Niente veicoli a motore spento nelle aree pedonali del centro storico

3' di lettura 02/02/2010 - Il Tribunale di Ancona – sezione distaccata di Senigallia – ha recentemente confermato con sentenza n° 236/09 le ragioni del Comune di Senigallia in una controversia giudiziaria che può apparire di modesta rilevanza ma che assume invece un particolare significato.

La questione oggetto del contendere riguarda infatti il concetto di circolazione all’interno delle aree pedonali istituite dall’Amministrazione e richiama direttamente, per totale analogia, una precedente lite giudiziaria che contrappose il Comune al Consigliere avv. Roberto Paradisi, ricavando ampio risalto sulla stampa. I fatti, che risalgono al 2004, sono presto ricordati: la ricorrente nel recente provvedimento, proprio come avvenne tempo fa con l’avv. Paradisi, che nell’attuale giudizio la rappresentava legalmente in Aula, ricevette un verbale di contravvenzione per aver circolato nelle aree pedonali del Comune con il proprio ciclomotore, rinvenuto parcheggiato in divieto di sosta in via Arsilli.


L’atto amministrativo relativo alla circolazione in area interdetta fu impugnato in quanto la violazione non fu contestata al momento del fatto, sostenendo che il luogo di sosta fu raggiunto mediante spinta a mano e contestando dunque la presunzione che la ricorrente lo avesse raggiunto in sella e con il motore acceso. La tesi difensiva, inizialmente accolta secondo l’interpretazione del Giudice di Pace, è pienamente caduta di fronte al ricorso opposto dal Comune di Senigallia, che ha ricevuto nei giorni scorsi le motivazioni della sentenza, firmate dal giudice dott.ssa Sonia Piermartini. In sostanza, vi si legge, “le censure sollevate dal Comune di Senigallia sono fondate” e vanno accolte nello specifico per due ordini di motivi: “dovendo attribuirsi al concetto di circolazione il significato più ampio, ricomprendente anche la sosta e la fermata di qualsiasi tipo di veicolo” (secondo il disposto dell’art, 3 del Codice della Strada, che fa rientrare nel concetto di circolazione qualsiasi movimento del veicolo, senza fare alcuna distinzione tra motore spento o acceso); “e dovendo ritenersi che l’istituzione delle aree pedonali sia finalizzata alla totale esclusione della circolazione dei veicoli, anche a motore spento e ivi condotti a prolusione manuale (…) ciò sia per motivi di sicurezza dei pedoni che di decoro architettonico e tutela ambientale delle aree del centro storico” (secondo il senso dell’art. 198 del Codice della Strada, che intende appunto sanzionare in maniera piena e rigorosa tutte le violazioni commesse all’interno delle aree pedonali proprio per la particolarità di tali zone).


Le motivazioni della sentenza spendono per sovrappiù qualche parola anche riguardo all’onere probatorio, rilevando che “una presunzione semplice ha la medesima efficacia della presunzione legale (Cass. Civile, sez. lav. 27/11/99, n. 13291)” e che in questo caso, ritenendo in sostanza ampiamente presumibile che la circolazione fosse avvenuta a motore acceso al momento del fatto, tali presunzioni “trasferiscono a colui contro il quale esse depongono l’onere della prova contraria”. È appena il caso di ricordare che la nuova sentenza ribalta completamente il giudizio espresso in precedenza da altro giudice in favore dell’avv. Paradisi per una vicenda completamente analoga che lo riguardava direttamente. A fronte di quest’ultima sentenza (n° 64 del 17/3/2009) il Comune di Senigallia ha peraltro già deliberato di ricorrere in Cassazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2010 alle 13:35 sul giornale del 03 febbraio 2010 - 8427 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, senigallia


Io aggiungerei, comprese le biciclette.<br />
<br />
Secondo il Codice della Strada ed. 2007 Titolo Terzo Dei veicoli Capo Primo dei veicoli in generale.<br />
46 - Nozione di veicolo. (Reg. 196)<br />
1 Ai fini delle norme del presente codice, si intendono per veicoli tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle strade guidate dall\'uomo. Non rientrano nella definizione di veicolo quelle per uso di bambini o di invalidi, anche se asservite da motore, le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento.

