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Democrazie Cristiana: Rosini commenta l\'intervento a Jesi di Spacca

franco rosini 2' di lettura 16/12/2009 - Sulle ragioni della gravità della crisi economica, pesa un fattore che spesso viene ignorato. In sintesi, praticamente da tutti gli ambienti politici, si dice che per rilanciare l’economia c’è bisogno di ridurre le tasse ed aumentare gli investimenti.

Questo è stato sostanzialmente confermato anche dal Presidente della Regione Marche Spacca a Jesi Domenica scorsa 13 dicembre. Di fatto, è la ricetta di sempre, ma che purtroppo produce spesso risultati inferiori alle attese. Forse la questione cruciale è un’altra. Mi riferisco alla troppa disuguaglianza nelle retribuzioni, all’eccessiva (e spesso ingiustificata) differenza dei redditi. Come può giustificarsi infatti, come ha ben scritto l’economista del Papa, l’Arcivescovo di Monaco Cardinale Reinhard Marx, che negli anni settanta lo stipendio dei manager era in media di quaranta volte quello di un dipendente, mentre oggi sia di cinquecento volte? Questi sono casi limite, ma l’elevata disparità delle paghe è molto più diffusa.


Essa produce gravi danni all’economia non solo per le difficoltà in cui versano milioni di famiglie a basso reddito, ma anche perché, facendo mancare la crescita, produce disoccupazione. Oggi, sia in ambito di lavoro privato che pubblico, esiste un numero consistente di funzionari che guadagnano 6 – 8 volte più della stragrande maggioranza dei lavoratori. è evidente che questa situazione finisce per condurre alla crisi economica, perché quella grande massa di persone a basso reddito deve spendere praticamente tutto per andare avanti, non potendo lasciare quasi nulla per fare altri acquisti importanti e con ciò stimolare la ripresa economica e dei posti di lavoro. Chi guadagna molto di più invece, è vero che spende di più, ma rimane pur sempre un gruppo ridotto di persone (e di famiglie) e perciò non potrà contribuire molto alla crescita economica. è la nota vicenda della cosiddetta “fine della classe media italiana”. Questo è il vero problema.


Troppe famiglie oggi stentano a tirare avanti, mentre altre vivono nell’abbondanza. Non è questa l’Italia che avrebbe voluto De Gasperi! E bisognerebbe agire in fretta, prima che la “rabbia dei poveri” intuita già nel 1967 da Paolo VI nella Populorum progressio, poi tragicamente verificatasi nelle tante guerre locali o nel terrorismo, per non parlare della criminalità, finisca per esplodere anche nella nostra terra.


da Franco Rosini
pres. prov. Democrazia Cristiana







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-12-2009 alle 16:53 sul giornale del 17 dicembre 2009 - 1594 letture

In questo articolo si parla di politica, democrazia cristiana, franco rosini