Castelleone di Suasa: Idv, \'Anche Castelleone sarebbe colpita dalla centrale\'

Italia dei Valori 2' di lettura 01/12/2009 - In questi giorni è emerso, per molti in maniera inaspettata, il rischio di vedere realizzato in prossimità del confine tra Castelleone di Suasa e Corinaldo un impianto di produzione di energia elettrica mediante combustione di metano.

L’IDV non è pregiudizialmente contrario alla realizzazione di centrali per la produzione di energia elettrica se queste non hanno pesanti ripercussioni sull’ambiente, sull’economia del territorio e se ovviamente compatibili con il PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale) delle Marche. La linea politica del partito è comunque verso un sostengo forte alle fonti di energia rinnovabili (ad es. eolico e fotovoltaico). In questo specifico caso gli impatti ipotizzabili sarebbero tutt’altro che trascurabili sia per la salute, con potenziali emissioni di polveri sottili, sia per l’ambiente, con il rischio di un innalzamento delle temperature a causa della conformazione del territorio. Oltre a ciò la centrale non è in linea con il PEAR delle Marche che prevede la possibilità di costruire centrali turbogas di potenze notevolmente inferiori e solo se associata a “cogenerazione” di acqua calda. La costruzione dell’impianto è quindi senz’altro da rigettare.

A Castelleone di Suasa, oltre ai pesanti effetti negativi sopracitati, vanno menzionati anche possibili effetti negativi sull’economia locale, in particolare sul turismo. Per lo sviluppo del Parco Archeologico Città Romana di Suasa” i castelleonesi si stanno caricando un pensante fardello economico, stanno facendo sacrifici, si vedono espropriare i loro terreni per la deviazione di strade preesistenti: non è accettabile caricare sulle spalle dei concittadini un rischio ulteriore di veder rallentato lo sviluppo turistico dell’area dopo anni di lavoro per la vicinanza di un vero e proprio mostro inquinante.

In tutto ciò emerge preoccupante il silenzio dell’amministrazione comunale di Castelleone che non ha ancora intrapreso alcuna iniziativa, nonostante il 14 dicembre scadano i termini per la presentazione di osservazioni al progetto della centrale; la maggioranza inoltre non ha ritenuto necessario informare la cittadinanza di quanto avveniva ne ha ancora coinvolto in alcun modo il consiglio comunale. Alla riunione organizzata dal comitato che si oppone alla centrale, il sindaco di Mondavio ha affermato di avere richiesto la firma ad una lettera sul problema ai colleghi di 10 comuni della Valcesano, non è chiaro se tra questi vi fosse anche il sindaco di Castelleone di Suasa, comune della valle e confinante con il territorio in cui verrà costruita la centrale ma non sembrano esserci atti ufficiali da parte dell’amministrazione comunale che riguardano l’argomento, una latitanza sinceramente poco accettabile.

da Italia dei Valori di Castelleone di Suasa




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2009 alle 13:52 sul giornale del 02 dicembre 2009 - 2136 letture

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