Io penso questo: la cosa ha un senso perchè in assenza di prova si presume che la circolazione sia avvenuta a motore acceso. Perchè altrimenti diventa quasi un accanimento terapeutico, anche se paradossalmente se si accettasse il contrario, potremmo divertirci a vedere colonne di auto spinte a mano scendere lungo Corso II giugno.<br />
<br />
Poi in ogni cosa ci vuole buon senso, ho sentito che nel giorno del blocco alle auto i vigili di Milano hanno fatto la multa ad un ciclista che pedalava senza tenere le mani sul manubrio. <br />
<br />
Ma c\'è un particolare che mi stuzzica di più. Nel caso ipotetico di una vittoria del CD alle prossime comunali, questo procedimento (Comune contro Paradisi per il motorino spinto a mano lungo il corso) non sarebbe un legittimo impedimento che renderebbe incompatibile la presenza dell\'avvocato negli scranni assessorili? ricordo che a suo tempo l\'avv. Liso si dovette dimettere da semplice consigliere comunale per un contenzioso di nessun conto contro l\'amministrazione. <br />
Che poi non so se questa sia o no una buona notizia per gli avversari politici dell\'avvocato Paradisi. So che molti voterebbero più volentieri il CD se i suoi esponenti fossero -come dire- meno irruenti.

Mannaggia la favola del motorino volante non la potrò più raccontare ai miei nipoti.<br />

Off-topic

Quale favola? Io adoro le favole, ti prego Mauri, raccontala ancora una volta!

non è vero in teoria gli invalidi possono circolare anche nelle zone pedonali leggi bene la legge che riguarda la circolazione e la sosta dei mezzi ad uso delle persone diversamente abili.

Cara Daria,.<br />
C\'era una volta un mototrino ormai stanco di essere sempre usato dal suo padrone che lo portava sempre nei posti in cui lui non voleva.<br />
Un giorno decise di conquistare la sua libertà e raggiungere il suo sogno: \" entrare nella zona a traffico limitato\"<br />
Approfittando di un attimo di disattenzione del suo padrone spiccò il volo.<br />
Finalmente poteva circolare tranquillamente dove agli altri era proibito.<br />
Stanco però si fermò un attimo a riposare, ma non fece in tempo a posarsi a terra che un vigile cattivo lo multò.<br />
Dapprima il suo padrone si arrabbiò ma comprendendo le sue ragione lo perdonò immediatamente e si scagliò con veemenza contro il pizzardone incompetente che non aveva tenuto conto di quell\' irrefrenabile desiderio di libertà.<br />
Tanta fu la veemenza a difesa di questo anelito di libertà che un giudice non potè non riconoscere la buona fede del motorino e punì il cattivo vigile.<br />
Il padrone contento dell\'epilogo raccontò la vicenda a tutta la città che si strinse accorata intorno a lui.<br />
E vissero tutti felici e contenti.<br />
<br />
P.S. logicamente è una favola e, anche se ha una morale, ogni riferimento a cose o fatti realmente accaduti è puramente casuale.<br />

Fabiano Pierfederici

Scusate se non racconto favole, se non ai miei tre figli....<br />
Ma chissà perchè il mio articolo del 30 luglio 2009 sul transito delle biciclette lungo il Corso, era stato letto da più di 1600 persone e commentato animatamente da una trentina?<br />
Ricordo che alcuni snobbarono il fatto che sia pericoloso.<br />
E\' più pericoloso uno scooter parcheggiato? <br />
Ed aggiungerei :che dire dei \"tantissimi\" FALSI INVALIDI che \"indisturbati\" ed alquanto \"agili\" occupano spazi riservati ai \"veri\" che ne hanno diritto? <br />
Ingombra di più uno scooter?<br />
Diceva la bonanima de mi nonno che la giustizia non è di questo mondo........

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Claudio

Commento sconsigliato, leggilo comunque

sarebbe interessante sapere a quanto ammontava l\'importo della multa<br />
sarebbe anche interessante sapere quanto è stato speso dal comune per il ricorso opposto alla sentenza del giudice di pace<br />
sarebbe sempre interessante sapere se questi ricorsi vengono fatti solo quando c\'è di mezzo l\'avv. Paradisi

