I Crocesegnati: il crocifisso è simbolo di uguaglianza

crocifisso 12/11/2009 - I crocefissi nelle aule scolastiche simboli di Uguaglianza e rispetto e la loro presenza non può rappresentare \"una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni\" e tanto meno una violazione alla \"libertà di religione degli alunni\": Così ribadisce con forza il Governatore della Confraternita dei Crocesegnati e Ss Sacramento di Senigallia, Giampiero Streccioni Girolimetti.

Quanto ha stabilito negli scorsi giorni dalla Corte europea dei diritti dell\'uomo di Strasburgo manifesta , nelle parole del Confratello Maurizio Perini, un falso storico oltre che una abnormità giudiziaria. Se volessimo pure trascurare la legittimità della pronunzia della Corte sulla materia , non può passare il concetto secondo cui il Crocifisso, è simbolo discriminatorio dal punto di vista religioso. Le tre grandi religioni monoteistiche infatti, hanno seppur con tratti differenti, una visione conciliante rispetto a questo simbolo e comunque non conflittuale, in tempi di Ecumenismo, per l’uomo , Gesù, rappresentato in essa.

Quella in atto, prosegue Perini, sembra essere una “Guerra Santa”, contro la religione Cristiana, condotta non da un differente Credo, bensì da una parte della società laica, che intenderebbe eliminare le discriminazioni, queste sì da condannare, attraverso la omogeneizzazione dei segni distintivi della cultura occidentale, così fortemente legata e soprattutto sviluppatasi proprio grazie al tanto vituperato Cattolicesimo. Rispetto a questa azione concentrica che alcuni settori della società , certamente minoritari tra la gente, ma forti nella elite benpensante che governa la cosa pubblica, muovono contro il Cristianesimo e la visione Liberale della nostra realtà Italiana, la Confraternita intende manifestare tutta la sua opposizione e resistenza.

Difatti, conclude il Governatore, il compito assegnato dalla Chiesa alle Confraternite è appunto quello di promuovere il culto nella società e questo intendiamo fare intervenendo da qui in avanti durante le celebrazioni in favore della presenza del Crocifisso nella realtà sociale del nostro Paese.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2009 alle 13:03 sul giornale del 14 novembre 2009 - 6621 letture

In questo articolo si parla di chiesa, attualità, crocifisso


Tutto giusto, ma se un mio figlio in futuro chiederà di esporre la stella di David (Ebraismo), omkar (Induismo), stella a nove punte (Bahaismo), mezzaluna (islam), croce del sole (Neopaganesimo), torii (Shintoismo), ruota del Dharma (Buddhismo), khanda (Sikkismo), yin e yang (Taoismo), mano (Ahisma), fiore di loto con fiamma (Ayyavalismo), tre lune della Dea triplice, mani di Dio (Slavismo), cross pattée (Ordine Teutonico)... come vi comporterete ? Perchè a questo punto la questione cambia, si passa dal togliere o meno, al esporre o meno ... <br />

Off-topic

che governatore imbarazzante che c\'hanno questi ..

una cosa è certa, il crocifisso non è un simbolo gradito al Dio cristiano per quella che è la sua parola nella bibbia, quindi chi lo espone lo fa contro il volere divino.<br />
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Si ricordi nei 10 comandamenti quello che recita:<br />
<b><br />
\"Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.\"</b><br />
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capisco che i cattolici non siano abituati a leggere molto la bibbia, ma almeno i 10 comandamenti sarebbero da consultare.<br />
<br />
Se invece se ne fa una battaglia ideologica allora la questione è diversa, però occorre dirlo!

Stamattina stavo riflettendo su una cosa.<br />
Immaginiamo che su qualche pianeta sperduto in qualche galassia a miliardi d\'anni luce da noi, vi siano degli esseri intelligenti.<br />
Questi esseri intelligenti, nel corso dei millenni, hanno sviluppato una religione fondata da un loro simile, che morì impalato ad opera di un impero malvagio. Per una strana coincidenza, favorita anche da alcuni analogie anatomiche, l\'impalamento è ancora in uso presso quella remota civiltà così come lo era presso alcuni popoli della Terra fino a qualche secolo fa.<br />
Quale potrebbe essere il simbolo di tale religione? E come potrebbero salutarsi, tra loro, i suoi adepti?

E basta ancora cò stò crocefisso. Chi lo vuole tenere lo tiene, se a qualcuno da fastidio si toglie. E mica nessuno vi nega di metterlo dove non da fastidio. Ci sono più chiese che case popolari, ce sarà l\'post ndò mett i crocfiss... Mettetelo, mettetelo dappertutto, basta che ve la finite di lamentarvi e di piangere... beati voi che non avete altro a cui pensare.

