Angeloni: \'Lascio un bilancio sano, attento al personale e alla sicurezza\'

luana angeloni 16/12/2009 - È l\'ultimo bilancio quello cui ha messo mano il sindaco Luana Angeloni che dopo dieci anni di amministrazione si appresta a lasciare il governo cittadino.

Una manovra, quella riassunta ieri dal primo cittadino in commissione consiliare prima dell\'approdo della pratica in Consiglio Comunale lunedì prossimo, incentrata sulla continuità e, per le deleghe di competenza del sindaco, con un\'attenzione particolare al personale e alle politiche sulla sicurezza.


Vogliamo approvare il bilancio 2010 entro l\'anno perchè il 28 marzo si va alle elezioni e il Consiglio Comunale si scioglie l\'11 febbraio -ha premesso la Angeloni- si tratta di un bilancio che chiude un ciclo amministrativo e costruito quindi per mantenere lo stesso livello di servizi e interventi del 2009 e di continuità anziché di innovazione, in segno di rispetto all\'amministrazione che verrà”. Nell\'impianto generale il bilancio 2010 lascia inalterata la pressione fiscale. Niente Ici sulla prima casa quindi, blocco dell\'addizionale Irpef allo 0,4 per mille e niente ritocchi nemmeno per i servizi a domanda individuale. “Sul fronte della spesa abbiamo scelto di continuare ad investire nel sociale in risposta alla crisi che attanaglia molte famiglie -ha detto il sindaco- continueremo a sostenere anche il tessuto economico e turistico che in questi anni è stato l\'unico a tenere. Abbiamo continuato anche a reperire risorse sovra comunali per compensare le minori entrate”.


Particolarmente a cuore al primo cittadino la partita riguardante il personale e la macchina amministrativa. “Dal 2000 ad oggi abbiamo assistito ad una riduzione del personale comunale grazie ad una migliore organizzazione della nostra struttura e alla valorizzazione delle competenze interne -ha ricordato la Angeloni- abbiamo annullato il precariato e ridotto, come previsto dalla finanziaria, la spesa per il 2010 pari a 10 milioni e 983 mila euro con 14 mila euro in meno rispetto al 2008”.


Dal 2000 ad oggi il personale di ruolo è passato da 358 unità a 325, i contratti a tempo determinato da 24 a 11, i dirigenti interni sono passati da quattro a due, con l\'introduzione di sei dirigenti a contratto e di un direttore generale. Quest\'ultima figura prevista decadrà a marzo con la scadenza del mandato Angeloni. In totale la spesa per il personale incide a bilancio per il 22,42% (nel 2008 era del 24,84%). Per la valorizzazione del personale, sono state effettuate in questi anni 75 progressioni verticali e tre progressioni orizzontali per ciascun dipendente. Per il capitolo riguardante la sicurezza, il primo cittadino ha annunciato gli interventi in programma per il 2010. Dal progetto Io sballo positivo, contro le stragi del sabato sera con controlli dalle 24 alle 6 della domenica mattina, alla Fabbrica della Sicurezza con l\'installazione di telecamere di videosorveglianza nella zona artigianale della Cesanella all\'introduzione del vigile elettronico ai varchi della ztl e aree pedonali.






Questo è un articolo pubblicato il 16-12-2009 alle 23:59 sul giornale del 17 dicembre 2009 - 3551 letture

In questo articolo si parla di luana angeloni, giulia mancinelli, politica, bilancio 2010


Dipendente del comune

Commento sconsigliato, leggilo comunque

L\'Angeloni lascia un bilancio con un bel derivato (quelli su cui report fece una trasmissione qualche tempo fa, tanto per capirci) di cui ci avevano tenuta ben nascosta l\'esistenza; derivato che, a quanto pare, è stato utilizzato per avere i fondi necessari a coprire il buco di oltre 2,5 milioni di euro per gli errori di Mangialardi e del dirigente ai lavori pubbblici relativi all\'ex Gil.<br />
Lascia quindi un bel debito che dovranno pagare le amministrazioni (e i cittadini) in futuro.<br />
Classico esempio di politica fine a se stessa, che governa per oggi fregandosene del domani dei cittadini.<br />
Grazie sindaco, grazie amministrazione!

Di na cosa siamo certi, non rimpiangeremo la mancanza di questa sindaca. Anche perchè, dovesse vincere Mangialardi, sarebbe sempre, forse troppo presente, visto che lei ne è la vera ispiratrice. Comunque, in merito all\'articolo, direi che assomiglia molto ai discorsi dei vecchi capi sovietici, una autoincensazione, la ricerca disperata di un consenso che lei stessa sa di non avere. L\'incontro di oggi, per il saluto definitivo ai dipendenti, dentro il suo mauseleo, (la rotonda) con il delfino pronto alla conta dei presenti per predisporre le liste di proscrizione in caso di vittoria ha dello stomachevole. E pensare che questi, a parole, danno addosso a Berlusconi, salvo copiarne tutti i comportamenti più deleteri. Speriamo nella intelligenza dei senigalliesi, intanto la sindaca vada pure, per parte mia può anche non ritornare.