Parco delle Saline, Gazzetti: la questione è e deve essere sanata

primo gazzetti 09/01/2010 - \"Abbiamo reagito immediatamente alle accuse dei consiglieri Marcantoni e Paradisi sulla presunta irregolarità costruttiva di alcune palazzine realizzate nel parco delle Saline; abbiamo chiesto che L’Amministrazione comunale chiarisse con la massima sollecitudine i termini del problema; è stato fatto e a quelle argomentazioni si è replicato senza che alcuno dei contendenti arretrasse di un millimetro dalle proprie convinzioni\".

Siamo in campagna elettorale, non si può. Nel frattempo abbiamo cercato di farci un’idea di come stessero le cose, e abbiamo capito che ci troviamo in una di quelle situazioni in cui interpretare univocamente la normativa vigente è un esercizio difficilissimo, è, appunto, un esercizio e come tale ciascuno può tirarla a piacimento dalla propria parte. Leggendo soprattutto alcuni commenti tecnici, assumendo alcune informazioni e studiando la normativa, ci siamo fatta la convinzione che vi sia una carenza nella formazione della pratica; ci sarebbe un anello mancante, quello che cartograficamente avrebbe dovuto definire i confini della zona BR3 all’interno del parco delle Saline, e quindi ne avrebbe dovuto certificare la estrapolazione dallo stesso. Sarebbe stato certamente necessario, per fare questo, un passaggio in Consiglio Comunale.



Infatti non è sufficiente dire sommariamente che le nuove edificazioni devono avvenire in adiacenza a quelle già esistenti, perché così facendo, si sarebbe rischiato, come poi è avvenuto, una sovrapposizione applicativa della normativa prevista per la zona BR3 e quella per il parco zona F5. A questo punto sarebbe necessario, ammesso e non concesso che le nostre argomentazioni siano vicine alla realtà, che le due parti in guerra riponessero le armi e si definisse un percorso in Consiglio Comunale, magari da posizioni contrapposte, per sanare la questione. Perché la questione è e deve essere sanata. Perché questa lunga premessa? Nell’interesse di tutti, in primo luogo degli elettori senigalliesi.



Non si può riprodurre a livello locale lo schema nazionale: un litigio perenne del tutti contro tutti e poi alla fine nessuno sa di cosa si è parlato. Noi crediamo che i cittadini, fatta salva la possibilità delle autorità competenti, compresa la Magistratura, di verificare la correttezza degli atti prodotti dalla Amministrazione comunale, abbiano il diritto di sapere quali siano i nostri programmi per lo sviluppo futuro della città in cui abitano e nella quale ripongono molte delle loro aspettative di vita. Noi abbiamo inaugurato questo modo di fare campagna elettorale, sui contenuti e non sullo scontro frontale, che è funzionale ad un bipolarismo locale, e ci siamo spesi ad informarci e poi a parlare, con proposte concrete, di sociale, trasporti, partecipazione, complanare, urbanistica, porto, insediamenti produttivi, viabilità, organizzazione comunale, problemi delle frazioni, parco della Cesanella ecc…e tutto questo rischia di essere vanificato e sommerso da un fragore che finirà col riprodurre lo status quo, uccidendo sul nascere qualsiasi volontà di reale cambiamento. Se a questo si aggiunge la sproporzione dei mezzi messi in campo per fare la campagna elettorale tra chi detiene il potere e chi no, allora il gioco rischia di essere già fatto.



Ci riferiamo, in modo particolare alla pubblicazione con cui l’Amministrazione comunale uscente si autocelebra: “La città nuova…” Carta patinata, che numero di copie?, quanti costi?, non vediamo sponsor. Avremmo capito un numero speciale del solito giornalino di informazione, nel quale comunque anche le opposizioni avrebbero avuto uno spazio, ma questa unilateralità è veramente troppo. E’ un esempio di provincialismo macroscopico prima ancora che di correttezza della spesa. Un tecnico amministrativo non avrebbe potuto/dovuto mettere a cuor leggero il parere di regolarità tecnica favorevole su un atto amministrativo con il quale si fosse deciso una pubblicazione del genere; si potrebbe configurare un danno erariale. Ci auguriamo che almeno il Dirigente responsabile, al di là del regolamento delle spese in economia, abbia svolto una procedura ad evidenza pubblica per l’aggiudicazione della fornitura.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-01-2010 alle 18:28 sul giornale del 11 gennaio 2010 - 4278 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, primo gazzetti


Sono d\'accordo con Primo Gazzetti. Questa prassi di usare soldi pubblici per far campagna elettorale al governo in carica che vuol essere rieletto è indecente. E\' vero, Spacca insegna. Ma non sempre i maestri sono buoni maestri. <br />
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P.S. Attendo risposte circa la procedura ad evidenza pubblica.