Caro sgovernatore dei croce segnati, gran mogol ed ultracavaliere, se è simbolo di così tanta uguaglianza perchè non si \"scaglia\" contro l\'approvando \"lodo Ghedini, ennesima legge per premiare i potenti e massacrare i più deboli e fare scempio della giustizia\" (tratto da Libertà&Giustizia)??

Se vogliamo pari dignità tra le religioni, il crocifisso nelle scuole ci può stare ma accanto al Corano e agli altri simboli.<br />
Io sinceramente non auspico pari dignità tra le religioni, auspico l\'assenza delle religioni, nei simboli, nelle leggi e in quant\'alltro che riguardi lo Stato.<br />
La religione dev\'essere una cosa privata e personale alla quale logicamente chiunque crede si ispira nella sua condotta quotidiana e nel suo modo di agire pubblico e privato.<br />
Se poi tiriamo fuori la banalità che il crocifisso è stato simbolo di dolore e Cristo è stato una personalità eccezionale a prescindere, allora io propongo che vengano appese alle pareti foto di Auschwitz, di Sabra e Chatila, della strage del Rwanda o di Che Guevara, piuttosto che di Gandhi o di Martin Luter King.<br />
Il Crocifisso è stato simbolo di dolore.<br />
Subito ma anche inflitto.<br />
I Crociati si chiamavano così perchè il loro simbolo era la croce, e nel Vicino Oriente compirono tali e tante atrocità da essere a tutt\'oggi ricordate.<br />
Per non parlare della Santa Inquisizione e della caccia alle streghe.<br />
Il fatto di essere da sempre uno stato non laico ci fa essere da sempre uno stato diverso dagli altri.<br />
Secondo me peggiore.<br />
Si dice spesso \"Figurati se in Italia passerebbe una legge del genere. C\'è il Vaticano.....\"<br />
Per quanti anni ancora vogliamo vivere sotto la mannaia dello Stato più piccolo del mondo?<br />
Detto questo il crocifisso non mi da alcun fastidio.<br />
Detto questo credo che chi ne chiede la rimozione sia il più delle volte un provocatore.<br />
Detto questo credo che chi lo difende urlando con gli occhi iniettati di sangue sia il più delle volte un concusso, cocainomane, puttaniere, tangentista, ladro e devastatore ambientale, nonchè quasi sempre razzista, nonchè il primo a non rispettare i principi evangelici che tale simbolo rappresenta e che condivido tutti pur non essendo credente.<br />
Quanto alla Confraternità dei Croce Segnati.....non so che dire.... <br />
Innanzitutto bisognerebbe scrivere il comunicato in un Italiano comprensibile.<br />
E non dico altro altrimenti rischio la querela....

Siamo seri e coscenti<br />
Troppa disuguagliaza e sofferenze ovunque<br />
Distrazione grave ed interesse superficiale<br />
C\'è la dura realtà di chi soffre<br />
Il crocifisso se ne parla dimenticando chi c\'è accanto e le vera religione<br />
Povero Gesù se sapesse l\'uso che se ne fa.<br />
dario.

Tuo figlio se vuole vedere esposte quei simboli va nei paesi dove sono nate quelle religioni, e li trova. Nessuno va a dire di togliere i propri simboli nei paesi si origine.<br />
E nessuno deve venire in Italia a dirci cosa mettere e cosa togliere!

Io sono credente, a me il crocifisso non da fastidio, come non da fastidio qualsiasi altro simbolo religioso in cui non credo. Proprio perché non ci credo.<br />
Se poi a qualcuno proprio non va giù allora potremmo pure toglierlo, ma a quel punto per cortesia rinominiamo pure le seguenti vie presenti in molte città:<br />
- Antonio Gramsci<br />
- Palmiro Togliatti<br />
- Carlo Giuliani<br />
<br />
Perché proprio non me la sento di passare in una di queste vie e tantomeno di abitarci né di doverlo scrivere in un indirizzo su una lettera e, hai visto mai che mi trovassi costretto, mio malgrado, a farlo...<br />
<br />
Ah! Dimenticavo, distruggiamo pure il colosseo che ogni volta che lo vedo o lo sento nominare mi ricorda la persecuzione dgli imperatori romani nei confronti dei cristiani e non è certo un simbolo di pace e di tolleranza.<br />
<br />
Grazie.

...e quando a qualcuno comincerà a dar fastidio i crocefissi sui campanili delle nostre chiese? Le edicole sacre nelle stradine di campagna, tanto care ai nostri nonni e genitori?<br />
Togliamo anche quelle??!!<br />
Questi segni ci sono e ci restano, se vi danno fastidio non guardateli!!

