase: “Non mi uccise la morte ma due guardie bigotte, mi cercarono l’anima a forza di botte. Assassinato dallo Stato”.

Quasi un migliaio i volantini distribuiti, tante le persone che si sono fermate a guardare, a chiedere, a cercare motivazioni plausibili per la violenza oscena del potete e la sua impunità. Finito il presidio resta uno striscione in mezzo alla piazza: “Verità e Giustizia per Stefano Cucchi - A.C.A.B.”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2009 alle 11:18 sul giornale del 10 novembre 2009 - 4029 letture

In questo articolo si parla di mezza canaja


Stefano Cucchi non è morto. Stefano Cucchi è stato ucciso. Cominciamo con lo stabilire una verità<br />
elementare, che la parola “morte” altrimenti renderebbe troppo vaga. Morte accidentale? In un certo senso sì,<br />
perché accidentale è stato il suo incontro con i carabinieri. Un regolare controllo - come a tutti può succedere<br />
camminando in città, soprattutto la sera - trasformato poi in fermo, arresto e pestaggio.<br />
Il problema sta tutto qui, Stefano non è deceduto perché aveva della marijuana in tasca, ma perché ha<br />
incontrato dei carabinieri che su di lui hanno eseguito una sentenza di morte. La divisa che indossano - di<br />
fatto - glielo permette senza dover correre troppi rischi.<br />
Continua a leggere ... al link:<br />
http://www.globalproject.info/it/in_movimento/ACAB-Verita-e-giustizia-per-Stefano-Cucchi/2736

Sono d\'accordo quasi su tutto. Lo Stato si è comportato in maniera vergognosa nel caso Cucchi (e anche negli altri casi).<br />
Però, voglio sottolineare che non può essere incluso in quell\'elenco il sig.Carlo Giuliani, per il quale non provo gli stessi sentimenti che suscitano gli altri ragazzi. Chiaro, dispiace sempre per la morte di un ragazzo: ma la sua morte è stata causata da egli stesso, vittima di una situazione di guerriglia urbana nel quale anche lui si è fatto prendere la mano, brandendo un estintore. Per cui verità e giustizia per questi ragazzi, sì. Ma non per Carlo Giuliani. La verità (e la giustizia) nel suo caso ci sono già stati: se poi vogliamo parlare del G8 genovese in generale, anche qui lo Stato ne ha fatte di cotte e di crude. Ma, ripeto, nel caso specifico Giuliani, no.

Analisi molto superficiale.<br />
Consiglio di vedere il documentario di Carlo Lucarelli sui fatti di Genova.....poi magari cambi opinione....

Ogni abuso di potere, ogni violenza esercitata da chiunque indossi una divisa nei confronti di un cittadino inerme, fosse anche un arrestato, è p ratica che ripugna a ogni coscienza civile. e che va perseguita con durezza assoluta. Lo Stato ha il monopolio della forza non per abusarne ma per fare economia di violenza. Fanno dunque bene quelli che chiedono verità e giustizia per Cucchi. I problemi cominciano quando si accosta il caso Cucchi a quello di Giuliani, colpito per legittima difesa dalla pistola di un Carabiniere. e quando sugli striscioni che chiedono giustizia, come quello che si vede nella foto che ritrare quello del mezza canaja, compaiono scritte infami come Acab, acronimo inglese che sta per: ogni poliziotto è un bastardo. tutti non solo quelli che pestano, che sono la minoranza. tutti. compresi quelli abbattuti per esempio dal piombo brigatista o mafioso. il mezza canaja insomma è costretto a vergognarsi un\'altra volta per una strategia di comunicazione indecente. ogni volta questi personaggi riescono a sporcare anche le battagie giuste

Non metto in dubbio la superficialità. In poche righe si può riassumere un pensiero, magari mediante eventi particolari, ma non si può essere precisi e metodici.<br />
Però, Quilly, fammi capire: secondo te Carlo Giuliani è paragonabile a Stefano Cucchi? <br />
Senza troppi giri di parole, eh. Solamente un\'opinione... :D

Quilly su Giuliani si è pronunciata anche la Corte europea dei diritti dell\'uomo riconoscendo la legittima difesa degli agenti; smettiamola con le sciocchezze e non facciamo un gran casino: Giuliani sarebbe vivo se non avesse messo in pericolo quegli agenti; su Cucchi è tutta un\'altra storia e tutti quelli che lo hanno ammazzato devono pagare.

Quando lo stato perde di vista il valore etico, lo stato muore, e la dittatura è dietro l\'angolo. Sentire un esponente di governo pronunciare le parole dette da Giovanardi fa pensare che questo paese ha perso il lume della ragione. Sapete chi è Giovanardi? è il parlamentare che ha la delega del Servizio Civile Volontario Nazionale, della istituzione che vuole insegnare ai giovani a servire la patria senza le armi. Se tanto mi dà tanto vuol dire che siamo proprio alla frutta.<br />
In merito all\'omicidio di Stefano Cucchi si può solo chiedere la verità, dico solo chiedere, perchè tanto i colpevoli, se appartengono ale forze dell\'ordine, non verranno mai puniti.

Quegli agenti erano CC ausiliari.. (l\'ho fatto anch\'io come tanti) Il problema grosso di GE erano quei senatori ex-missini ed altri strani figuri che stavano nel fortino della sede centrale della polizia, e ci sono ambienti oscuri che hanno deciso che doveva scapparci il morto.

Ma lo Stato (che puoi chiamare anche Repubblica, Patria ecc) siamo noi.. ed hai detto benissimo: abbiamo perso il valore etico. Poi l\'Amministrazione rispecchia i cittadini ed i loro rappresentanti ad ogni livello. Quanti cittadini anche nostrani avrebbero piacere \"dell\'uomo forte\" che pensi a tutte le cose, senza che essi stessi s\'impegnino un po\'? Quanti cittadini hanno una imbarazzantissima ignoranza costituzionale?