Off-topic

Ma l\'Udc non aveva proprio candidati eh?

\"Sarebbe stato certamente necessario, per fare questo, un passaggio in Consiglio Comunale.\"<br />
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In consiglio comunale c\'è passato per ben 3 volte:<br />
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il 24 ottobre 2002 approvato il piano d\'area:<br />
http://www.comune.senigallia.an.it/pubblinfor/delibere/originali/02_88_CC.PDF<br />
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poi il 7 settembre 2004 approvato il piano di lottizzazione:<br />
http://www.comune.senigallia.an.it/pubblinfor/delibere/originali/04_78_CC.PDF<br />
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infine il 10 febbraio 2005 discusse le osservazioni e approvato definitivamente il piano di lottizzazione.<br />
http://www.comune.senigallia.an.it/pubblinfor/delibere/originali/05_17_CC.PDF<br />
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Con cartografie altezze eccetera. Non mi sembra ci siano anelli mancanti.<br />
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primo gazzetti

...e invece è proprio così sig. Mbuto, l\'anello mancante è quello di una carta che definisse il perimetro della zona BR3 e l\'idea me l\'ha data proprio Lei quando parlava in un suo intervento di perimetrazione della zona BR3, così come il sig. Sole che l\'ha ripreso successivamente. Mi spiace, ma per sanare la situazione è necessario che torni in Consiglio comunale, anche se c\'è stata 3 volte, e l\'Amministrazione comunale prima lo farà e meglio sarà. D\'altronde è una pratica perfettamente sanabile. Non vedrei il problema di dovedr ammettere che c\'è stata una carenza nell\'istruttoria.<br />
Primo Gazzetti

Grazie sig. Gazzetti. Sicuramente sfugge qualcosa a me. Forse il termine \"perimetrazione\" ha delle connotazioni tecniche che io non conosco. <br />
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Allo stato delle cose continuo a non capire come sia possibile che il consiglio comunale abbia approvato un dettagliato piano di lottizzazione (comprese le volumetrie degli edifici residenziali se non ho letto male) senza che la zona BR3 edificabile fosse delimitata, disegnata, (perimetrata?) sugli elaborati allegati alla delibera (purtroppo questi ultimi non sono reperibili online pur essendo elencati nella delibera stessa).

Il problema è che in consiglio oramai, ma non da oggi, si vota pesso senza conoscere cosa si sta votando. Anche perchè, come ho scritto in un altro commento, si tratta di una cosa tanto complicata che spesso ci viene la tentazione di ignorarla. Queste pratiche inoltre, generalmente sono accompagnate da relazioni tecniche ed illustrate dagli stessi tecnici che le hanno predisposte i quali, ahimè, spesso non brillano per chiarezza espositiva.

Visto che ormai sono diventato esperto a \"sfruculiare\" dentro il sito del comune sono andato a cercare anche notizie sul \"Report\" su cui Gazzetti chiede lumi. Si trova tra le determine:<br />
http://www.comune.senigallia.an.it/pubblinfor/delibere/originali/09_1419_DD.PDF<br />
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La spesa, che è \"solo\" quella della stampa, perché è stato redatto dall\'ufficio comunicazione, è di € 4160,00 compresa IVA per 2.000 copie.<br />
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Un numero speciale del giornale \"Senigallia\" sarebbe costato di più sicuramente, infatti un numero speciale, il n° 6, era già stato fatto e il costo, compresa la spedizione, per 20.500 copie, risultava essere di € 11.577,62:<br />
http://www.comune.senigallia.an.it/pubblinfor/delibere/originali/09_1399_DD.PDF<br />
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Sulla regolarità o meno della procedura per queste spese non so che dire, quindi mi astengo.<br />
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Non so se è il caso del report in questione, perché non ho avuto ancora modo di vederlo. In generale però mi sento di concordare con chi pensa che spesso la comunicazione, che pur è necessaria, rischia con questi strumenti di trasformarsi in pura e semplice propaganda. Questo forse, entro certi limiti, è inevitabile. <br />
Starebbe alla libera stampa e all\'opinione pubblica esercitare il senso critico. Certo non si può pretendere dall\'oste che oltre alle qualità del suo vino ce ne illustri anche i difetti.

Tecnicamente inappuntabile.Tecnicamente eccellente il comunicato.Come ho scritto sul comunicato firmato da Paradisi e Marcantoni,apriamo tutti gli occhi.