Noi in Italia esponiamo i nostri simboli religiosi: che appartengono tra l\'altro alla cultura e tradizione cristiana europea. Se qualche miscredente lo vuol far togliere, proporrei allora di togliere i simboli religiosi in tutti i locali pubblici mondiali... chessò: in Iran, in Palestina, in Sudan, etc...<br />
<br />
La verità - simboli religiosi a parte - è che la nostra religione è l\'unica tollerante... le altre, un po\' meno...<br />
<br />
E di questa tanto sbandierata laicità... ne ho piene le palle... l\'Italia non può essere un paese laico... abbiamo una storia e un\'identità... noi...<br />
Se poi vogliono toglierci pure queste... che lo faccino... (come direbbe Fantocci...)...

Caro Dario provo i tuoi stessi sentimenti nel leggere e ascoltare la maggior parte delle difese d\'ufficio del crocifisso nei luoghi pubblici e la tua stessa domanda mi risuona in mente su questi autoproclamati difensori di Gesù: \"che ne direbbe lui, Gesù, se potesse?\"<br />
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Lo so che non è elegante autocitarsi, ma io sono buzzurro e lo faccio lo stesso, da povero miscredente avevo scritto un paio d\'anni fa una poesia sull\'argomento, mi sembra che caschi a fagiolo:<br />
http://www.poesie.senigallia.biz/?p=393

Piccolino di nome e di fatto, specialmente nel pensiero, eh?. Giusto per la precisione, la religione cristiana è nata in palestina, qui all\'epoca governavano Giove & Co. <br />
Non cambia nulla, se non che puoi provare ancora con motivazioni più pertinenti.

La differenza sta el fatto che a scuola, almeno quella dell\'obbligo, sei costretto a starci, nella stradina di campagna nessuno ti obbliga di passarci.Nulla questio sul crocefisso nelle scuole cattoliche, fuori da quelle statali, perchè lo stato è laico, non confesionale.

Che l\'Italia è un paese laico c\'è scritto sulla costituzione.Se sei Italiano ti adegui alla costituzione, se no vai a vivere in vaticano e paghi le tasse al vaticano. Se sei cristiano puoi tranquillamente attaccarti il crocefisso a casa tua, nessuno te lo verrà mai a togliere. Io sono Italiano, pago le tasse, sono un ateo praticante, a casa mia non tengo crocefissi e capisco chi si sente infastidito da quel simbolo. Un luogo pubblico e condiviso deve essere a disposizione di tutti, per le religioni ci sono i templi, le chiese, le moschee...

Robocoppa, fai una denuncia alla comunità europea per far togliere i nomi dalle vie e dalle piazze che non ti aggradano... magari ti prendono sul serio...

Oh piccolino, perchè secondo te il cristianesimo è nato in Italia...? studia così cresci e diventi grandicello.

Ormai il Cristianesimo è diventato una idolatria politeista.

questa è disinformazione vera, oppure sei davvero in una genuina ignoranza<br />
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come la Cost. e la Conv. EU dei Diritti Umani (che hanno lo stesso rango, cioè cost.le) rende implicita l\'assenza dei simboli religiosi negli stabilimenti statali, così rende intoccabili tutte quelle manifestazione - questa volta davvero - votive della fede della gente<br />
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nessuno le potrà mai togliere, anche se ne avesse fastidio!.. il punto è, poichè ogni religione deve averci un \"concordato\" con lo Stato perchè lo richiede proprio la Cost.ne, .. <b>così dirai quando anche gli altri vorranno fare le loro Chiese ed altre sacralità ???</b><br />
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vediamo adesso chi è libero e chi no, il mondo è cambiato dalla pluralità culturale non si torna indietro

per favore, sappiamo tutti benissimo dov\'è nato il cristianesimo.<br />
Mi riferivo ideologicamente e storicamente parlando, è da considerarsi Italiano. Non c\'è nessun altro stato al mondo in cui è così presente e radicato.<br />

Off-topic

come sopra...<br />
ah, ma tu sei quello \"malato\" del mezza canaja?<br />
....capisco...

Risposta ridicola ... e con argomento sbagliato ... se leggi il mio scritto non parlo di togliere ma di inserire ... basterebbe leggere attentamente per evitare di fare confusione, ma probabilmente sei annebbiato dal fanatismo religioso e non trovi argomenti se non quello di dire no senza motivare. Poi dimentichi che in molti paesi, dove vuoi mandarmi, la religione è parte dello stato e quindi nessuno si sogna di togliere niente ... Ma qui in Italia fortunatamente la religione non è statale ma personale quindi ...