L\'articolo del comune è un po\' contorto, cioè non dice con chiarezza una cosa: la causa che fu vinta dall\'avvocato Paradisi non è quella che ora vede vittorioso il comune di Senigallia in grado d\'appello, giusto?<br />
Il comune parla infatti de \"il concetto di circolazione all’interno delle aree pedonali istituite dall’Amministrazione e richiama direttamente, per totale analogia, una precedente lite giudiziaria che contrappose il Comune al Consigliere avv. Roberto Paradisi\".<br />
Forse bisogna fare un po\' di chiarezza: se le cause sono diverse, non può essere presa una decisione per attaccarne un\'altra.<br />
Giudici diversi possono dare interpretazioni diverse della stessa norma.<br />
Si tratta di una specie di \"vendetta\" giudiziaria?<br />
Spero in qualche chiarimento.<br />
P.s. Renato Pizzi parla delle presunzioni: in materia ci sarebbe molto ma molto da dire (e molto è stato detto) sulla possibilità di pronunciare una sentenza solo in base ad una presunzione; alcuni sono d\'accordo, altri totalmente contrari.<br />
Sta di fatto che una presunzione per sua natura non ha, detto in termini semplici, la forza di una prova vera e propria.<br />
Stiamo attenti a trarre conclusioni affrettate.<br />
P.p.s. se il comune vince e non perde le cause io, da cittadino, sono contento, dato che significa meno spreco di soldi pubblici.

Credo che in questo caso il Comune di Senigallia dovrebbe dare una lezione di stile a qualcuno evitando di ricorrere in cassazione per certe sciocchezze, certo che se poi a ricorrere in cassazione è qualcun\'altro al Comune non resta che far vedere che ha la ragione piena.<br />
<br />
Alberto Bartozzi

Anonimo

Scusate, una domanda da totale ignorante:<br />
Ma nel caso di una Z.T.L. \"a tempo\", solo in determinate ore del giorno, i veicoli rinvenuti in sosta all\'interno della suddetta zona in orario di divieto sono sottoposti a sanzione?<br />
No, perché alla stessa stregua della \"presunzione\" che uno è entrato in isola pedonale a motore acceso, si potrebbe anche \"presumere\" che uno in Z.T.L. ci sia arrivato a parcheggiare durante le ore di divieto anziché di libero passaggio...<br />
<br />
Di presunzione in presunzione, posso anche presumere che uno che si fa l\'abbonamento a internet lo faccia per scaricare la musica illegalmente.<br />
Come la mettiamo?

E\'un comunicato ad personam.<br />
<br />
Ennesimo esempio di come l\'Ufficio stampa del Comune faccia campagna elettorale.<br />
<br />
La sentenza in questione non riguarda Paradisi ma lo si tira in ballo artatamente.<br />
<br />
Qualunque cosa accada, ormai, o è colpa di Paradisi, o è colpa di Dell\'Utri.

Indipendentemente dalla sentenza, il Comune lezioni di stile non può darle.<br />
Ricordo alcuni fatti, alcuni pubblici (che forse ti sfuggono), altri privati.<br />
Una sera, terminata una seduta del consiglio comunale, almeno tre auto con alla guida consiglieri si sono allontanate transitando per il corso, in quanto precedentemente in sosta in mezzo a Piazza Roma. Un bel esempio.<br />
Negli anni passati, l\'amministrazione che tu difendi, si è \"scordata\" di ri-appaltare la copertura assicurativa dei veicoli comunali che hanno circolato per alcuni giorni senza assicurazione. Solo dietro segnalazione degli stessi vigili urbani, è stato sanato il tutto.<br />
Gli stessi \"zelanti\" vigili urbani pronti a verbalizzare (giustamente) un ciclomotore in sosta davanti alla rotonda, non passano mai quando il piazzale è pieno di auto per manifestazioni private (e che auto...).<br />
Forse mi sbaglio, ma la lezione di stile non credo che possa venire da questo lato.<br />
<br />

Si tratta di due cose diverse.<br />
Nel caso che citi, non dovrebbe essere mai contestata la circolazione, ma solo la sosta irregolare all\'interno dell\'area, in quanto tu potresti essere entrato nella zona regolarmente.<br />
Nel caso specifico, all\'interno di una zona pedonale (accesso interdetto 24h) è stata contestata sia la sosta irregolare che la circolazione ipotizzando che il veicolo sia transitato irregolarmente. Il ricorso si basava, appunto, su questo particolare in quanto il veicolo poteva essere stato spinto a mano all\'interno dell\'area.<br />
Secondo la sentenza pubblicizzata dal Comune, l\'orientamento è che è \"circolazione\" anche il veicolo condotto a mano. <br />




logoEV