Per esempio chiudendo il bilancio a dicembre ,anziché a fine mandato,per usare tutti i soldi rimanenti per fare campagna elettorale al governo in carica durante i restanti tre mesi di mandato.Questo lo ho imparato da un comunicati di gazzetti che risale a circa tre settimane fa.<br />
Non ho capito perché questo pepper scrive,ovviamente sotto pseudonimo,se deve scrivere a vanvera ,in modo pretestuoso ,gratuito ,immotivato e off topic,fra l\'altro;quando non si ha nulla da dire è molto decoroso stare zitti,anche sotto pseudonimo;è decoroso per se stessi stare zitti.ci sono tanti nomignoli qua,che appaiono,fanno la loro sparata di 3 righe e poi vanno via.Allora,Gazzetti é il candidato della lista Gazzetti prima di tutto,come è ben visibile nel suo ufficio elettorale,è un candidato indipendente,L\'UDC lo appoggia,non gli ha chiesto l\'UDC di cxandcidarsi,comunque sarebbe meglio lasciarli satre lì sdove sono certi commenti,però tocca mettere le mani avanti di fronte a disonestà intellettuale così marchiana e proprio inutile.<br />
Mi firmo,c\'è scritto benvenuto Tommaso ,in alto,ma non mi vedo fra gli utenti registrati in linea nello spazio a sinistra.Comunque,con questo qua, ho lasciato tre commenti stasera ,che sono riconducibili al mio solito IP

La \"relazione tecnica\"(metto la parola fra virgolette perché non si tratta di un documento amministrativo ifficiale\" di Gazzetti è comunque chiarissima,basta avere voglia di leggerla,consiglio a tutti di leggerla,scorre via tranquillamente e fa molta chiarezza.Forza,usciamo tutti dalle nostre abitudini,di guardare pubblicità,di votare ad occhi chiusi per una certa parte...abbiamo questa grossissima occasione di cambiare tante cose non giuste.Avere una struttura amminoistrattiva che guarda ad ogni singola persona che deve amministrare fa sviluppare la coscienza e l\'evoluzione civile di tutta la comunità ;rimpiango i tempi in cui gli amministratoti erano persone prima che personalità,c\'era un\'aria diversa in giro,ora si è in jun fase di regresso,pur essendoci state iniziative molto positive a livello amministrativo,compl,essivamente viviamo in una società tutta che regredisce ,fra aizza popolo di varie sponde politiche,clima d\'odio e particolarismi.Quello che può succedere a Senigallia avrebbe una forte eco pure a Roma.é un bivio molto più importante di quello che uno pensa,non è questione di destra o sinistra.

Commento modificato il 11 gennaio 2010

Mbuto, rispetto la tua cura nel documentare i contenuti dei tuoi commenti a supporto costante e pervicace dell\'Amministrazione e li leggo con attenzione. Ma sul fatto che sia \"inevitabile\" che la comunicazione si trasformi in propaganda, con buona pace delle \"pari opportunità\" tra partecipanti no, non sono d\'accordo neanche un po\' e neanche \"entro certi limiti\". Perché trattasi di malcostume, di quel malcostume che autorizza chi può disporre di soldi pubblici di usarli per il proprio personale interesse.<br />
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Nulla osta che la Sindaca faccia campagna elettorale per Mangialardi, se le va. Del resto, sono anni che lo fa. Ma le informazioni sull\'operato dell\'amministrazione che suggeriscono ai cittadini di continuare a votare chi ne fa parte <b>devono</b> essere date e pagate dal partito di appartenenza, così che sia chiaro a tutti il loro scopo e senso. Trattasi di minimo decoro e di rispetto della democrazia. Ma chi si sente padrone, del decoro e della democrazia non sa che farsene...<br />
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Meditate, gente, meditate.

Mariangela, ti contesto soltanto il \"supporto costante e pervicace dell\'Amministrazione\". Non è così. <br />
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Nel caso specifico, per esempio, gli atti che ho citato non so se possono essere giudicati a sostegno o a discredito dell\'amministrazione. Dipende. Per dirne una: io ho il sospetto che un sesto numero eccezionale del giornalino comunale si sia reso necessario perché ne era stato fatto uscire uno in più durante le primarie.<br />
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Sul resto sono sostanzialmente d\'accordo con te è solo minore il grado di scandalo che la cosa mi suscita.<br />
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Comunque ci sono i fatti e le opinioni. Le opinioni possono essere legittimamente diverse e persino opposte, ma sarebbe bene che si basassero sempre sui fatti. <br />
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