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Il crocefisso nelle scuole è blasfemo. Volgarizza il sentimento religioso, offende il buon Dio - se c\'è. E\' un simbolo da idolatria. Il crocefisso nelle scuole è come il cartellone del Big Mac fuori dell\'autostrada. Come il Purgatorio inventato nel medioevo - assieme al matrimonio come sacramento di cui il Buon Dio mai ha parlato - da chi della religione fa commercio per rendere i morti meno morti e incassare le prebende delle messe a suffragio dei \"peccatori-ma-non-troppo\" in attesa della gloria di Dio. Il crocefisso nelle scuole dovrebbe essere vietato proprio dai cattolici praticanti, se la loro fede fosse sincera e umile, come dovrebbe essere. <br />

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

esistono molti sentimenti, positivi e negativi, il peggiore di tutti è senza dubbio l\'odio,peggio ancora è quando una persona agisce per conto dell\'odio nascondendosi dietro a chissà quale morale, o dietro ad un ostentato ateismo, anche perchè ai veri atei, e ne abbiamo avuto grandi esempi di grandi personaggi nella storia, la croce o qualsiasi altro simbolo non da alcun fastidio, anzi.. invece di accanirsi contro questo simbolo, invece di odiare, perchè non amare?? perchè non dare un esempio di amore, in questo caso sotto forma di integrazione? ad esempio nella città natale di un caro amico libanese e figlio dell\'islam, il sindaco è un cristiano, musulmani, cristiani ed altre religioni vanno di comune accordo, non è un\'utopia.. invece di accanirsi contro la croce, la quale è un simbolo di amore facente parte della nostra cultura e tradizione, e pretendere che venga tolta da tutti gli edifici pubblici, perchè non dare un chiaro esempio di tolleranza e integrazione permettendo ad esempio a tutti gli impiegati pubblici di diversa fede di appendere un loro simbolo religioso nella loro postazione?.. e le maestre a scuola potrebbero far fare un disegno o un lavoretto ai bimbi di altre religioni da appendere poi alle pareti dell\'aula..questo sarebbe un valore aggiunto, ed un bell\'esempio di amore.. al contrario di estirpare con cattiveria un simbolo che è caro a molti, e che a tutti gli altri dovrebbe essere indifferente come vorrebbe veramente con cattiveria chi grida con gli occhi rossi contro la croce..<br />
io sono un cristiano, e non mi vergogno a dire che potrei pregare tranquillamente in un tempio buddista, o in una moschea o in casa di qualunque popolo che abbia una religione pacifica, perchè dovrebbero infastidirmi i loro simboli?

..se han preso sul serio \'sta fesseria dei crocefissi...

Sono d\'accordo, assenzio. Ma la sentenza della corte europea nasce proprio dal fatto che tutto quanto tu auspichi - e che piacerebbe tanto anche a me - non succede e che, anzi, gli integralismi - tutti gli integralismi - prendono sempre più il sopravvento. In questo senso capisco chi chiede che i simboli religiosi non siano sinonimo di esclusione, come adesso avviene. Di questi tempi va di moda l\'odio, purtroppo. Fa \"audience\". Direi che la cosa più saggia sia smetterla con queste stupide crociate e affidarsi al buon senso, alla intelligenza e ad una fede agita con il debito rispetto, anche verso essa stessa.

Sono d\'accordo con tutto quello che dice Mariangela.<br />
Anche io credo che se fossi credente mi batterei per togliere il crocefisso dai luoghi pubblici e l\'ora di religione dalle scuole.<br />
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Assenzio, molte delle cose che dici sono belle e anche condivisibili. Vedi, se proprio devo definirmi rispetto alla religione non posso fare a meno di definirmi ateo, ma lo affermo con umiltà, senza nessuna ostentazione e senza nessun odio verso nessuno.<br />
Sinceramente in tutto questo dibattito sul crocefisso da parte dei sostenitori della laicità non mi risulta ci sia stato tutto questo odio e questa cattiveria di cui parli, anche qui su VS non mi pare proprio, al massimo delle affermazioni forti e convinte di un principio.<br />
Al contrario da parte degli strenui difensori del crocifisso mi è capitato di imbattermi spesso in affermazioni, se non cattive, sicuramente aggressive e arroganti. Molto di più quelli spinti da motivazioni politico-ideologiche rispetto a quelli spinti da sentimenti genuinamente religiosi, meglio i preti che i politici in questo caso a mio parere.<br />
Uno per tutti? Il nostro ministro La Russa col suo \"Possono morire, possono morire\" davvero raccapricciante:<br />
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/No-al-crocifisso-La-Russa-furioso-Possono-morire_3956057561.html<br />