Tar e antenna alle Saline: le due verità dell’Amministrazione comunale

roberto paradisi 2' di lettura 29/01/2010 - La storia dell\'ennesima figuraccia dell\'Amministrazione comunale sul Parco delle Saline, nasce da una precisa pronuncia giudiziale.

I giudici del Tar, nell’ambito del procedimento avviato dai 400 cittadini contro l’installazione illegittima del traliccio di telefonia mobile, mettendo in serio imbarazzo l’Amministrazione senigalliese, hanno così sentenziato nella pronuncia parziale già emessa: “Va osservato che l\'area sui cui è stato rilasciato il permesso di costruire e realizzato l\'impianto ricade all\'interno di un parco … e comunque a ridosso di impianti sportivi esistenti.


E’ pertanto ininfluente - hanno affermato i giudici smentendo ciò che fino ad ora avevano sostenuto gli assessori Mangialardi e Ceresoni - ai fini di valutare la legittimità del permesso di costruire che il modesto appezzamento di terreno che ospita detto impianto abbia una destinazione compatibile con lo stesso, poiché gli effetti elettromagnetici si propagano indubbiamente nelle aree sensibili immediatamente circostanti”. Parole sacrosante e durissime per l’Amministrazione comunale. Anche perché il Tar, che comunque si dovrà esprimere nei prossimi giorni con sentenza definitiva, ha già anticipato che la variazione urbanistica di una limitatissima porzione di terreno nel cuore di un\'area con destinazione a parco pubblico non rende inapplicabile il divieto posto dalla legislazione regionale “poiché, altrimenti, si produrrebbe una inammissibile ed evidente elusione del divieto stesso…”.


Ciò che il sottoscritto ha sempre sostenuto. Unica via di fuga per gli amministratori, a questo punto, era il negare davanti ai giudici non solo l’esistenza del Parco (come succedeva in Unione Sovietica: si nega l’evidente) ma anche affermare che il Comune non ha nessuna intenzione di realizzarlo. Né oggi, né mai. Due verità insomma: una per i giudici che dovranno esprimersi sul traliccio (con le premesse già anticipate) e una per i cittadini. Senza contare che il parco, in realtà, è già in gran parte realizzato con la pista ciclabile, le aree verdi e la pista di pattinaggio perfettamente funzionanti. Insomma: l’Amministrazione, pur di difendere il traliccio illegittimo, è disposta ad abbandonare tutto e a cancellare, in un sol colpo, il Parco verde tanto decantato e tanto celebrato. Ogni ulteriore commento è superfluo. Attendiamo con fiducia che sia fatta giustizia.


Roberto Paradisi, avvocato comitato civico Quartiere delle Saline.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2010 alle 17:53 sul giornale del 30 gennaio 2010 - 2748 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, antenna, avvocato, parco delle saline


Non posso entrare nel merito, non ho le competenze di chi scrive nè dei giudici che sono tenuti a decidere.<br />
Anche se posso capire che spesso per vincere una causa occorre fare qualche forzatura, ricordo, come molti, la vicenda del motorino volante.<br />
Ma mi piacerebbe conoscere un parere, non per me che ho già un\'idea, ma utile per chi ancora un\'idea in proposito non ce l\'ha.<br />
Vengo al punto:<br />
C\'era una zona degradata elettromagneticamente, in cui l\'antenna posta sull\'Hotel Argentina sparava una potenza che spesso sforava i 6 volt/metro, soglia di attenzione, anche sugli abitanti delle Saline.<br />
Ora dalla sua installazione l\'agenzia regionale che controlla ha anche ultimamente verificato che il valore massimo nell\'area è di 0,5 volt/metro.<br />
Cioè ora i cittadini di Saline possono continuare ad usare il telefonino ( non mi sembra che nessuno del comitato abbia detto che è disponibile a rinunciarci) magari con una migliore ricezione ma con il 90% di emissioni in meno.<br />
Ora ciò che mi piacerebbe sapere tutto ciò è talmente negativo, truffaldino ed illegale o invece è quello che un buon amministratore dovrebbe fare?

anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Fabiano Pierfederici

Egregio Mauri(zio?) noi delle Saline (zona bonificata dal sale!), avremmo usato i telefonini anche con ripetitori in siti individuati altrove dal Comune stesso! Forse trattare con i colossi della telefonia comporta sottostare alle loro esigenze (per ovvio interesse) verso una cittadina turistica? In estate bisogna far conversare \"tutti\" i loro clienti-ospiti? Ma perchè solo in odore delle precedenti elezioni, l\'attuale amministrazione si autoelogiava per aver sbloccato (finalmente) il completamento di abitazioni e PARCO? Perchè, in sordina, si cercava di installare i ripetitori sui riflettori del campo di atletica? Perchè il Comune si è inventato il tassello di terra chiamato \"area tecnica\"? Paura della legge regionale che vieta antenne sui parchi? Ora, che il Tar usa la lente di ingrandimento, il parco, per magia, non c\'è più? Chi ci bonifica dal putrido fosso, vicino la ciclabile, fornitore gratuito di grasse pategane che ci arrivano in casa, più grandi dei gatti? Chi ci taglia la foresta di canne vicina ai poveri pattinatori (senza spogliatoio), meta solo di fagiani? Quando si utilizzerà in sicurezza il sottopasso per il mare? Chiamo Striscia la notizia o le Iene?

Sarà che io sono strano, ma quando uno mi chiede se \"il treno va veloce\" io non gli rispondo \"è più dolce lo zucchero\".<br />
<br />
Ora io ho fatto notare che prima i cittadini delle Saline erano sottoposti al massimo delle emissioni 6 volt/metro, e spesso con sforamenti, oggi queste non superano lo 0,5 volt/metro.<br />
E\' vero? è falso ?<br />
E\' una situazione insostenibile o è un ottimo miglioramento?<br />
L\'antenna può restare lì o va messa vicino a casa di qualcun altro?<br />
A questo nessuna risposta.<br />

Fabiano Pierfederici

Si firmi con cognome e nome, ci conosciamo, e lo accompagno volentieri a visionare (se non le conosce) le molteplici carte alquanto esplicative prodotte in ben tre anni.<br />
Un ente che vìola la legge non è un ottimo miglioramento!!!!!<br />

Per quanto riguarda pali e tralicci per la telefonia sono pochi quelli titolati a parlare. Se non ricordo male al tempo di Marcantoni sindaco per togliere un palo se ne misero su altri quattro. Magari ricordo male io, sai com\'è l\'età.

Si ricorda male,non fu il sindaco ad abbattere un traliccio per fare posto ad altri tre,ma una sentenza.<br />
Ma vi fa comodo dire cosi.